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Bentornati!
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di Andrea
Domenica, Giugno 29, 2008  -  Stampa Questo Post Stampa Questo Post

Un “mi siete mancati” non è d’obbligo, ma doveroso per ringraziare le migliaia e migliaia di email che si sono riversate nella mia casella di posta. Siete stati un vero e proprio sostegno, in tutti i sensi. Perciò permettete a questa umile unità di spedirvi un grosso grasso GRAZIE davvero di cuore a tutti quanti. Ma ora, visto che ci siamo ri-trovati, mi piacerebbe stilare una sorta di resoconto. Non tanto per esaltarne l’evento, ma perché la partecipazione alla quale ho assistito da parte vostra in questi mesi, credo abbia creato una sorta di connessione ancor più stretta, e ciò mi ha fatto davvero un immenso piacere. Certo, di fatto siamo già tutti collegati non c’è bisogno di ribadirlo, in un modo o in un altro, che lo vogliamo o no, e che gli scettici siano in grado di accettarlo o meno. Ma non mancherei per nulla al mondo di narrare le fasi più significative di un’esperienza, a coloro che considero fratelli in tutti i sensi, quandunque essa possa tornare utile ad aggiungere un altro piccolo pezzettino nell’immenso puzzle che circonda la comprensione dell’Uno e della mente intelligente che lo governa. Per fare ciò, vorrei prima di tutto partire da memorie meno recenti. Nel comunicarvi questo messaggio di bentornati, mi sono domandato, potrei davvero far comprendere a chi non mi conosce a stretto contatto, quali sono stati i trigger che hanno scatenato in me l’Amore per la materia, nel senso più metafisico e intuitivo del termine ovviamente, e perché è accaduto il mio crollo fisico circa tre mesi fa? Ma soprattutto… esiste una connessione tra questi due eventi? Adesso, credo di poter dare questa risposta.

E’ accaduto tutto nel Giugno di un anno fa. Nonostante avessi già fatto ricerche in campi molto meno “ortodossi”, spinto da una voglia e una forza interiori a me molto familiari, soltanto l’anno scorso ho sentito questa pulsione naturale nel cercare di comunicare agli altri, quello che i segnali elettrici trasmessi dalle mie nuove sinapsi, avevano cominciato a realizzare. Come si suol dire, ero tornato a vedere, oppure come si dice in molte tradizioni esoteriche, tra le più rilevanti, il morto è tornato a camminare nel regno dei vivi, i leone è tornato a comprendere il suo ruolo. Ma attenzione. Attraverso il termine “vedere” non mi riferisco alle visioni classiche del tipo profeta sul monte che regge in mano i comandamenti. Ossia, non ho mai avuto esperienze di visioni mariane o simili, da dovermi ritenere un prescelto, e nemmeno ho ricevuto messaggi provenienti da alti reami (almeno non consapevolmente), magari ottenuti per mezzo di un qualche cerchio di pietre poste sulla vetta di un monte in Perù. No. Non ho sentito alcun monte chiamare il mio nome. Ho udito solo me stesso. Ciò che sono, semplicemente è, ed è questo il punto essenziale. Mi è accaduto solamente in gioventù, un qualcosa di simile che potremmo ricondurre alla tipologia di visioni ed esperienze che ho elencato poc’anzi, ma non serve parlarne adesso, e principalmente perché non voglio utilizzare questo sistema per innalzare la validità di ciò che affermo. Poiché, in genere, si tende di default a dare più credito ai racconti delle persone che anno avuto questo tipo di esperienze. Se ciò che vi racconto è genuino lo potrete avvertire dentro, e confrontare con le vostre esperienze personali, e non perché sono stato io a dirlo, che forte della mia esperienza chiedo di essere ascoltato e compreso a tutti costi. Se dovessi considerarmi un “pre-scelto”, ciò significherebbe che questa pre-scelta prevede coinvolgere entità esterne di un qualche tipo, mentre non esiste nulla là fuori che noi non siamo già ora. Adesso. Se dovessi considerami un eletto, sarebbe come dire che non lo è nessuno, mentre in realtà lo siamo tutti e fortunatamente lo stiamo pian piano ricordando.

Ciò che è capitato un anno fa, è che ho riconosciuto in questo fenomeno, un qualcosa di familiare. Difatti ricordo che presi l’accaduto non con paura, o terrore o sgomento atti a percuotere con violenza il mio equilibrio interiore, ma con il dovuto interesse esplorativo di colui che vuole comprendere e non fuggire. In quel momento la materia mi stava mandando un segnale. Mi spiego meglio. Il mio stato di coscienza si era innalzato a tal punto da riuscire, in un modo che non so ancora spiegarvi, a sintonizzarmi su una frequenza diversa dal piano fisico, concedendomi così di vedere il reticolo tridimensionale che permea la materia tutta. Era una sorta di collante in costante vibrazione e movimento, che credo sia lì per mantenere vivo il legame tra i mondi sottili e il mondo fisico. Magari in questo momento qualcuno starà pensando all’LSD, alle canne, ma posso assicurare di essere sempre stato clean da quel punto di vista. Posso fornire gli esami del sangue, qualora qualcuno ne faccia richiesta. Scherzi a parte, dapprima, non ci feci caso. La prima sera semplicemente accadde, e anche se il giorno successivo ricordai perfettamente l’evento e la sua modalità d’espressione, assolutamente in ogni minimo particolare, non lo presi troppo sul serio, come credo sia normale fare in questi casi, o forse come dovrebbe sempre essere. Vedete in queste circostanze è molto facile farsi prendere dalla foga mistica e cominciare così a perseguire un cammino deviato da religioni e santoni. Eppure un dottore che cosa avrebbe potuto dirmi? Che sono scemo, e che ho fortemente bisogno di riposo, tante coccole e bla bla bla… No. In questi casi diviene più facile pensare semplicemente al fatto di aver mangiato pesante.

La cosa però non indicava affatto un problema digestivo, poiché si ripeté la sera successiva, e la sera successiva ancora, fino ad accompagnarmi tutte le sante notti per le successive tre settimane. Andavo a letto, mi addormentavo e di punto in bianco, senza nemmeno stropicciarmi le palpebre, i miei occhi si aprivano da soli, come attivati da una stimolazione elettrica indotta da altrove, e i reticoli erano sempre lì. Ma questa ritualità non si presentava sempre con la stessa modalità, ma ogni notte variava in alcuni dei suoi valori più apprezzabili, come il colore, e le intricate forme geometriche che componevano l’intero reticolo. Tutto cambiava, mutava, si evolveva, vibrava, per poi tornare ai suoi valori usuali, formando geometrie platoniche complessissime. Avete presente quando ascoltate un brano, in uno di quei player per computer dotati di visualizzatore, ad esempio iTunes, dove la musica, unita al calcolo matematico, contribuisce all’evoluzione di tutte quelle bellissime immagini astratte? Bene, immaginate una cosa del genere, ma miliardi di volte più complessa, definita e precisa, di qualsiasi studio frattale mi sia mai capitato di vedere. Ora, se dovessi semplicemente analizzare la cosa dal punto di vista dell’allucinazione, dovrei innanzitutto chiedermi come ci sono entrate quelle immagini nella mia testa, ma soprattutto, che cos’è un’allucinazione?

Da quel momento, insomma, come si può ben comprendere, sarebbe stato difficile rimanere la stessa identica persona. Voglio dire, possiamo ignorare e gettare nella spazzatura della schizofrenia proprio tutto quanto? Credo che farlo, sarebbe negare le ragioni per le quali acquisiamo esperienze su base giornaliera, e le mie meningi, che sono comunque rimaste razionali e ben piantante nel terreno, non lo permettono di certo! Poi ho scoperto, qualche mese dopo, di non essere stato il solo a vivere la medesima esperienza, che si è ripresentata e sta avendo luogo anche ora. Questo fenomeno accade come una sorta di cancello, che si apre in momenti ben specifici, e nei miei diari che tengo aggiornati con frequenza quotidiana su queste mie osservazioni, emerge che il fenomeno è più attivo nei periodi correlati al novilunio. Sono convinto, anzi arcisicuro di non essere l’unico in questo periodo che sta sperimentando questo stesso fenomeno che è, con certezza oserei dire quasi matematica, di origine coscienziale, ma non solo, deve persino aver a che fare con una sorta di richiamo di memorie genetiche, poiché quando i miei occhi si aprono e subentra di nuovo lo stato di coscienza ordinario, vedo le geometrie scomparire in dissolvenza pian piano e non tramite uno stacco diretto e netto tra quello che è il sonno e la veglia. Come dicevo, il fenomeno, a distanza di un anno esatto, si è ripresentato enormemente amplificato negli ultimi giorni, e ai normali frattali geometrici che si sono sempre manifestati, si sono unite anche delle forme cubitali tridimensionali, formate da milioni e milioni di vertici rossi, che ne delimitano i segmenti e che fanno come da struttura di sostegno per i reticoli geometrici che vedo comparire. Tutte le notti, in un orario che può andare dalle 3 alle 4 del mattino, loro sono lì ad indicarmi qualcosa che ha a che vedere con la materia nel nostro piano fisico e la sua suscettibilità ad interventi di origine cosmica ben precisi. Purtroppo, essendo stato poco incline ad imparare la matematica e la geometria come adesso invece vorrei aver fatto, non riesco a decifrare ciò che sperimento.

E’ inutile continuare a negare il fatto che là fuori, e per fuori intendo la nostra galassia, qualcosa stia davvero avvenendo e che quel qualcosa abbia proprio a che vedere con una sorta di liberazione dei potenziali della coscienza umana. In questi giorni, mi sono persino trovato a speculare sul fatto che le Scie Chimiche non siano esattamente qualcosa di correlato all’informazione che viene normalmente diffusa. Lo so credevo anche io a certe teorie, ma adesso ho i miei dubbi. E prima di essere male interpretato, e attirarmi addosso le ire di coloro che insistono che le Scie sono un pericolo mortale, ci tengo a precisare alcune osservazioni che non sono del tutto campate per aria. Ognuno fa le sue ricerche e trae le sue conclusioni. Come ho già detto, sto tenendo dei diari in merito a tutti questi eventi che sono assolutamente tutti correlati tra loro, nessuno escluso, aggiornando le fasi lunari e tenendo persino sott’occhio lo stato meteorologico e la posizione stellare con i migliori software di uso comune in astronomia. Le Scie aumentano prepotentemente, almeno nella mia area, nei periodi di novilunio, per poi sfumare l’attività nei periodi immediatamente successivi. Credo fermamente che esista assolutamente una correlazione tra eventi di tipo astronomico e irrorazioni da parte dei tanker aerei. Con questo non intendo assolutamente invalidare le ricerche più avanzate in questo caso; ma chi ricerca in questo settore, stando al suo attuale stato di coscienza che spesso si nota dalle loro reazioni, tende, come ho teso io prima di avvicinarmi a comprendere l’Unità delle cose, a terrorizzare e ad enfatizzare il pericolo mentre, con tutta probabilità non è esattamente quello il fine ultimo di chi sta compiendo queste irrorazioni. Attenzione, non ho detto che le Scie non esistono. Ho detto che il loro scopo non è l’eccidio di massa che spesso si legge. Cosa me lo dice? Qualcosa che non viene più tanto preso in considerazione ai giorni nostri: l’intuito e la logica.

Cercherò ora di spiegare meglio cosa intendo, attraverso un esempio figurato, molto molto semplice come amo spesso fare.

“Mettiamo che io volessi impedire al mio gregge di pecore di fuggire dal mio stretto controllo, senza che costoro arrivino minimamente a sospettare le reali motivazioni per cui sto facendo loro qualcosa di specifico. Da bravo pastore/manipolatore, di grande esperienza quale mi ritengo; con un esperienza millenaria ad essere più specifico, di certo non vorrei mai perdere il mio potere, alterando quello status quò che per millenni ha così ben funzionato. Cavallo che vince non si cambia. Lo sanno tutti quelli che puntano alle corse, e io che sono uno pigro, non ho assolutamente voglia di fare tutto da solo! E per essere sicuro che nessuno sospetti davvero di nulla, permetto al mio gregge di non avere alcun recinto, in modo che le belanti creature credano, in un modo o in uno altro, in una forma o in un’altra, di essere, diciamo, libere. Schiave, ma libere. In fin dei conti, ciò fa parte del meccanismo democratico che ho messo in atto no? In modo che esse possano sempre credere di contare quel tanto che basta per sentirsi un po’ protagoniste, nel fasullo recinto che ho costruito, non intorno ai loro corpi, ma intorno alle loro menti. Difatti, col tempo ho compreso che alle pecore non occorre assolutamente alcun recinto, tanto amano recintarsi da sole. Diciamo però che un bel giorno, nuovi studi incominciano a confermare gli antichi insegnamenti dei grandi sacerdoti egizi e greci, che il Cosmo è strettamente correlato a qualcosa che chiamiamo con il magico nome di “coscienza”. La fisica dei quanti, dell’Era dei Quanti, sta ora disponendo le chiavi matematiche più adatte per avvicinarsi, almeno in via del tutto teorica ma altamente possibilista, a tutti gli insegnamenti antichi dei documenti ermetici di Ermete Trismegisto, Pitagora, Helena Petrovna Blavatski ecc. ecc. ecc. A quanto pare, sta accadendo qualcosa nel cosmo che ben presto, al di là di tutte le fanfarate new age, sovvertirà lo status quo che per millenni ha schiavizzato le mie amate pecorelle. E insomma, io non ci voglio proprio pensare a sentirmi una caccola dopo, lo capite? Devo assolutamente mantenere il MIO POTERE. Costi quel che costi. E allora, riunisco tutte le migliori menti di tutta la vallata, che i miei subalterni si sono dati così tanto da fare a reclutare nell’arco di un cinquantennio almeno. Attraverso le scoperte di un certo Nikola Tesla, queste menti fascinose, hanno compreso molti dei segreti correlati alla materia e probabilmente cercheranno di frenare, o rallentare, se non addirittura fermare il processo di risveglio delle mie pecorelle, dal velo illusorio che ho messo davanti ai loro occhi. Il problema è che tra le pecore qualcuna sta cominciando a mangiare la foglia, sui trattamenti che ho dovuto adottare per tentare di fermare questo processo, e questo non va certo a mio favore. Sta diventando ovvio che non posso più nascondere quelle scie che tutti i santi giorni si vedono così distintamente nel cielo. Il pecorame è sì stupido e ingenuo, e spesso si beve tutte le balle che i miei pupazzi subalterni gli raccontano, ma accidenti non siamo riusciti a inibire i neuroni di tutta quanta la comunità, soprattutto per mezzo del fluoro che mettiamo nel loro dentifricio, e bombardandoli di messaggi mediatici ricordando loro che si devono lavare i denti ogni volta che hanno finito di brucare, agendo così sulle loro paure e insicurezze del tipo: “se ti puzza l’alito non ti rivolgeranno la parola!” Eppure quelle teste calde dei miei ricercatori mi avevano assicurato che il fluoro è il più potente inibitore neurale che esista al mondo, e che entro pochi anni le pecore avrebbero dovuto essere tutte sbarellate! Devo ricordarmi di licenziarne qualcuno.

No, devo assolutamente inventarmi qualcosa ecco cosa devo fare, a tutti i costi. E allora, di buzzo buono, incomincio a mandare in mezzo al gregge orde di allarmisti, che vanno di gruppo in gruppo a dire che attraverso quelle scie le stiamo pian piano avvelenando, e che il nostro scopo è farle morire di una morte lenta, e crudele. Durante questo processo, conto molto sullo spirito d’emulazione. Migliaia e migliaia di blog si apriranno per parlare di questa cosa. Inoltre, le conferenze promosse da questi saccenti “ricercatori” indipendenti, prenderanno pian piano il posto del cinema: costano meno e si sentono un bel pò di storie tese! Di certo diventeranno un altro modo per gli organizzatori di vendere qualche birra in più. Ma voglio fare molto di più, come far invitare questi “ricercatori” in televisione ad esporre le loro teorie. Più propaganda faccio, meglio è. Più verranno ridicolizzati, più troveranno sostenitori! E non solo! In mezzo a tutti questi “ricercatori” allarmisti, gettiamo nella mischia anche coloro che danno addosso agli allarmisti stessi. Ovviamente, in gran segreto, molte di queste due fazioni apparentemente distinte tra loro, anche se non lo ammetteranno mai pubblicamente, vanno perfettamente a braccetto. In questo modo può succedere solamente una cosa sola: che il gregge si spacca inevitabilmente in due: da una parte tutte le pecore impaurite dal fatto che presto moriranno di una morte atroce perché avvelenate dalle esalazioni, e dall’altra le pecore che se la ridono sotto i baffi perché mai crederanno a simili sciocchezze. In entrambi i casi tutti avranno qualcosa da perderci… e questo è esattamente come IO, il gran pastore, manterrò lo status quò all’interno del gregge, perché vedete… finché esse continueranno a vivere credendo che io le sto avvelenando, le poverine non sapranno mai le vere ragioni del perché le sto irrorando. Queste ragioni, hanno più a che fare con un controllo di energie sottili, che non attraverso un controllo fisico. Ma acqua in bocca, non ditelo a nessuno, mi raccomando! Non dite in giro che attraverso la paura e il terrore bloccherò sistematicamente il sistema immunitario del gregge, fissando i loro corpi in uno stato di difesa e stress continui. In questo modo do anche una mano alle compagnie farmaceutiche che mi foraggiano le tasche. Ingegnoso no?”

Spero che questa mia “visione”, assolutamente intuitiva ma basata su quanto ho avuto modo di esperire personalmente, possa in parte spiegare perché si stanno spendendo miliardi e miliardi di dollari in queste irrorazioni, che comprendono l’intero pianeta. L’irrorazione di EMP nella magnetosfera, ha più a che fare con la schiavitù del nostro essere, che non prettamente con l’involucro fisico. Dopo questo mio messaggio, sono certo riceverò moltissime email che reciteranno “ma tu, da che parte stai?”… e così risponderò loro, da nessuna parte, poiché ciò implicherebbe concetti illusori come Luogo, Spazio e Tempo. Piuttosto di conoscere queste cose, fate l’unica cosa che ha davvero senso fare: CONOSCERE VOI STESSI.”

Il mio calo energetico, che in questi mesi mi ha fatto un pò temere il peggio, poiché nessun esame ha saputo mai identificarne l’origine, è più dovuto una rinascita interna, a qualcosa di più evoluto e più grande. Ringrazio perciò l’esperienza che ho passato e non posso far altro che dirvi di stare assolutamente sereni su tutto quanto deve avvenire. Non prendete i cambiamenti che verranno con paura e rigetto, ma accettateli come necessari e inviolabili. Solo in questo modo la gramigna si separerà dal buon raccolto.

Alcuni appunti sul cambiamento di alcune regole di questo blog. So già che molti non si troveranno d’accordo sul fatto che non è più possibile commentare gli articoli. Nonostante possa sembrare una scelta anti-democratica, in realtà è la miglior decisione in questa nuova versione. Questa scelta è stata fatta in base al fatto che lo spam era divenuto una valanga ingestibile, aggiungendosi come un vero e proprio terzo lavoro, minando così la sicurezza del server, senza calcolare la manica di infiltrati e disinformatori da tenere sott’occhio. Essendo solo, nella gestione, comprenderete che non intendo ovviamente più consumarmi come prima nella soluzione di questi problemi. Inoltre, come potete vedere i contenuti in questo momento sono davvero pochi. Lasciatemi perciò il tempo di re-inserire i vecchi articoli che riterrò opportuni con questa nuova visione e di proseguire con il resto del materiale.

Un abbraccio affettuoso a tutti e… andiamo avanti.

Andrea Doria
AutomiRibelli.org

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