
Con più mi addentro nelle ricerche sulla Ghiandola Pineale, con più si rafforza in me l’idea che molti dei miti cristiani/gnostici nascondano tra le righe il vero codice dalla Trasfigurazione, e la Lancia del Destino è una chiave importantissima. Sebbene sia la reliquia cristiana meno alla ribalta delle “Cronache di Camelot”, Heinrich Himmler non parve essere particolarmente interessato nient’altro che a lei. Secondo la leggenda la Lancia del Destino fu la lancia utilizzata dal centurione romano Longino, per trapassare Gesù nel costato, così da essere certo della sua morte. La cronaca di questo fatto è ovviamente riportata nel testo biblico: “ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua.” [Giovanni 19:34] Ad attrarmi in questa frase non è stato tanto l’uscita del sangue, ma la fuoriuscita di acqua.
Tra tutte le reliquie che scomparvero subito dopo la presunta crocifissione, solo la lancia a quanto pare vide nuovamente la luce, e un giovane Adolf Hitler venne completamente rapito dal fascino suggestivo di quella reliquia. Una guida gli narrò la leggenda che chiunque ne fosse stato il possessore, avrebbe potuto controllare il destino del mondo. Così, non appena salito al potere con un atto assolutamente discutibile detto Anschluss, varato nel 1938, Hitler annesse l’Austria alla Germania e fu così in grado di mettere le mani sul suo miraggio: la Lancia del Destino. Nonostante la gioia dirompente del suo Fürer, Himmler, che era un profondo studioso e conoscitore di pratiche esoterice occulte, era invece persuaso nel credere che quella reliquia non fosse la vera Lancia del Destino. Come evidenzia il design del suo complesso di Wewelsburg (fig. 1) – il simbolico centro d’intelligence delle SS – vicino a Paderborn in Vestfalia, Himmler credeva profondamente che la lancia fosse invece qualcosa di molto più importante che una semplice reliquia. Difatti, non sono da dimenticare le numerose spedizioni in cerca di manoscritti e oggetti antichi, e in cerca persino delle traccie di quelle stesse origini che Himmler attribuiva alla razza “ariana”, la quale credeva non essersi evoluta come le altre razze inferiori, secondo le teorie darwiniane, ma derivava da un popolo semi-divino (i Tuatha De Danaan) disceso dal cielo e stabilitosi in Atlantide.

Fig. 1 Particolare del complesso di Wewelsburg. Notare come questo
spaccato assomigli alla punta di una lancia, dove al suo apice
si trova la Fortezza.
Certo all’epoca di Himmler, e delle follie che successivamente si scagliarono sul popolo ebreo per via di tale credo, doveva essere sembrato pazzesco ad Ernst Schäfer, il naturalista incaricato delle ricerche, ma come avrebbe mai potuto rifiutarsi di fronte ad un Untersturmführer delle SS, alla specifica richiesta di recarsi nuovamente in Tibet per ripercorrere nuovamente lo stesso cammino spirituale effettuato dagli ariani primigeni, in fuga da un’Atlantide sconvolta dal diluvio? E infatti non poteva. Perciò, come si può leggere dal libro ‘Archeologi di Himmler’ di Marco Zagni, si deve prendere atto che “[...] fino a poco tempo fa si pensava che il plateau tibetano fosse stato abitato solo a partire dalla tarda epoca Neolitica (5.000 anni fa). Ora queste datazioni sono state arretrate a circa 20.000 anni or sono con la scoperta di antiche impronte di mani e piedi sicuramente umani in una località a circa 90 km dalla capitale Lhasa. Questa scoperta in un certo senso supporta una leggenda tibetana che sostiene l’arrivo di una cultura religiosa (antenata del Culto di Bon), portata da Nord dal “sovrano … Shenrah, che proveniva dall’inaccessibile regno di Olmolungring … Shenrah arrivò al monte Kailis … Lì diffuse il culto di Bon per tornare poi al proprio paese”. Inoltre è abbastanza recente la scoperta nel deserto di Taklamakan (al confine con l’attuale Repubblica Popolare Cinese – Uighur Xinjiang/Turkestan Orientale) di mummie umani dalle certe caratteristiche “nordeuropee, cioé con occhi azzurri, capelli biondi o rossicci e spesso ondulati, nasi stretti e un’altezza inusitata per la regione e per l’epoca (oltre 180cm, n.d.A) e databili intorno al 2.000 a.C.”

la Lancia del Destino di Himmler
E’ chiaro che Himmler sapeva esattamente cosa, dove e come cercarla. La fortezza di Wewelsburg conteneva al suo interno una delle più complete biblioteche esoteriche che si possa immaginare, ricca di testi antichissimi di ogni tipologia ed epoca. Ed è inutile non sottolineare l’enorme interesse nel campo esoterico ed occulto che circondava il ristretto “gruppo” di persone ammesse alle riunioni private nel Castello, mentre certi manoscritti venivano aperti, consultati e discussi. Uno dei documenti che Himmler custodiva gelosamente in questo pozzo di conoscenza occulta, era un manoscritto Cinese del secondo secolo: il diagramma del mistico Monte Meru. Meru era anche conosciuto come “gli Assi Cosmici”, “la Scala per il Paradiso” e il “Centro del Mondo”. Ad occhi scientifici moderni, questo particolare diagramma appare straordinariamente somigliare al progetto per un Collisore Atomico o un Acceleratore di Particelle. Perché Himmler scelse questo design per la progettazione del suo complesso di Wewelsberg, mentre molti credevano che la Lancia del Destino fosse semplicemente una lancia romana, rimane un mistero ancora avvolto nella nebbia.

Sinistra e centro: Meru. Destra l’Apex della Lancia del Destino di Himmler
Recentemente, un gentiluomo di Insbrug con un Ph.D in fisica, osservando le immagini del diagramma del Monte Meru ha asserito: “ho osservato con attenzione le immagini di questo diagramma e le ho trovate assolutamente affascinanti. Certamente assomiglia alla schematica di un acceleratore di particelle. I piatti del pozzo verticale effettivamente assomigliano agli elettrodi di un acceleratore lineare. La protezione a forma di cono nella parte superiore, dove sono presenti quelli che assomigliano a quattro “pozzi”, potrebbero essere l’alloggiamento del Target, mentre i quattro “pozzi” potrebbero essere i rivelatori che misurano i prodotti dello scontro del fascio di particella con il Target. I coni retinici paralleli, disposti appena al di sotto dell’alloggiamento a forma di cono, potrebbero servire per sistemare le bobine in modo da mettere a fuoco il fascio nel Target. Per concludere, i quattro oggetti a forma di cono vicino alla base assomigliano al generatore del fascio di particelle caricate a bassa energia che vengono successivamente accelerate. Ho sempre trovato intriganti quanto le illustrazioni indiane e cinesi così antiche sembrano comprendere i moderni concetti della Fisica delle Particelle e della Teoria di Campo. Esiste definitivamente un collegamento”.

il Large Hadron Collider del CERN

Dal punto di vista della fisica quindi, il diagramma di Meru, che tanto ha ispirato Himmler nella creazione della sua Camelot, assomiglia moltissimo ad un antico acceleratore di particelle. Ma dal punto di vista anatomico? Qui a sinistra potete scorgere la mia reinterpretazione anatomica, e se osseviamo bene corrisponde alla perfezione al nostro sistema nervoso centrale che percorre tutta la spina dorsale, fino a raggiungere l’Apex che conduce esattamente al centro del cervello, ossia dove risiede la nostra Ghiandola Pineale. Secondo questo diagramma, l’acceleratore di particelle, siamo noi.
Il Frutto Proibito che porta al Paradiso
In primo luogo, Socrate si riferì alla Ghiandola Pineale come “il posto in cui risiede l’anima”, e nel tempo dai mistici e dagli alchimisti è sempre stata considerata la sede del famoso “terzo occhio”. Si tratta essere una sorta di organo dormiente che può essere risvegliato per abilitare comunicazioni telepatiche, oppure un collegamento diretto tra questo reame e quelli più alti. La scienza ha recentemente scoperto che la Ghiandola Pineale è ricoperta da piccole strutture chiamate Microcristalli di Calcite.
Lo studio che ha rinvenuto questa straordinaria scoperta riporta che: “La Ghiandola Pineale converte un segnale neuronale in un Output endocrino. É localizzata vicino al centro anatomico del cervello umano. Sono state studiate un totale di 20 ghiandole umane, la cui età dei soggetti andava dai 15 anni ai 68 anni. Sono stati rinvenuti Microcristalli in ogni ghiandola, in quantità che vanno dai 100 ai 300 cristalli per millimetro cubo. [...] Questi risultati e la misurazione della diffrazione elettrica provano definitivamente che questi microcristalli sono Calcite. [...] Questi cristalli di Calcite posseggono un’incredibile somiglianza con i cristalli Octonia rinvenuti nell’orecchio interno. La Calcite presente nell’Octonia, ha dimostrato essere di natura piezoelettrica. Se la piezoelettricità potesse esistere nei microcristalli di calcite nella Pineale, un meccanismo elettromagnetico di accoppiamento ai campi elettromagnetici esterni può essere possibile.” (QUI)

Microcristalli di Calcite visti al microscopio elettronico
Difatti, dall’Abstract dello studio relativo alla natura piezoelettrica dei cristalli presenti nella Ghiandola Pineale, condotto da ben cinque dipartimenti, si legge che la secrezione di Melatonina da parte della Ghiandola Pineale, è stata riportata essere affetta all’esposizione di Campi Elettromagnetici (EMFs). Una prima indagine servì a comprendere se la calcificazione comunemente rinvenuta nel tessuto pineale potesse rispondere ad emissioni elettromagnetiche, in secondo luogo, successive misurazioni armoniche (SHG) hanno mostrato che i tessuti pineali contengono di fatto cristalli non centrosimmetrici, e dimostrano la presenza di piezoelettricità. (QUI)
Tornando ora a quello che Himmler potrebbe aver intuito, magari per mezzo di un’informazione ben specifica, sappiamo che tutti coloro che hanno perforato il velo dei misteri del Graal (incluso Piercevail) hanno imparato che molti degli insegnamenti cristiani / gnostici trascritti nei vangeli, non sono altro che allegorie che narrano lo svolgersi di eventi specifici che non hanno avuto luogo come fatti storici, quindi coinvolgendo fatti o persone realmente esistite, ma con altissima probabilità celano dietro il loro significato la vera formula attraverso la quale il corpo umano “TRASFIGURA” biochimicamente, devenendo un Cristo.
Da sempre il Grail’s Quest è stato quello di aumentare il nostro fuoco interno – il serpente illuminante della Kundalini – su per tutta la Lancia del Destino, la spina dorsale, fino a raggiungere il Frutto Proibito: la Ghiandola Pineale. Il fuoco della Kundalini “fonde” la Pineale, la cui “polvere” produce la Pietra Filosofale. La Pietra secerne poi un Elisir – la Fonte dell’Eterna Giovinezza – che purifica il corpo, trasformandolo in un super-uomo.
Nel suo libro, la Molecola dello Spirito, il Dott. Rick Strassmann sottolinea, come già sappiamo, che in aggiunta alla Melatonina, la Ghiandola Pineale secerne una molecola chimica psichedelica chiamata DMT. I casi che il Dott. Strassmann ha studiato sono carichi di incredibili storie di altri reami esperiti dai volontari della sua ricerca. Queste testimonianze includono contatti con esseri di altri mondi e locali, e la conoscenza che l’Unità e’ la base di tutto ciò che é.
Coloro che acquisiscono la conoscenza che sottolinea l’unità, utilizzano la loro consapevolezza per aumentare e diffondere il Potere dell’Amore nel mondo. Altri invece percepiscono questa conoscenza e consapevolezza, come LA FORZA MASSIMA e, motivati dall’Amore per il Potere, cercano di creare super-uomini guerrieri e sistemi d’armamenti. Questo spiega l’interesse di Himmler per questa disciplina.
Nel sapere tradizionale circa il Graal, la Colomba Bianca è la portatrice della Pietra Sacra, che nel libro della rivelazione è nominata “La Pietra Bianca”, il cui significato è la Pietra Purificata. La pietra darà modo all’iniziato di vedere Cristo e gli altri esseri di luce che si trovano nella Terra dei Viventi. In un dipinto commissionato da Manly P. Hall possiamo vedere la Colomba dello Spirito Santo al posto della Ghiandola Pineale.

Questo dipinto è il busto di Minerva, e mostra in parte le attività della Ghiandola Pineale e del corpo Pituitario al tempo dell’apertura del Terzo Occhio. Il fuoco della Kundalini viene visto crescere lungo il canale spinale e prendere la forma di una Colomba. La Pineale viene vista irradiare un’Aura di colore blu.

L’Arcangelo Gabri-EL conduce la Colomba dello Spirito Santo dentro Maria. Questo può essere osservato come Gabri-EL istruire Maria sul come far salire il fuoco sacro della Kundalini. Notare l’abito completamente blu che l’avvolge.

La Colomba Bianca è da sempre il simbolo alchemico dell’Elisir della Vita












