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Propaganda anti-binaurali
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di Andrea
Mercoledì, Luglio 2, 2008  -  Stampa Questo Post Stampa Questo Post

Ho deciso di non dedicare molto tempo alle becere operazioni di propaganda anti-ricerca. Ciò non toglie però che quando il bambino dispettoso tira fuori i suoi giocattoli e li mette tutti in disordine, spargendoli per la casa, qualcuno deve prendersi la briga di rimettere le cose al suo posto. In questo paese, unico al mondo nel suo genere come “anomalia” evolutiva, come sappiamo vige la “moda” di nascondere tutto, tentare di infangare e sporcare, oppure travisare i fatti e i contenuti di certe scoperte “al limite”, basandosi solo ed esclusivamente su mere ipotesi opinioniste che in questa sede oserei definire davvero “fantascientifiche”, e sotto certi aspetti del tutto campate per aria. Un pò come funziona l’attuale modello scientifico accademico nostrano: nonostante sia stracolmo di dati completamente inconsistenti e di per se fallaci, nonché spesso rimescolati nel calcolo a proprio piaciemento, pur di raggiungere un dato risultato che permetta di farsi belli di fronte al resto dei “propri simili”, viene preso incredibilmente come unico modello culturale totalmente VERITIERO e passibile di seria analisi. Un’altra religione insomma, dove il bacia-anello è molto simile al bacia-mani.

Spesso mi capita di udire alcuni scienziati asserire: «Ma stiamo parlando di Scienza o di Filosofia?», alché dico tra me e me «e dove starebbe la differenza scusate?!» Ma è nato prima l’uovo o la gallina? Per cui qualcuno vorrebbe per cortesia ricordare a costoro che senza le Filosofie, le Scienze difficilmente sarebbero venute in essere, e adesso starebbero tutti lì agghindati, dietro le loro cattedre, a parlare tronfi di capperi a merenda nelle Università dei Capperi? Scienza e Filosofia devono andare di pari passo. Ciò che non devono fare è calpestarsi i piedi a vicenda, altrimenti qualsiasi confronto tematico diventa becero protaginismo! Come dato di fatto sappiamo che il solo concetto di Atomismo cominciò a diffondersi attorno al 475 a.C, ma allora da quel che mi risulta non esisteva alcun microscopio “atomico” che potesse determinare e misurare l’esistenza di una particella. Quale strano intuito li portò a queste divagazioni sul tema “realtà”, tanto da arrivare ad esprimere il concetto di Atomo? Lo fecero perché in passato sapevano di più di quanto non sappiamo ora, altrimenti perché andare ad Alessandria d’Egitto, armati fino ai denti, col preciso intento di distruggerne la biblioteca (che ricordiamolo era PUBBLICA) per sottrarre tutta la loro conoscenza scientifica ed esoterica, al solo e fine di nasconderla, magari in vista dell’avvento dell’Era propagandistica cattolica, riconosciuta ora ufficialmente come l’era del totale declino spirituale, artistico, filosofico, scientifico e chi più ne ha più ne metta. (Radio Maria docet insomma) Come spesso abbiamo visto, il CASO non esiste. Ad ogni mossa corrisponde sempre un piano ben preciso, per cui veniamo pure all’argomento del giorno.

In molti avranno notato la notizia che sta circolando in molte testate giornalistiche circa l’i-Doser, accostandolo AL PARI di una dose di EROINA. Tento invano di trattenere le lacrime dal ridere, ma vedrò di fare uno sforzo. Prima di venire e commentare ciò che stanno propagandando, vorrei descrivere, non solo per cognizione di causa per via degli studi che da un pò di anni sto portando avanti, ma perché si sta venendo a creare un pò di confusione dettata più specificatamente dal fatto che non si sanno le cose. La classica ignoranza isomma… niente di nuovo all’orizzonte.

L’i-Doser viene descritto come un normale lettore mp3, e lo si dichiara essere pericoloso per via di certe frequenze che interagiscono con le onde cerebrali negli stati di Delta, Theta e Alpha. Precisiamo prima di tutto, visto che negli articoli visionati sulle varie testate giornaliste ciò non viene assolutamente fatto, è che l’i-Doser non è un lettore MP3, ma bensì un GENERATORE di onde sinusoidali (o tridenti, o quadre) Binaurali, e c’è la sua bella differenza! Un generatore è in grado di tradurre e interpetare frequenze che vanno dai 3 ai 13 e ai 30 Hz. Un file MP3, per via del taglio delle frequenze adottato durante la sua compressione, non è in grado assolutamente di riprodurre tutto lo spettro armonico di questo tipo di frequenze, rendendo il file assolutamente INUTILE allo scopo che si prefigge. E’ ridicolo solo pensarlo, figurarsi esprimerlo pubblicamente! E ciò mi fa ancor più sorridere perché queste testate giornalistiche si avvalgono di consulenze scientifiche da circo di Topolinia.

Con ciò non sono qui a difendere l’i-Doser, perché si tratta di una vergognosa e astuta mossa per sporcare quello che di nobile esiste nella ricerca sulle frequenze binaurali. Proprio così, non usate l’i-Doser e se l’avete fatto disinstallatelo perché il suo scopo non è la ricerca e la sperimentazione, ma bensì il business giocato sulla ribellione emotiva di adolescenti curiosi che sono in cerca di un passatempo per sballarsi. Con le binaurali non si scherza, e i messaggi veicolabili attraverso di esse possono NON essere PURI e PRIVI d’intento. Occhio. Non sottovalutate mai cosa può essere veicolato a livello quantistico attraverso un progetto del genere. Se volete sperimentare fatelo, ma documentatevi bene prima! Innalzate il vostro livello di coscienza e conoscenza circa un’argomento, e siate lucidi nelle vostre scelte. Intendo perciò con questo articolo, separare l’i-Doser da quello che è in realtà uno studio serio e affermato sulle frequenze binaurali, condotto da ricercatori provvisti di dottorato di ricerca ad honorem, quali l’egregio Dott. Robert Monroe, del Monroe Institute (http://www.monroeinstitute.com): uno degli inventori della Remote Viewing, tecnica che oggi viene normalmente adottata dall’esercito americano durante le sue missioni di targeting e bombing. Non è più un fatto segreto. Lo sanno tutti. Persino mia nonna lo sa, fuorché i nostri giornalisti… ovviamente. Ma andiamo avanti.

L’i-Doser sembra una novità, in realtà è sempre esistito un software chiamato BrainWave Generator, che permette di crearsi il proprio set di frequenze. BWGen, questo è il nome in sintesi del software, in molti paesi è addirittura PRESIDIO MEDICO. Ovvero viene utilizzato normalmente da neurologi esperti come stimolatore di certe onde cerebrali per la cura di molti disturbi del sonno, dell’ansia, dello stress ecc. ecc. Praticamente le cause dell’80% delle malattie che si sviluppano nell’uomo cosiddetto “civilizzato”. Ovvio che esiste una bella differenza tra crearsi i propri set personalizzati, caricandoli quindi del proprio intento personale, e comprare quelli progettati da altri, di cui non sappiamo un bel niente. Non sottovalutate MAI e poi MAI l’intento. E’ un consiglio spassionato. BWGen permette la creazione di propri set. Se ne possono creare un’infinità senza spendere un cent. Sarà stupido andare a pagarli? Inoltre, il pregio di crearseli da se, è molto più saggio poiché la nostra coscienza SA SEMPRE cosa è giusto fare. Fin dove si può spingere o dove deve stare attenta. Seguitela e sarete sempre apposto.

BWGen, viene inoltre utilizzato durante la meditazione, aiutando il meditante a raggiungere più velocemente lo stato di relax e focus. Ma cosa producono effettivamente le binaurali, e soprattutto cosa sono? Le binaruali sono generalmente due onde sonore sinusoidi, una operante nel canale di sinistra e l’altra operante nel canale di destra, spostate di fase a una data frequenza, che SOLO per mezzo di un’ottima cuffia stereo, aiutano il cervello a raggiungere uno stato di perfetta sincronia biemisferica (immagine sotto, tratta dal Monroe Institute e il suo programma di CD chiamato Hemi-Sync), in particolar modo ciò si è registrato con gli 8Hz. In tale stato, pertanto, è possibile che si possano testimoniare spostamenti di coscienza tali da indurre esperienze extracorporee e persino i sogni lucidi. In altri casi non si registra assolutamente nulla, tant’è che spesso queste frequenze vengono bollate come una bufala, ma credetemi, non lo sono. Lasciate perdere la balla che funziona anche con gli auricolari. Gli auricolari, per via della loro dimensione così ridotta, posseggono enormi tagli di frequenze, rendendo gli armonici delle binaruali assolutamente privi di senso.

Ovviamente, l’accademico bacchettone di turno, nonché riconosciuto simpaticamente col nomignolo di Parruccone, vi dirà che un’Esperienza Extracorporea è frutto della vostra fervida immaginazione, del resto come lo è un sogno lucido, oppure vi dirà che avete i neuro recettori sbomballati, consigliandovi un buon medico psichiatra che vi lascerà in compagnia di 15 gocce da 2.5mg di Lexotan prima di andare a dormire. La realtà di ciò che Parruccone e company stanno cercando di negare, è che esistono stati di coscienza che non sono sempre per forza di cosa riconducibili a delle sostanze psichedeliche. Per loro non potete avere alcun tipo di esperienza se siete “normali”, eppure, conosco centinaia di persone che fin dalla nascita hanno avuto esperienze di questo tipo, avendo avuto persino paura di se stessi, credendo di non essere “normali” rispetto agli altri “normali”.

Gli studi sulle binaurali non sono recenti, come si potrebbe pensare, ma hanno origini antiche, registrando i primi esperimenti a partire dalla fine del 1800. Non si registra attualmente, ne mai si è registrato alcun caso di effetto collaterale all’esposizione delle binaurali tanto da dover scrivere ALLARME!!! sul Resto del Carlino (QUI), per poi leggere all’interno dello stesso articolo frasi del genere: «Sui rischi per la salute derivanti dall’uso di queste cyber-droghe non ci sono evidenze.» Ma è ALLARME o è Maga Magò?! E’ chiaro che se vi esponete alle binaurali per sei ore di fila, è altamente probabile che registrerete disturbi più o meno gravi. Solitamente una sessione di binaurali non dura, e non deve durare, più di 20/30 minuti. Perciò direi al Colonnello Umberto Rapetto, ovvero colui che ha esternato la frase riportata poc’anzi, di fare il colonnello e basta oppure di documentarsi BBEEENNNEEE almeno, prima di associare UN SUONO (cioé la natura dell’Universo) al nome di CYBER-DROGA, poiché in questo modo anche Domenico Modugno potrebbe essere definito uno “spacciatore”. In fin dei conti cantava “Vooolaaareeeee”.

Un’altro spunto davvero surreale di queso articolo (come se già non lo fosse abbastanza), è la seguente frase espressa dal neurologo Michelangelo Iannone alla altrettanto geniale domanda del giornalista:

«Ma ha senso parlare di dipendenza?» (CHE?!? DIPENDENZA?!?)

«Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l’azione su determinati neurostramettitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli.»

Ma come senza studi in merito?!? Gli studi ci sono eccome ragioniereee!!! (scusi ma non me la sentivo proprio di chiamarla neurologo, abbia pazienza) Svegliaaaaa! Senza possedere uno straccio di dato tra le mani o aver raccolto informazioni, asserire che un’ipotesi è RAGIONEVOLE, cercando per forza di cosa di supportare una campagna propagandistica solo per avere il proprio nome spiaccicato su un articolo giornalistico, equivale a pronunciare la frase “ARIA FRITTA”.

In realtà il vero scopo di questi articoli è fare in modo che noi passiamo poco tempo con noi stessi, a ricercare e perseguire la nostra evoluzione e potenziamento personali, dicendo ai nostri programmi installati nel subcoscio che farlo E’ PERICOLOSO. Vengono redatti appositamente in questo modo per far sì che stiamo ben lontani dallo sviluppo della nostra creatività interiore, stando focalizzati sul pattume che giornalmente ci propinano. Instillare terrore è instillare insicurezze, e gli esseri insicuri rimangono dei “Robot”, ovvero come Matrix vi vuole. Nel campo della ricerca di se non si deve andar cauti, occorre osare e mettersi in gioco, ma allo stesso tempo avere molto rispetto di ciò che si fa. In questo modo nulla di male può accaderci davvero, perché la COSCIENZA SA’!

Infatti questo processo evolutivo, e cioé l’atto del mettersi in gioco e ricercare per mezzo delle nostre capacità, viene visto dai Parrucconi come una voglia di estraniarsi dalla realtà, perché ciò che ci circonda ci annoia. In verità è esattamente tutto l’opposto. Non si può sopprimere l’istinto creativo che è insito nell’Uomo. Non si può mettergli il bavaglio, perché esso troverà sempre un varco per sfogare se stesso. Non si può mettere il bavaglio alla creatività, persino a quella scientifica, perché sarebbe come imbavagliare Dio, in qualsiasi forma voi vogliate immaginarlo. La nostra voglia di ri-cercare nasce dal fatto che VI E’ qualcosa nel profondo che ci sta suggerendo che c’è qualcosa da ri-cercare e ri-cordare. E’ ora di darsi una svegliata.

Una persona non nasce Genio perché è Genio, ma perché ha voluto esserlo, e chi l’ha allevato non l’ha tarpato! Alcuni esempi? Personaggi come Einstein avevano ogniuno il suo metodo per sviluppare determinate aree del cervello. Einstein MEDITAVA profusamente sulle VISIONI che si auto-procurava (sì, proprio così, VISIONI, una parola che al Piero Angela di turno starà sempre sullo stomaco), e dovette imparare a forza la matematica, cosa della quale non andava pazzo, per riuscire a  TRADURRE in modelli autoconsistenti ciò che VEDEVA nelle sue VI-SIO-NI creative, che niente avevano a che vedere con uno stato di coscienza ordinario. Nikola Tesla faceva uso di un sistema di luce stroboscopica, da lui progettato. Egli testimoniava che nei “lampi di luce” VEDEVA anticipatamente ciò che poi avrebbe inventato. Questo stato rimase poi permanente nel suo cervello, che gli procurava queste visioni anche in altri momenti della giornata. E, ricordarlo non fa mai male, Tesla ha inventato praticamente di tutto, sparandoci tutti quanti in meno di due secoli e mezzo dalle carrozze alle sonde spaziali. E’ a LUI e SOLTANTO a LUI che dobbiamo gran parte della nostra conoscenza odierna, avendo inventato i Raggi X, I Sistemi Radar, i Sistemi di Puntamento Satellitare, la Comunicazione Wireless, i Sistemi di Radiocontrollo a Distanza, il Neon, La Corrente Alternata, e potrei stare qui giorni interi ad elencarli! E tutto questo circa un secolo fa, FRUTTO DI VISIONI, flussi di informazioni provenienti da chissà dove. Semplici momenti della giornata in cui la sua coscienza lo proiettava in un diverso stato dell’essere, dal quale traeva INFORMAZIONI. Capito? VI-SIO-NI, e non pezzi di carta appesi alle pareti che inducono gli accademici a pensare che solamente con le Quattro Leggi del Mondo di Cartesio, si ottengono i veri risultati. Col pezzo di carta si fa solo carriera ma non si fa evolvere l’Uomo. La sperimentazione va esplorata prima nei suoi più oscuri meandri, COME I GENI HANNO SEMPRE FATTO; SOLTANTO POI, la si traduce in NUMERI perché gli altri possano comprenderla e riprodurla. I visionari del passato hanno fatto il nostro tempo, e se procurarmi delle visioni in cerca di informazioni, esplorando le infinite possibilità che da ciò ne cosegue significa che sono drogato, allora lo sono, e che si gridi pure allo scandalo!

Seguite l’intelligenza del vostro Cuore, rispettate ciò che fate e MAI NULLA vi accadrà.

p.s. La parola VISIONI è stata usata svariate volte all’interno di questo articolo, perché ammetto di provare un certo gusto sottile nello stuzzicare gli accademici, che so passare segretamente in questo sito per trarre spunti. Chissà, è mio desiderio, che qualcuno di loro reagisca in positivo e cominci a guardarsi un pò intorno, partendo dal proprio specchio magari, poiché solo gli scienziati LIBERI e disposti ad ESPLORARE, senza temere alcun giudizio, potranno fare davvero la differenza per LORO e per tutti quanti.

Gli uccellini cinguettano sempre…

riferimenti:
http://www.bwgen.com
http://www.monroeinstitute.com
http://www.neural.it/nnews/autozen.htm
http://www.sublimen.com/subliminale
http://www.love-god.com/sound.html
http://www.squidoo.com/headachecures

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