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Da 440 a 432 Hz

giugno 18, 2010 musica 14 commenti


Da 440 a 432 from Andrea Doria on Vimeo. E’ consigliata la visione a tutto schermo.


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Attualmente ci sono are "14 comments" su questo articolo:

  1. Ivan De Mico scrive:

    Post illuminante, e davvero semplice da capire.. credo che anche un bambino comprenda quanto hai esposto, ora i mistificatori, in buona fede, non hanno più scuse.

    Sai, avrei voluto chiederti in futuro di portare alcuni brani di meditazione attiva, molto famosi, a 432 hertz, ma intuivo che ci sarebbero state complicazioni di questo genere. ora so per certo, come avevo intuito, che bisogna iniziare da capo, nella creazione del brano. ;) e finalmente so che questo problema nello specifico riguarda la coerenza armonica, o della funzione d’onda. grazie.

  2. Andrea Doria scrive:

    Grazie Ivan, come al solito cogli al volo le motivazioni che stanno dietro a queste precisazioni. Purtroppo, come dicevo nell’articolo “Credere VS Conoscere”, difficilmente si prende tempo ad approfondire e si preferisce vendere come “champagne” del comunissimo “tavernello”. Pertanto, quella leggera infervorazione che mi sono concesso verso la fine di questo video, sotto certi aspetti spero sia più che giustificata. ;)

  3. Ivan De Mico scrive:

    ahahah certo.. :D è più che giustificata! xkè nel cercare di fare il bene, l’ignaro alla fine, cosi facendo, crea il doppio dei danni.

    e poi.. meglio buttare fuori.. che tenere dentro ;)

  4. Renato Tupini scrive:

    Ciao Andrea.
    Scusami, ma io non ho compreso bene il fatto dell’incoerenza ritmica tra le forme d’onda.
    Vedo che confronti la distanza tra i cicli del 440 e del 432… però è ovvio che la distanza non sia la stessa dato che la frequenza è cambiata, e il punto in cui si trova un ciclo è differente dall’altra forma d’onda.
    Ma immagino che non sono riuscito io a cogliere cosa intendevi.
    Potresti rispiegarmelo? (anche con termini tecnici, sono un addetto del settore)
    Conversioni a parte, si può aggiungere, oltremodo, che uno strumento INTONATO e registrato a 432 fa risuonare la cassa armonica, l’aria, la membrana del microfono etc etc in un certo modo, amplificando e trasportando l’informazione in modo ben diverso da quello accordato a 440.
    Quindi anche se la conversione non desse problemi, la frittata è stata fatta già a monte, nell’esecuzione.
    Dico bene?
    Ciao.

  5. Andrea Doria scrive:

    Ciao Renato,

    dunque in realtà c’è differenza eccome. Trattandosi di una forma d’onda non generata ma campionata, ossia è stata registrata a 440 e successivamente trasposta a 432, il ciclo dicevo non rallenta solo in base al cambio di frequenza, ma anche in base alla frequenza di riproduzione. In questo modo, un’onda trasposta con questi sistemi, rallenta ulteriormente di ciclo in ciclo, mentre se la generiamo direttamente a 432 Hz, questo non avviene.

    In realtà non ci sono frittate ma solo giovamenti se si adottasse questo tipo di intonazione. Il fatto è che deve essere costituita in fase di registrazione in studio.. Qualsiasi intervento successivo è solo sabotaggio.

  6. Matteo Bergamini scrive:

    Grazie Andrea per il servizio, molto illuminante!
    Ti chiedo solo con quali metodi o sistemi si posso riconoscere le musiche composte a 432 Hz da quelle a 440 Hz.

    Grazie ciao.

  7. Andrea Doria scrive:

    Benvenuto Matteo,

    dunque in realtà non vi sono molte possibilità per distinguerle perché il salto di tono, sebbene con soli 32 centesimi in meno sia assolutamente più armonico, è molto lieve e dovresti avere l’orecchio di un concertista per arrivare solamente ad intuirlo. In genere lo si avverte col corpo poiché, è mia personale opinione, il “gusto” è determinato da un effetto di risonanza meccanica, ossia, “le nostre cellule fanno l’amore con le vibrazioni che ricevono”. Nel caso delle 440, se si è abituati ad ascoltare se stessi e gli stimoli che manda il nostro corpo, si potranno addirittura sentire come dei “disturbi” localizzati in certe parti del corpo. Mentre se un brano è accordato a 432 e se le frequenze che lo compongono rispondono tutte come dovrebbero (e questo è lavoro del fonico e del tecnico del suono), di norma nel corpo si avvertono sensazioni che vengono descritte come “pienezza”, “armonia”, “calore”, “leggerezza” ecc. ecc. Un’altro modo per distinguerle è di origine più pragmatica: la logica. Tutte le produzioni musicali di gruppi famosi che si trovano su Youtube, e quindi composte antecedentemente alla nostra proposta di modificare il tono – come questo caso nel quale una persona ha fatto il re-pitch di un brano dei Tool (http://www.youtube.com/watch?v=19aoCWnn4RM) – sono da ritenersi dei meri sabotaggi armonici poiché di fatto non si ottiene alcun beneficio. Mick Jagger ad esempio ha dichiarato in molte interviste di possedere a casa un pianoforte accordato a 432 Hz, e sebbene egli riconosca una qualità del tono più elevata, non viene utilizzata nelle loro produzioni. I Pink Floyd al contrario, hanno sempre composto i loro brani a 432 Hz, e tutti possono constatare che esiste “un valore aggiunto” alla loro musica. Shine On Your Crazy Diamond è un valido esempio, ma non in tutte le edizioni è stato eseguito a 432 Hz. Pare che sia stato utilizzato in paio di Live che si trovano in vendita.

    L’unico modo per avere musica a 432 Hz COERENTE è che in studio il musicista e il produttore si accordino (appunto) per adottare questa intonazione sin dal principio. Tutto il resto è spazzatura.

    Inoltre vorrei chiarire alcuni punti. E’ assolutamente vero che esistono brani registrati a 440 Hz che procurano sensazioni di armonia evidenti. In realtà è molto semplice da spiegare. Un brano è composto da molti toni di differenti ampiezze, equalizzazioni ed esecuzioni. Questi suoni, miscelati assieme, formano appunto il “brano”. All’interno del brano queste frequenze si muovono… è come una danza… e si incastrano matematicamente in alcuni punti meglio che in altri. Di tanto in tanto, l’insieme di tutte queste frequenze, formano come un effetto “de-tune” (conosciuto anche come effetto doppler), durante il quale possono variare di intensità. Questo accade primariamente se il brano che si ascolta è stato eseguito dal vivo con strumenti acustici.

  8. Bruno Mario Veronesi scrive:

    Ciao Andrea
    Ma vediamo se ho capito: quindi cambia la forma dell’onda (da “sinusoide” a diciamo “dente di sega” o qualcosa d’altro), cosa dovuta al ricampionamento; ma nn ho capito quale di queste due cose succede (o magari una terza): prima in un 10 secondi ci sono 440K oscillazioni e dopo ce ne sono 432k negli stessi 10 sec( perdita di info), o il tono viene ral-len-ta-to e non sono più 10 sec ma i campioni occupano + spazio? Mi è comunque chiaro che il problema sta nel ricampionare una forma d’onda digitale,

  9. Bruno Mario Veronesi scrive:

    (e a proposito di pink floyd, lo posso dire “Hey teacher! Leave the kids alone! All in all you’re just another brick in the wall”)?

    (l’ho detto ^^)

  10. Andrea Doria scrive:

    Ciao Bruno,

    dunque ciò che accade esattamente è che ogni singolo ciclo che compone il tono rallenta in proporzione a se stesso ogni volta che si ripete. Per farti questo esempio necessito di tutto il tuo potere visivo e immaginativo. Un orologio al suo interno è formato da centinaia di ingranaggi. Visualizzali. Ogni ingranaggio, come ben sai, ha una sua dimensione specifica creata appositamente IN PROPORZIONE al resto degli ingranaggi per soddisfare una certa funzione. Ora prendi il ticchetio dell’orologio. Il famoso TIC TAC. Dov’è TIC è l’inizio del ciclo, mentre il TAC definisce la sua fine. Ora facciamo finta che l’orologio non scandisca esattamente “un secondo”, ma una “proporzione” composta da un numero specifico. Questo richiederà ovviamente degli ingranaggi ben precisi. Nel nostro caso invece vi è una perdita, perciò che cosa accade? Che il TIC TAC rallenta il suo battito IN PROPORZIONE ogni volta che si ripete, come se gli ingranaggi avessero proporzioni diverse che ne ostacolano l’aspetto armonico. Perciò, come dicevo nel video, se abbiamo un movimento d’aria che ad ogni ciclo rallenta, significa che a livello fisico abbiamo l’estensione di un’onda decoerente ogni volta che si ripete.

    E’ cursioso che mi fai notare la frase dei Pink Floyd, poiché non solo sono stati per me una vera ispirazione, ma le nuove generazioni rimangono oggi inorridite di fronte ai cosiddetti “mali del mondo”, come i banchieri corrotti e le scie chimiche, e credono che averli identificati sia sinonimo di un “risveglio” della coscienza. In realtà è l’opposto. E’ proprio l’addormentamento della coscienza, poiché queste cose, nel magistrale capolavoro “The Wall” il film, erano già state tutte ampliamente descritte e documentate. Un film che consiglio a tutti di vedere… anzi… quasi quasi se lo trovo lo metto in visione sul blog… chissà che qualcuno… non si svegli per davvero…

  11. marcoisd scrive:

    Ciao Andrea, ho compreso perfettamente perchè non viene mantenuta la coerenza d’onda e ti ringrazio in quanto mi accingevo a trovare informazioni su come trasporre tutta la mia musica, per fortuna alla prima ricerca ho beccato te con questo bel video.
    non mi torna solo una cosa, e cioè:
    a me appare ovvio che fra 440 e 432 cicli i cicli siano in numero differente così come le distanze. nessuna obiezione invece sulla coerenza fra cicli.
    grazie infinite per avermi risparmiato un sacco di lavoro. Marco Bove

  12. Tea Corini scrive:

    ..bene il percorso che sto facendo diventa sempre più arduo!! A proposito di you tube, ho trovato pezzi musicali di flavia vallega di rivoluzione omega…questi sono registrati a 432??? e allora brani definiti come body main repair o alfa theta etc…tone sono tutti fasulli??? Andrea oltre la tua musica che ho già acquistato, se uno non dispone di un musicista personale come fa a non essere tradito da psicotici del web?? qualche indicazione per avere una gamma musicale per “curare” la mia anima sai dirmi chi come te è un musicista serio?? Grazieeee…un abbraccio

  13. Andrea Doria scrive:

    I brani di Flavia Vallega sono accordati a 432 Hz e sono coerenti. Posso solo dirti che molti prodotti che propongono “attivazioni del DNA di 5a o 50ma dimensione” (esempio qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__longevity_anti_age_cd.php e qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__frequencies_of_life.php) non hanno alcun fondamento accertato e spesso sono frutto della mera speculazione, sia in termini teorici che economici, il che non è in se tutto assolutamente sbagliato. L’importante è non darle come assodate.

    Esistono “TEORIE” probabilistiche che non sono ancora state dimostrate. Molte ricerche avvenute in questi campi non sono ancora riuscite a dare una risposta sul perché SOLAMENTE alcuni riportano influenze di un qualche tipo se sottoposte a un certo tipo di frequenze, mentre altri ne risultano totalmente immuni. Così come accade quando si cerca di influenzare il sistema nervoso centrale. In molti esperimenti si riesce a stimolarlo con la 440 Hz, in altri con la 432/436 Hz e non si capisce ancora bene il perché di questa differenza. Io credo nella questione delle 432 Hz, con tutto il mio cuore, ma se devo mettermi lì a commercializzare libri o cd dicendo che la 432 è GUARITRICE o ANTI-INVECCHIAMENTO, ora come ora starei bene attento perché mentieri sapendo di mentire. Possiamo solo formulare delle ipotesi e sperare che qualcuno si interessi seriamente.

    Quando si dice che certe frequenze aiutino il pancreas o l’intestino, si pretende di enunciarle come verità assolute adatte a tutti quanti (qui un esempio http://www.youtube.com/watch?v=SwufChrP9Mg). Attualmente, lo ripeto, non vi è alcuna spiegazione che determini la differenza di influenza da soggetto a soggetto.

    Io ho semplicemente scelto di comporre a 432 Hz, confidando nella sua natura omogenea e in armonia con la Proporzione Aurea e con la natura di certi fenomeni fisici. Se è in grado di ricondurre un organo malato alla guarigione, non lo so… almeno fino a quando non verranno effettuati dei test SERI e in LABORATORIO. In questo momento posso solo supporlo. Il mio intuito mi dice che potrebbe essere possibile, ma l’intuito non sempre va in accordo con la realtà dei fatti.

    Purtroppo è chiaro che non possiamo avere il nostro musicista personale, ma possiamo cercare di coinvolgere coloro che conosciamo, perché dei fondamenti (almeno teorici) ci sono.

    Tea, non credo che per “curare la propria anima” sia sufficiente una frequenza. Credo che sia un lavoro lungo e non certo ottenibile con mezzi evolutivi comprati su internet. Se la mia musica ti ha colpito in un certo senso, sono contento di averti comunicato quello che sento quando la riascolto. Se questo, tra ascoltatore e musicista, può essere considerato “un legame” in grado di portare una persona a stare meglio e di influenzare il suo umore (e quindi in parte anche la sua biologia), allora sono convinto che sia possibile attraverso altri sistemi (http://www.scientificexploration.org/talks/27th_annual/27th_annual_schwartz_intention_seedling.html – oppure qui: http://www.automiribelli.org/?p=11)

    un abbraccio

  14. Iscar scrive:

    Ciao,

    E’ la prima volta che mi imbatto nel discorso legato ai 432 Hz (molto interessante) e dopo aver visto questo video avevo qualche dubbio di comprensione che però è stato risolto per la maggior parte dalla visione dell’ottima video/conferenza che hai tenuto e visibile su youtube.

    Mi rimangono però un paio di dubbi su quanto detto nel video:
    - Non ho inteso perchè i 440 Hz non sarebbero un multiplo di 8 (collegato al discorso 8Hz idrogeno) mentre i 432 Hz si
    - Non riesco a visualizzare mentalmente la connessione tra i 432 Hz e la proporzione aurea, che tipo di elementi dovrei prendere a riferimento?

    Ciao
    Complimenti per il blog

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