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Abduction e Mondi Invisibili

marzo 23, 2010 fenomeni inspiegabili 19 commenti
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Il presente articolo sul fenomeno conosciuto come “abductions”, o rapimenti alieni, non ha la pretesa di essere un sostitutivo o addirittura un’operazione di “dubunking” delle attuali teorie e ricerche esistenti, semmai l’intento reale è più che altro a scopo integrativo, poiché molte informazioni inerenti questo fenomeno sono state ovviate per una ragione o per un’altra; mentre invece, per il sottoscritto almeno, posseggono una base solida e concreta per capire meglio la fonte di questo fenomeno, il quale appare spesso essere tutt’altro che di origine “aliena”. La motivazione che mi ha spinto a scriverne è determinata da alcuni eventi accaduti nel 2009 che potremmo definire “anomali” , i quali mi hanno portato a favorire maggiormente, anche se non in toto, la tesi sostenuta dal Prof. Corrado Malanga; tesi per la quale mi riservo di esprimermi solo per alcuni dettagli che ho rilevato in comunione con quanto egli afferma.

I TEST

Da svariati anni mi occupo di eseguire dei test e degli esperimenti nel campo delle frequenze sonore, nel tentativo di osservare e, nei limiti del possibile, rilevare dei cambiamenti nell’umore di alcuni volontari dopo essere stati sottoposti ad una serie di toni sonori prestabiliti. Il metodo di per se è relativamente semplice, e anche se si tratta di un’indagine a tutti gli effetti empirica, poiché esprime l’osservazione di un fenomeno durante una o più sessioni di sperimentazione seguendo un metodo specifico, per il momento non possiede ancora alcun valore scientifico; pertanto vi invito a raccoglierla come una pura e semplice esperienza.

La modalità con la quale questi esperimenti vengono eseguiti si esplica come segue: dopo aver fatto accomodare un volontario su di un lettino, e dopo averlo condotto ad uno stato di rilassamento più o meno profondo, per mezzo di una colonna sonora studiata appositamente, eseguo una semplice scala di 12 toni che vanno dai 11.5 Hz sino ai 128 Hz, per un periodo massimo di 8 secondi di riproduzione per ciascun tono. Successivamente, a caldo, domando al volontario quali siano le sue reali sensazioni ed emozioni in merito, invitandolo a descrivermi in dettaglio e con parole sue tutte quelle micro variazioni corporali che normalmente, ad uno stato maggiormente sveglio e cosciente, è più difficile di percepire. Le testimonianze che emergono tra tutti i casi sinora indagati, 32 in totale, suddivisi tra 15 uomini e 17 donne, riportano interessanti e dettagliate similitudini nelle descrizioni che lasciano ben sperare per una futura e più precisa indagine.

Il pomeriggio del 12 Marzo 2009, ospito nel nostro centro una donna sana di 35 anni, il cui nome per sua esplicita richiesta rimarrà anonimo in questo articolo, ma che per comodità narrativa chiamerò il volontario A-12 con il nome di “Barbara”. Domando quindi a Barbara di sdraiarsi sul lettino e di mettersi a proprio agio. Dopo qualche breve suggerimento e scambio di idee circa la procedura, metto appunto Barbara tra le mani di una colonna sonora la quale fa da sfondo ad una semplice visualizzazione il cui soggetto viene scelto dal volontario. Dopo aver monitorato sin dall’inizio della sessione le sue onde cerebrali, e aver constatato un abbassamento graduale delle onde Beta al minuto 11 della colonna sonora, incomincio l’esecuzione di questi dodici toni. Specifico che la riproduzione di questi toni non possiede un ordine preciso prestabilito. Lascio che sia il computer, in base a una casualità calcolata per mezzo di un algoritmo frattale, a scegliere quale tono eseguire e quale saltare. In questo modo l’esecuzione dei dodici toni non è mai identica alla precedente sessione; è quindi sempre diversa e unica per ogni volontario. Questo metodo mi serve per verificare l’ipotesi che le frequenze sonore riprodotte con un ordine specifico abbiano una diversa influenza nel volontario rispetto a quelle riprodotte con un ordine causale. Dopo aver terminato la sessione, eseguo le solite domande di rito, ma con Barbara mi accorgo immediatamente che c’è qualcosa che non torna.

-Descrivimi ora come ti senti.
-Che vuol dire? (mi risponde Barbara. Gli occhi sono ancora chiusi nonostante le abbia chiesto di riaprirli)

-Vuol dire che devi semplicemente dirmi come ti senti adesso.
-Non… Non capisco cosa vuol dire. (Barbara balbetta un po’. Sembra stranamente confusa.)

Mi parve subito chiaro che mi trovavo di fronte a ciò che il Prof. Malanga aveva già ampliamente riportato durante lo studio dei suoi casi, con una piccola ma significante differenza: lui usa l’ipnosi e la PNL (programmazione neurolinguistica), io nessuna delle due; e Barbara, come scoprirò in una conversazione avvenuta in un secondo momento, non aveva mai letto i libri di Malanga, nè mai visto una sua conferenza, nè aveva mai parlato o anche solo avuto coscienza di essere stata addotta da una “razza aliena”. Inoltre, nessuno dei miei volontari era mai andato così in profondità in precedenza, e lo scopo del mio studio era totalmente diverso da quello di cercare gli “alieni”. Con il sistema di proiezione del suono, chi funge da inquirente (e in questo caso io), non ha alcun modo di influenzare il soggetto a dare delle risposte programmate, e da parte mia non c’è stata alcuna induzione volta ad influenzare la volontà del soggetto, se non l’uso di una particolare frequenza sonora specifica che non è costante nel tempo, ma variabile in proporzione di qualche piccolo punto percentuale. Inoltre, secondo il padre della moderna ipnosi Milton Erickson, sarebbe comunque impossibile influenzare e forzare la volontà di un soggetto. Chiaramente, io non posso confutare questa tesi, poiché non ho mai eseguito esperimenti a riguardo, ma era chiaro che Barbara, nonostante tutti gli accorgimenti presi per evitarlo, era entrata comunque in uno stato d’ipnosi molto profonda e marcata. Così, dopo aver letto delle esperienze del Prof. Malanga decido di tentare con qualche domanda più azzardata; domande che il Professore nelle sue ricerche definisce appunto “di controllo”.

-Chi sei tu?, mentre le domando ciò attivo un dittafono per registrare quella conversazione così inusuale.
-Noi siamo.

-Guardati il corpo. Descrivimelo.
-Noi non abbiamo corpo.

-Quanti anni hai?
-Non capiamo cosa vuol dire.

-Conosci allora da quanto tempo sei?
-Da sempre!
(Il viso di Barbara sorride e si distende)

A questo punto, verificato ulteriormente che si stava trattando di una situazione analoga come quelle riportate dal Prof. Malanga, decido di spingere l’acceleratore e di passare quindi immediatamente a porre delle domande meno spicciole e più complesse, così le chiedo:

-Sei quella cosa che noi sulla terra definiamo Anima?
-mmmmh… Noi siamo il collante tra lo Spirito e la Materia.

-Potremmo dire che sei la Coscienza? (Barbara sorride compiaciuta e scuote il capo in segno di approvazione)
-Anche!

A questo punto pongo una domanda circa una questione che mi frulla in testa da molto tempo…

-La Coscienza è quindi una cosa fisica?

…e la risposta, sebbene di norma cerchi di rimanere assolutamente impassibile a livello emotivo, mi ha raggelato il sangue per qualche secondo:

-Anche.

Perciò, secondo questa “fonte”, che gli scienziati tedeschi Grazyna Fosar e Franz Buldorf (gli autori del libro “L’intelligenza in rete nascosta nel DNA”) definirebbero più propriamente il frutto di una “ipercomunicazione”, la cui credibilità, specifico, non può affatto essere dimostrata, la Coscienza sarebbe ANCHE un oggetto fisico, e tutto ciò che è fisico, è in qualche modo influenzabile sotto molti aspetti. Il resto della conversazione lo tengo per uno studio più dettagliato poiché il mio scopo in questo momento non è sorprendere ma capire, oppure suggerire una via d’indagine che sia più mirata. E’ doveroso precisare che successivamente il Prof. Malanga ha avuto modo di incontrare la persona in questione e posso testimoniare la sua professionalità e competenza nella gestione della situazione.

Di solito è difficile (ma non impossibile) che una persona si lasci andare così in profondità con l’utilizzo delle frequenze, tanto da entrare in “ipercomunicazione” dopo soli 11 minuti di ascolto, poiché come specificavo prima, nessuna induzione ipnotica viene eseguita sul soggetto. Anzi, la visualizzazione che compie la persona accompagnata dalla colonna sonora, descrive più semplicemente un luogo della natura particolarmente attraente, un luogo che la persona sceglie di visualizzare in base ai suoi gusti ed esigenze, e mai viene suggerito dal sottoscritto. Come facevo dunque ad essermi trovato di fronte a un caso come quelli descritti dal Prof. Malanga, senza usare la tecnica del Prof. Malanga? Che questi fenomeni di “ipercomunicazione” si verifichino anche in assenza di un operatore che guidi il soggetto ad entrare a quel livello d’ipnosi? Sebbene questo mio piccolo esperimento sembri in qualche modo confermare in gran parte il lavoro di Corrado Malanga, visto che durante una sessione assai diversa da quanto esegue il Professore si è verificata comunque la medesima condizione, personalmente sono ancora restio a dare delle valutazioni che siano definitive. L’argomento è quanto mai vasto e controverso, e spesso non tutti i dati risultanti da altre ricerche condotte in merito vengono riportati nella loro interezza. Per esempio, mi verrebbe da domandare, come mai sulle persone che dichiarano di aver avuto esperienze di rapimenti alieni, non sono mai stati eseguiti degli esami specifici volti a rinvenire nel loro sangue la presenza di una determinata molecola chiamata DMT (N-N dimetiltriptamina), ossia: il più potente allucinogeno presente sulla faccia della terra? Ma prima che gli interessati possano ‘scaldarsi’ per questa ‘provocazione’, abbiano la forza di bypassare il giudizio e il rigetto per un istante e arrivare sino in fondo a questo articolo, e scopriranno che in realtà, qualcosa “di più”, esiste davvero e che ‘allucinati’ non lo sono poi così tanto.

LA RICERCA DI RICK STRASSMAN M.D

Rick Strassman, MD

Nel suo controverso libro DMT: La Molecola dello Spirito, che entro Gennaio 2011 avrò l’onore di pubblicare e presentare in esclusiva in Italia con la nostra Associazione, il Dr. Rick Strassman riporta con dovizia di dettagli un’affascinante ricerca durata cinque anni, che ha coinvolto ben 60 soggetti volontari sani, avvenuta al Dipartimento di Medicina dell’Università del New Messico. Cosa avevano queste persone in comune a coloro che dichiarano di venire “addotti” dagli alieni? In apparenza, assolutamente nulla. Molti di loro vengono descritti nel libro di Strassman come persone assolutamente ignare di certi fenomeni, e chi è ignaro di qualcosa significa che non ne è a conoscenza, non ha coscienza di quella cosa, ma non significa che ad un livello più sottile e profondo non la sperimenti per davvero. Ma conosciamo meglio il background formativo del Dr. Strassman. Il Dr. Rick Strassman nasce a Los Angeles, California, nel 1952. Frequenta l’Albert Einstein College of Medicine alla Yeshiva University di New York, dove si laurea in medicina con tutti gli onori nel 1977. Nonostante questo il Dr. Strassmann non è esattamente quello che si direbbe un fedele sostenitore del pensiero classico ortodosso. In realtà coltiva in se una forte fede buddista e gran parte del suo lavoro è rivolto al sostegno della moderna psichiatria. Questa dicotomia professionale, dice Strassman, non lo disturba affatto, anzi, afferma che la colpa di questa sua scelta di vita la deve all’influenza di alcuni autori straordinari come Stanislav Grof, Peter Stafford e naturalemente Albert Hofmann (lo scienziato divenuto famoso nel mondo per la scoperta dell’LSD).

Come dicevo, il punto è bollente quanto controverso, e per molti potrebbe essere difficile da digerire, come riporta lo stesso Strassman nel suo libro in questo passaggio:

il libro

“Agli estimatori della cultura psichedelica la mia conclusione andrà certamente indigesta, e cioè che la DMT non possiede alcun effetto benefico intrinseco, piuttosto appare maggiormente importante il contesto nel quale le persone assumono questa sostanza; coloro che sono favorevoli al controllo o alla distruzione delle droghe in genere potrebbero considerare ciò che leggeranno come un incoraggiamento all’uso delle sostanze psichedeliche e ad una glorificazione delle relative esperienze; i portavoce e praticanti delle religioni tradizionali potrebbero non accettare l’idea che sia possibile raggiungere reami spirituali più elevati e ottenere informazioni mistiche proprio attraverso queste droghe; probabilmente chi è stato vittima di un “rapimento alieno” e coloro che li sostengono, potrebbero pensare al presente resoconto come una sfida alla “realtà” delle loro esperienze; sia i sostenitori che gli oppositori del diritto all’aborto potrebbero obiettare la mia idea secondo cui il rilascio di DMT dalla Ghiandola Pineale quarantanove giorni dopo il concepimento segni l’ingresso dello spirito nel feto; i neuro-scienziati potrebbero dissentire all’idea che la DMT influisca sulle abilità del cervello di ricevere informazioni, piuttosto che soltanto generare percezioni; potrebbero senz’altro respingere l’idea che questa molecola permetta al nostro cervello di percepire la materia oscura e gli universi paralleli: reami dell’esistenza abitati da entità senzienti.”

In un recente scambio di e-mail con l’amico Strassman abbiamo parlato proprio di questo, della “ansia da rigetto”: Io penso che gli scienziati possano essere di mentalità chiusa contro l’ignoto come chiunque altro; così gli rispondo: Dr. Strassman questi ‘esseri’, per quello che lei ha potuto sperimentare, sono FUORI o DENTRO di noi?” Io penso che questi ‘esseri’ siano fuori di noi, e allo stesso tempo potrebbero essere riflessi del nostro stato interno. E’ difficile distinguere tra queste due alternative, ma è anche imperativo riuscirci per risolvere molti enigmi che ancora ci circondano.

LA DMT

N,N-dimetiltriptamina

La DMT (N-N dimetiltriptamina) è una molecola illegale inserita nella tabella I del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, pertanto la sua assunzione è vietata per legge. Ma il fatto paradossale è che questa sostanza, nonostante il severo divieto internazionale di assimilazione, è già presente nel corpo di ognuno di noi! Infatti essa viene prodotta dalla nostra Ghiandola Pineale; in particolar modo i suoi effetti si scatenano maggiormente durante la fase REM del sonno o quando sperimentiamo i cosiddetti sogni “lucidi”: a questi stadi significa che nel sangue questa molecola è presente in quantità più elevate del normale. Rimane presente nel corpo umano per un periodo non più lungo di cinque minuti, e può esserne rilevato il passaggio attraverso l’analisi del fluido cerebrospinale. Per comprendere le ragioni per le quali tutti noi, chi più e chi meno, siamo “sotto l’effetto di questa sostanza durante le nostre notti “movimentate”, mediamente tra le 3 e le 4 del mattino, occorre spiegare che la sua sintesi avviene mediante l’assunzione quotidiana di un amminoacido essenziale, il Triptofano, il quale è presente in più o meno quantità in tutti i cibi di uso comune, come ad esempio la carne, il formaggio, il vino e le uova. Il Triptofano interagisce con la Serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT), e dall’unione di questa interazione vi è una sintesi maggiore di Melatonina, la quale a sua volta muta in una molecola dalla forma assai più caratteristica, la Pinolina, e dalla Pinolina alla DMT.

Secondo Strassman, la DMT sarebbe la molecola che permetterebbe allo Spirito di fare il suo ingresso nel corpo umano, anche se questo ovviamente è dimostrabile solo mostrando le sue personali deduzioni. Difatti, è difficile credere che la DMT possa essere considerata una sostanza così violentemente illegale quando, i bambini durante il periodo del parto, ne hanno il sangue completamente saturo. Come dice una mia vecchia conoscenza, “…la notte, quando sogniamo, dovremmo essere tutti imprigionati e dovremmo subire la completa amputazione della ghiandola pineale perché è un laboratorio di droghe illegali”. Così mi sembra ovvio che alla luce di queste nuove ricerche, ridisegnare nel complesso quella che possa essere l’esperienza chiamata “abduction”, diviene automaticamente necessario.


attiva i sottotitoli -- tratto dalla serie Magical Egypt

I MONDI INVISIBILI

Una delle testimonianze maggiormente ricorrenti in coloro che subiscono l’esperienza dell’abduction, è la visione di quello che appare essere il DNA, e nel libro di Strassman, Philip, dopo aver assunto una dose di 0.4 mg/kg riporta:

“Le visioni tornavano indietro attraverso dei tubi, come fanno i protozoi, proprio come fosse l’interno di una cellula, osservavo il DNA roteare a spirale. Avevano un aspetto gelatinoso come dei tubi al cui interno c’erano delle attività cellulari. Era come osservarli al microscopio”

così come Cleo:

“C’era una spirale tipo quella del DNA costituita da cubi incredibilmente brillanti. Ho “sentito” quei cubi nel momento stesso in cui la mia coscienza vi si trasferiva”

e Sara, che nel libro descriverà un’intensa esperienza di contatto con una ‘entità’, sul DNA descrive:

“Ho sentito la DMT liberare l’energia della mia anima e spingerla attraverso il DNA. Questo è quello che è accaduto quando ho perso il mio corpo. C’erano delle spirali che mi hanno ricordato cose che avevo visto nel Chaco Canyon. Forse era DNA. Forse gli Antichi lo sapevano. Il DNA si muove nell’universo come in un viaggio spaziale. Bisogna essere senza corpo per poter viaggiare. E’ ridicolo pensare ai viaggi spaziali in piccole navi.”

La cosa che non torna nelle testimonianze appena riportate è la ragione stessa per la quale queste persone condividano tra di loro la medesima visione: il DNA. Se quella appena descritta fosse semplicemente una banale ‘allucinazione’, per quale motivo questo soggetto ricorre così spesso in persone così diverse? Questo è un punto focale sul quale dovremmo concentrarci, poiché non esiste alcuna ragione al mondo per la quale quella che viene considerata da tutti come una banale ‘allucinazione’, sebbene diversificata in taluni aspetti, sia la medesima in molte persone. Non c’è ragione al mondo se non determinare, anche se nell’ambito del teorico, che l’esperienza sia a tutti gli effetti ‘reale’. Riguardo alle esperienze di contatti con altre entità le descrizioni presenti nel libro di Strassman sono le più disparate, ma casualmente riportano tutte le medesime condizioni che vengono riportate dai cosiddetti “addotti” di Malanga e di tanti altri, mentre ricordiamolo, l’intera esperienza si verificava sotto il rigido controllo di laboratorio in una facoltà di medicina. Ci tengo a precisare che questa nuova visione del “rapimento alieno” non rende affatto l’esperienza degli “addotti” meno veritiera e traumatica, anzi, occorrerebbe dare una più corretta definizione di quello che normalmente definiamo come “allucinazione”, poiché forse, non solo potrebbe essere male interpretato, ma che la realtà vissuta dalla persona durante questi stati di coscienza, possa essere reale tanto quanto questa “realtà”. Nessuno può dimostrare la veridicità di questa esperienza che definiamo “vita”. Nessuno.

Una teoria che non può essere falsa è sicuramente falsa, cioè è una falsa teoria scientifica. Esistono teorie che non possono essere false? Certamente si. Facciamo un esempio: “La sedia su cui state sedendo ogni volta che non è osservata (vista, fotografata, ripresa da un qualsiasi tipo di sensore…) diventa immediatamente un ‘gatto’. Appena osservata ridiventa immediatamente una sedia.” Vi invito a trovare un qualche tipo di esperimento che possa falsificare quanto sopra affermato. Lascio inoltre alla vostra fantasia trovare, anche nella vita comune, altri esempi. – Mario Bruschi (Dipartimento di Fisica Universita` “La Sapienza”)

Così Stephen Szàra in Ungheria, un paziente riferito come affetto da schizofrenia, dopo un’alta dose di DMT intramuscolare descrive quanto segue:

“Ho visto dei sogni così strani, ma solo all’inizio… successivamente ho visto delle strane creature, nani o qualcosa del genere, erano neri e si aggiravano tutto intorno”

La cosa interessante è che dalle testimonianze emerge che più alta è la quantità di DMT assunta dal soggetto, più traumatica risulta l’esperienza con questi “esseri”. Un team di ricerca americano diede la DMT a dei pazienti riferiti come affetti da schizofrenia. Dei nove soggetti l’unica che riuscì a dire qualcosa della sua esperienza, racconta Strassman, fu una donna che dopo aver assunto una dose robusta di DMT da 1.25 mg/kg disse:

“Ero in un posto molto grande e loro mi stavano facendo del male. Non erano umani… erano orribili! Stavo vivendo in un mondo di persone arancioni”

All’ottavo minuto dalla sua iniezione, Karl, descrisse questo incontro:

“Era davvero strano. C’erano molti folletti. Erano birichini, sfacciati, forse quattro di essi sono apparsi ai bordi di una strada interstatale su cui viaggio regolarmente. Avevano il pieno controllo della scena, era il loro terreno. Erano alti più o meno come me. Reggevano dei cartelloni, mostrandomi queste incredibilmente belle, complesse e svolazzanti scene geometriche contenute in essi. Uno di loro mi immobilizzò. Non era una questione di controllo; loro avevano il controllo assoluto. Volevano che guardassi! Ho sentito delle risatine soffocate; i folletti ridevano o parlavano velocemente, chiacchierando, cinguettando.”

Aaron, circa dieci minuti dopo la sua iniezione strinse le spalle e sorridendo disse:

“All’inizio c’è stata una serie di visioni tipo mandala, simili a ‘fiori di giglio’. Poi una cosa simile ad un insetto cavalletta mi è arrivata proprio in faccia, librandosi su di me man mano che la droga entrava. Questa cosa mi ha risucchiato fuori dalla mia testa nello spazio extraplanetario, un cielo molto nero con milioni di stelle. Mi trovavo in una enorme sala d’aspetto, o qualcosa di simile. Era molto lunga. Mi sentivo osservato da quell’insettoide e da altri come lui. Poi hanno perso interesse. Sono stato portato nello spazio e osservato.”

Dopo una successiva dose elevata, Aaron riassunse così i suoi incontri con questi esseri:

“C’è un risvolto sinistro, qualcosa di alieno, di insettoide, un aspetto non proprio piacevole. Non si tratta di una cosa del tipo ‘ti prenderemo figlio di puttana’. E’ molto di più. E’ come essere già in loro possesso. Durante l’esperienza si ha la sensazione di qualcuno o qualcosa che ha il controllo. E’ come se tu ti debba difendere da loro, chiunque essi siano, ma loro sono certamente lì. Io sono consapevole della loro presenza e loro altrettanto della mia. E’ come se avessero un’agenda. E’ come camminare in un differente quartiere, dove non sei proprio sicuro di quale sia la loro cultura.”

Dimitri invece, vive questo contatto in modo totalmente diverso:

“La prima cosa che ho notato è stato un forte bruciore nella parte posteriore del collo. Poi c’è stato questo mormorio forte ed intenso. All’inizio sembrava che venisse dal ventilatore, ma poi mi sono accorto che era spento. Così quel rumore ha cominciato ad inghiottirmi. Mi sono lasciato andare e poi … WHAM! Mi sono sentito come se fossi in un laboratorio alieno, in un letto d’ospedale come questo, però ero ‘là’. Una specie di piattaforma d’atterraggio o un’area di convalescenza. C’erano degli esseri. Io cercavo di farmi un’idea di cosa stava accadendo. […] Avevano uno spazio pronto tutto per me ed era incredibilmente non-psichedelico, così sono stato in grado di prestare attenzione a tutti i dettagli. C’era una creatura, sembrava una cavalletta. Era predominante e sembrava essere dietro a tutto quanto, supervisionando ogni cosa. Gli altri erano solo degli attendenti. […] Non è stata una di quelle adduzioni aliene di cui avevo sentito parlare. Questi esseri erano amichevoli. Io sentivo di avere un legame con loro. Lui stava per dire qualcosa a me e viceversa ma non riuscivamo a stabilire un contatto. Era come un vincolo sessuale, non un rapporto sessuale in se, ma una totale comunicazione corporea. Ero pieno di sentimenti d’amore per loro. Il loro lavoro era certamente collegato alla mia presenza. Di cosa si trattasse esattamente rimane un mistero.”

Le testimonianze appena riportate, sono solamente alcune di un resoconto molto più ampio e completo che appare nel libro di Rick Strassman, e andando maggiormente in fondo alla questione, per chi ne è a conoscenza, diviene facile il paragone a certe esperienze riportate da Teofilatto Simocatta, uno storico bizantino del VII secolo a.C, nella sua traduzione dall’arabo al greco del famigerato testo ‘maledetto’ Al azif, attribuito ad un poeta definito ‘pazzo’, tal Abdul al Azreq. Per paragone, riporto di seguito alcuni passaggi tratti da questa traduzione, nella quale potrete certamente scorgere alcune interessanti similitudini.

“Cercate di capire che tutte le scienze e la sapienza di questo mondo non potranno mai darvi una comprensione neanche lontana di quello che è in realtà il mondo: ed è un bene per le nostre piccole menti che sia così perché solo in questo modo riuscirete a cullarvi in un guscio di illusoria sicurezza. […] In realtà la vera natura del mondo non è la bella architettura ordinata di sfere rotanti che i vostri filosofi immaginano ma una distesa sterminata di spazio ‘caotico e fluttuante’ che si agita e si contorce come le onde e le correnti di un mare in tempesta. Ed in questi spazi, al di fuori della piccola logica umana, sono gli spazi stessi che hanno vita e danno forma a vortici e condensazioni e grumi di qualcosa che non è facile definire -- e forse è bene che sia così -- ma che si intuisce essere sempre al limite della manifestazione ai nostri miseri sensi umani. […] Sono questi quelli che i pochi che ne conoscono l’esistenza e non sono definitivamente impazziti chiamano gli Altri Dei che vivono negli spazi esterni e non amano essere disturbati da preghiere o richieste o anche soltanto pensieri troppo insistenti. Sono questi quelli a cui alludono alcuni antichi sapienti quando dicono, in modo altrimenti incomprensibile parlando di un demone, che «il suo nome è legione»: ora infatti è terribilmente chiaro perché. Sono questi ancora quelli che le nostre piccole menti si ostinano a considerare maligni e diabolici mentre in realtà sono soltanto totalmente al di fuori della mente umana tanto da rappresentare realmente per noi l’ultima perfezione del terrore senza nome. Sappiate però che il terrore che ci ispirano non deriva tanto da una loro reale natura maligna secondo le nostre valutazioni ma dalla nostra coscienza del caos cosmico più completo, profondo e senza speranza di cui sono la manifestazione ed in cui il nostro piccolo mondo ordinato viene sballottato senza fine.”

Il testo, procede con la descrizione delle sensazioni del protagonista, e successivamente con gli incontri con questi esseri.

“Già di fronte ai più vicini e più piccoli la mente umana che osa osservarli si ritrova in preda al terrore più folle perché si rende conto di essere a sua volta oggetto di mostruosa osservazione e attenzione da parte del Caos cosciente con sensi che vanno al di là della comprensione umana. Alcuni dei minori di questi vortici penetrano spesso anche all’interno del nostro cosmo ordinato ed allora noi li conosciamo, tra l’altro, sotto forma di quelli che i sapienti latini chiamano spiriti degli elementi e si illudono di conoscerne la natura e di sapere come evocare e dominare: se soltanto sapessero di quale sterminato e mostruoso esercito essi sono le pressoché inoffensive avanguardie non vorrebbero avere più nulla a che fare con loro e se ne terrebbero accuratamente alla larga. Ma anche in altri modi essi compaiono in mezzo a noi perché ricordatevi che la loro natura non è altro che spazio raggrumato e dotato di una qualche mente diffusa: possono quindi entrare in tutto e attraversare tutto senza trovare ostacoli e impedimenti. Ogni cosa può essere abitata e animata da queste avanguardie degli Altri Dei […] Ed anche questo era stato visto da qualche antico sapiente che aveva parlato dell’inferno e dei demoni che lo abitano ed aveva detto che, man mano che si sale nella gerarchia diabolica, si trovano esseri sempre più idioti e sempre più disprezzati dagli stessi demoni loro sottoposti: i valori del Male e del Caos sono l’inversione di quelli del Bene e del Cosmo. Anche qui però il sapiente aveva visto appena uno spiraglio della vera realtà ultima perché questi esseri non sono Limitati in un inferno qualunque ma abitano tutto lo spazio -- sono anzi tutto Io spazio- dilatato oltretutto in misura inconcepibile rispetto al nostro piccolo e ridicolo cosmo di cui andiamo tanto orgogliosi e perché, ancora, questi esseri in realtà non sono cattivi secondo le grette regole che Arabi e Cristiani si sono inventate credendo di codificare il Bene ed il Male: sono invece il Male più completo in quanto capaci per loro stessa natura di dare l’angoscia più abissale e definitiva semplicemente perché sono il Caos cosmico sempre sul punto di irrompere in mezzo a noi per travolgere completamente e definitivamente ogni nostro fondamento e certezza e trascinarci in spazi che per nostra fortuna non riusciamo neanche lontanamente ad immaginare.”

La Cosmologia e la Cosmogonia presenti nell’Al azif, è senz’altro l’anticamera delle moderne esperienze di abduction aliena, le quali descrivono appunto la presenza tangibile di ‘esseri’, spesso definiti immondi, orribili e dall’odore nauseabondo che vivrebbero al di là di quello che sembra essere il ‘velo’ illusorio che descrive i confini della nostra ‘realtà’. Determinare che queste testimonianze siano fasulle o reali, non è compito di questo lavoro, ma procedere con curiosità diventa imperante in quanto la somiglianza nei dettagli descritti dalle moderne esperienze rispecchiano sotto molti aspetti molti racconti gnostici del passato. Nel prosieguo di un dialogo con il volontario “Barbara”, a proposito di quanto letto emerge un discorso interessante.

-Loro, dice Barbara in ipercomunicazione, i predatori, si comportano come in un gioco. Immagina una scacchiera, dove le pedine sono ferme perché è come se fossero “morte”. Chiunque tenti di muoversi, viene visto immediatamente … così, deve fare uno sforzo per spostarsi. Deve cambiare posizione.

-Cosa intendi per “cambiare posizione”? Deve spostarsi nell’asse della Coscienza? le domando, riferendomi a una delle asserzioni di Corrado Malanga in un suo studio teorico.
-Deve evolvere. La questione in ballo è solo la liberazione dell’Uomo.

-Queste entità quindi cercano di impedircelo?
-E’ così.

-Quindi, se non ho capito male, chi non interagisce con una forza o con quell’altra, perciò rimane neutrale, cosa succede?
-Succede che vive tranquillo, in pace, sereno… con l’unica differenza che lo fa in eterno. Per come siete abituati a calcolare voi il tempo, colui che non interagisce torna qui e vive per miliardi di vite le medesime condizioni. Non evolve. Tornando all’esempio del nostro gioco sulla scacchiera, significa che è una pedina “morta”. O come dicevano i vostri antichi, “dorme”.

-Mentre invece chi decide di interagire?
-Viene visto.

-Quindi? Chi ha deciso di non rimanere più in questo gioco, viene visto e perseguitato?
-Si, è così. Quindi deve spostarsi per non venire ‘preso’.

-Come può dunque una persona che ha deciso di evolvere, quindi di “muoversi” sulla scacchiera di questo gioco, sapere che sta affrontando la strada giusta per la sua liberazione?
-Deve fare.

-Deve fare? Puoi essere più specifica? Che significa che “deve fare”? Cosa deve fare?
-Deve semplicemente lasciarsi andare, andando oltre le apparenze, poiché queste “apparenze” sono solamente un costrutto di questi “predatori”. Vedi oltre. Vai oltre a tutto questo, e se ti riesce, vai oltre persino te stesso.

La conversazione che avete appena letto è il risultato di più di una sessione, durante le quali abbiamo sempre eseguito la medesima tecnica: l’applicazione di suoni specifici senza l’uso dell’ipnosi. Ora, lungi da me dal dare pieno credito a quanto riportato da questa fonte, sia chiaro questo, poiché è di fatto impossibile determinare la credibilità di questo tipo di ipercomunicazioni, così come troppo spesso viene fatto in certe sessioni durante le quali alcuni individui asseriscono di “canalizzare” entità, alieni e chi più ne ha più ne metta, pronti a dispensare messaggi salvifici a tutti gli astanti presenti; ciò che però sono più interessato sono i dettagli, e le domande che mi sono posto per dare ulteriore slancio a questo studio sono le seguenti:

Può un libro, un testo o una qualsiasi fonte del passato, venire odiernamente riproposta in queste ipercomunicazioni, confermando quindi al 99% l’esistenza di quella che Carl G. Jung definiva “inconscio collettivo”? Può l’esperienza chiamata “abduction”, così come molte altre, essere il frutto di una o più informazioni già presenti nell’inconscio collettivo, e che loro, gli “addotti”, attraverso una sintesi più abbondante di questa molecola, la DMT, diventano abili in qualche modo di ‘captarle’ e ‘condividerle’ con gli altri?

Se immaginassimo per un solo istante l’inconscio collettivo come l’estensione di una immensa rete di computer collegati tra di loro, i quali, sappiamo, sono in grado non solo di condividere l’intera informazione ma di modificarla, alterarla ed ampliarla, proprio come accade quotidianamente con i documenti condivisi sulla rete, mutandone quindi certi aspetti e parametri che prendono corpo in certe esperienze collettive, tra cui quelle definite “abduction”. E poi ancora:

Sono le persone che vivono queste esperienze, spesso traumatiche, delle “radio rice/trasmittenti”?, sensibili a l’emissione, più o meno volontaria, di certe onde elettromagnetiche presenti intorno a noi, per mezzo di una risonanza con questa molecola?

Sono tutte domande alle quali non è facile dare delle risposte, mi sembra ovvio, ma non sono nemmeno scartabili a priori. In proposito a quanto poc’anzi riferito, vorrei portare all’attenzione un Gioco di Ruolo edito nel 1991 chiamato Kult: Oltre il velo[*], degli autori svedesi Gunilla Jonsson e Michael Petersén, la cui trama prende ampliamente spunto dallo gnosticismo:

La copertina del gioco

“La Realtà, così come la conosciamo, è una menzogna. Un’illusione creata per tenere l’umanità ignorante e prevenire il suo Risveglio. Oltre questa facciata, qualcosa di più vasto e oscuro attende la Vera Realtà, dove il Paradiso e l’Inferno lottano per rimpiazzare un dio oramai scomparso che potrebbe anche essere morto. Gli umani vengono tratti in questo scontro mentre l’illusione si infrange, indebolita dal Tempo e dalla fede perduta. Sempre più persone ottengono la capacità di vedere oltre l’illusione e cominciano a non credere più alle vecchie verità. Le leggi della natura si dimostrano più deboli di quel che credevamo una volta. La magia è una realtà. E nulla è davvero ciò che sembra. Kult è un universo contemporaneo fittizio, ambientato nel mondo di grandi, oscure città industriali. E’ un mondo dove la perversione degli uomini ha a che fare con gli orrori provenienti dall’altra parte di una vera, invisibile realtà. Sotto la superficie, passioni primitive ancora tenute a freno dalla moralità di civiltà passate, crescono e festeggiano fino ad erompere in malata perversione. Gli insegnamenti occulti possono essere utilizzati per creare varchi su mondi differenti, e trarre potere da ciò che è sconosciuto. Ma solo pochi (se ce ne sono) tra gli umani sanno davvero qualcosa sul potere che richiamano. Presto o tardi, verranno tutti consumati da demoni che non potranno controllare…”

In Svezia, Kult, è saltato agli onori della cronaca svariate volte, e nel 1997 il cuore delle regole principali del gioco fu motivo di una mozione al Parlamento svedese, la quale faceva riferimento ad un omicidio avvenuto i una piccola citta nel sud della Svezia chiamata Bjuv, dove un quindicenne fu ucciso da due bambini i quali, secondo la mozione legale, dichiararono di aver agito sotto l’influsso del gioco. Ma non fu l’unico caso. Un ragazzo di 16 anni si suicidò con un fucile nel novembre del 1996.

CONSIDERAZIONI FINALI

Al di là della trama che avete appena letto, molto suggestiva ed attuale a dire il vero, occorrerebbe davvero domandarsi se la divulgazione di certe informazioni, avvenute negli ultimi anni, non sia stata davvero il frutto di una propaganda iniziata una trentina d’anni fa, voluta da qualcuno, la quale abbia generato a sua volta una linea di pensiero volta a destabilizzare completamente quelle che consideriamo le nostre piccole certezze quotidiane. Certo nessuno può arrogarsi il diritto di affermare che queste entità o questi “alieni a noi” non esistano nella forma in cui vengono proposti nelle testimonianze, e tanto meno che quelli che noi abbiamo sempre definito come demoni non siano altro che questi ‘alieni’. Io stesso sono incline a pensare che vi sia davvero una sorta di “mente” atavica la quale da secoli, se non addirittura millenni, manovri le sue “armate” per i suoi propri scopi, ma per rimanere su reami della comprensione più umani, ho bisogno necessariamente di “RIFIUTARMI DI CREDERE”. Penso quindi che sia il caso di fermarsi un attimo a ragionare bene, con le nostre meningi razionali ben salde, sulle reali motivazioni per le quali avvengano questi fenomeni e per quale ragione proprio in questo periodo si manifestino con tale veemenza. Propongo quindi che vengano eseguiti degli studi più accurati del fenomeno ‘abduction’, evitando di prendere in considerazione solamente la via della “psichiatria”. Svegliatevi, queste persone sono tutt’altro che pazze! Ma occorrerebbe comprendere maggiormente quali caratteristiche possieda il loro sistema endocrino. Ritengo che la partita si giochi tutta entro quei reami. Infatti, nel 1980, alcuni studi misero in evidenza il fatto che il cervello dei cosiddetti “seguaci del misticismo”, aveva la capacità di secernere neurotrasmettitori come la Pinolina e la DMT ventiquattro ore al giorno, rispetto all’uomo comune. Cosa siano ‘realtà’ e ‘realtà parallele’ credo sia ancora presto per determinarlo, dobbiamo costruire una scala di valori con i quali confrontarci. Sappiamo solo una cosa in merito, che a mio avviso, non può venire scartata a priori: nel passato, certe informazioni sono state divulgate e condivise a un pubblico sempre più vasto, e con l’avvento della rete internet queste informazioni sono state maggiormente diffuse e col tempo alterate, modificate e per certi aspetti si sono ‘evolute’, così come di pari passo si sono evolute le descrizioni di certi ‘alieni’ e di certi ambienti ‘alieni’. Possiamo escludere dunque la possibilità che il mondo ‘parallelo’ che descriviamo in determinati stati di coscienza, non sia altro che una manifestazione delle nostre angosce e paure? Possiamo escludere la possibilità di essere noi stessi i creatori di queste creature, le quali a loro volta, una volta divenute auto-coscienti cercano di passare da questa parte usandoci come portali, invitando le persone con le quali entrano in contatto a credere totalmente in loro? E’ plausibile pensare che queste ‘entità’ incorporee vogliano sfruttarci per ‘passare’ da questa parte? Speculazioni a parte, credo vi sia un grave pericolo nell’aria e che si dovrebbe stare maggiormente attenti a dare credito a ciò che si sperimenta, poiché in questo modo si potrebbe concedere vita a qualcosa che una vita propria non ce l’ha, ma che vive e si nutre delle nostre angosce e delle nostre peggiori paure.

Spero non me ne voglia il caro amico Malanga, rispetto il suo lavoro, davvero. I risultati che ha ottenuto nelle sue sperimentazioni sono interessanti e varrebbe la pena di approfondirli, ma credo che vadano affrontate tutte le possibilità poiché in questi temi non possiamo permetterci il lusso di escludere niente a priori. Ogni mossa futura, abbandonata a se stessa e allo psichismo più gretto nel quale è evidente stiamo cadendo, potrebbe essere nient’altro che un altro tentativo di creare una nuova mentalità medioevale, la quale potrebbe richiedere nuovamente l’intervento di un’altra inquisizione.

RIFERIMENTI

[01] Dr. Grahame Blackwell: Bioelectromagnetics 23:488495 (2002) -- Calcite Microcrystals in the Pineal Gland of the Human Brain First Physical and Chemical Studies
[02] Force RW, Hansen L, Bedell M -- Psychotic episode after melatonin; Ann. Pharmacother., 1997; 31: 1048; Physicians’ Desk Reference, 340
[03] Voorduow BC, Euser R, Verdonk RE et al., Melatonin and melatonin-progestin combinations alter pituitary-ovarian function in women and can inhibit ovulation; J. Clin. Endocrinol. Metab. 1992; 74:108-117
[04] Dr. M. Leino: 6-Methoxy-tetrahydro-beta-carboline and melatonin in the human retina.: Exp Eye Res: 38:3:325-30 (1984)
[05] Kawashima Y; Horiguchi A; Taguchi M; Tuyuki Y; Karasawa Y; Araki H; Hatayama K: Synthesis and pharmacological evaluation of 1,2,3,4-tetrahydro-beta-carboline derivatives.: Chem Pharm Bull (Tokyo): 43:5:783-7 (1995)
[06] Dr. J. C. Callaway, Mechanism For Visions of Dream Sleep. Department of Pharmacology & Toxicology, University Of Koupio, Finland.
[07] Langer SZ; Lee CR; Segonzac A; Tateishi T; Esnaud H; Schoemaker H; Winblad B: A-4630. Eur J Pharmacol: 102:2:379-80 (1984).
[08] Yao Hsueh Hsueh Pao 1995;30(9):715-7. Li GW, Liang PG, Pan GY Cancer Center, Sun Yat-Sen University of Medical Sciences, Guangzhou.
[09] McKenna T. -- Apocalisse Gioiosa: funghi sacri, UFO, realtà virtuale e tribale -- Stampa Alternativa, Roma -- 1998.
[*] Ringrazio Gianmaria per la segnalazione
[10] Evans Schultes R. / Hofmann A. -- LES PLANTES DES DIEUX -- editions du Lizard, Paris -- 1993.
[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Kult
[12] http://www.rickstrassman.com
[13] http://www.darkroom432hz.net/scienza.php
[14] http://www.riksdagen.se/webbnav/index.aspx?nid=410&typ=mot&rm=1997/98&bet=Kr501
[15] Malanga Corrado, Alieni o Demoni, Chiaraluna


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Attualmente ci sono are "19 comments" su questo articolo:

  1. Michele Angelo Narracci scrive:

    ciao,
    ho da tempo voluto delle conferme meglio delle osservazioni del genere e su quanto proponi!

    sono sulla stessa lunghezza d’onda e ovviamente vorrei sperimentare il tutto non sugli altri ma su di me o con me.

    ci si sente presto,
    grazie

    m.a.n.

  2. Ivan De Mico scrive:

    articolo interessantissimo. mi sono subito posto due domande nel leggerlo.. una riguarda la DMT e la Pinealina: perché definirle ancora sostanze allucinogene, se portano a percepire ed interagire con cose tempi eventi che anche se impalpabili, comunque “sentiti” con consapevolezza. penso che definirle ancora allucinogene non sia giusto, come anche l’opposto forse. nel mio libro sui viaggi extracorporei affermo che: se anche definite allucinogene nn portano necessariamente ad allucinazioni. Sono solo classificate in questo modo secondo la nostra scienza che non riesce a spiegare “l’oltre” a cui portano.

    il secondo punto è una domanda che sorge spontanea leggendo di una persona che non essendo stata addotta si comporta come se avesse l’anima che solo gli addotti, secondo le ricerche e le ipnosi eseguite del Prof. Malanga hanno. è come ho sempre pensato..? è come la maggior parte delle persone pensano? che quindi tutti abbiano un anima? che ogni cosa ha un anima? il prof Malanga, che ammiro molto, una persona coraggiosa, colta e dall’intelligenza raffinata, ha sicuramente dato qlcs al mondo ormai. nelle sue ricerche, nelle sue ipnosi, conferenze e libri. ma è questo punto che mi fa riflettere spesso. tutti ed ogni cosa nella loro struttura sono uguali. è la legge dell’universo insita in ogni cosa (come dentro cosi fuori come sopra cosi sotto), ma siamo certamente diversi per tutto il resto. un albero non è uguale all’altro, le foglie di un albero non sono tutte uguali ma tutte diverse; quindi certo, c’è disuguaglianza in natura, ma non nella struttura: un albero ha un fusto, rami e foglie, proprio come ogni altro albero. un uomo ha braccia e gambe come ogni altro uomo. Penso che l’anima faccia parte della struttura, l’ho sempre pensato. se ciò fosse vero allora cosa cercano nell’addotto? la domanda è perché proprio lui/lei? automaticamente quindi sorgono queste altre domande. sarebbe utile sottoporre al tuo metodo Andrea, più persone possibili, e vedere se ci sono medesimi risultati. scoprire qualcosa in più.

    per il resto anche io credo ci sia una forza atavica all’impedimento evolutivo, ma penso, nello stesso tempo, che se non ci fosse non ci sarebbe spinta evolutiva.. motivo per proiettarci in avanti. credo che è comunque necessario “spostare” questo “male” in un punto da dove noi poi possiamo andare avanti, dove possiamo “vedere” meglio e spingerci nella nostra evoluzione. per liberarci quindi.

  3. Maria Costantino scrive:

    Un bell’articolo davvero. Complimenti! Un’altro punto da vista da prendere in considerazione.

  4. Andrea Doria scrive:

    Grazie Ivan e grazie Maria. Si, in effetti, come ho specificato nell’articolo, definirla semplicemente molecola allucinogena è riduttivo. Ad ogni modo, ritengo si debba indagare in questa direzione, senza nulla togliere alla sensibilità delle persone che vivono queste esperienze, le quali, e lo so per esperienza avuta con una mia conoscenza, sono davvero potenti e se non si è abbastanza forti da reggere il colpo possono essere destabilizzanti. Per fortuna questa persona ora mostra tutti i sintomi dell’essere stata “liberata” dopo l’intervento del Prof. Malanga. Ci tengo a precisare che, sebbene non sia concorde al 100%, non mi sento di criticare né la metodologia né la teoria del Professore. Penso che la verità stia come sempre nel mezzo.

  5. Ivan De Mico scrive:

    la metodologia del prof infatti è impeccabile, efficace, e lo dimostra, non sembrano esserci falle nel suo metodo geniale. è l’ha dimostrato liberando appunto queste persone. ma anche io come te ho alcuni dubbi per quel che riguarda la conseguente cosmologia a cui tutto ciò porta. è quindi importante, come tu stesso dici, continuare ad indagare anche verso altre strade, magari ottenendo risultati che non solo informino tutti, ma che appoggino e diminuiscano lo sforzo e il lavoro di tutte quelle persone che come Malanga, aiutano il prossimo, mostrando nello stesso tempo, a chi ha il coraggio di volersi informare anche su questi argomenti, questi grandi temi dove lui si è imbattuto faccia a faccia.

  6. Jurin Varamo scrive:

    Grazie per l’aricolo, molto bello anche se un po’ inquietante sotto certi aspetti. Ho trovato molte similitudini con la mia fede buddista. Grazie anche per i commenti sempre interessanti.
    Peccato che di queste cose se ne possa parlare con pochi . Molto scoraggianti sono le espressioni da punto interrogativo o da “si vabbè” delle persone a cui provo ad accennare questo ti di orgomento. Mi lasciano fanno sentire impotente….
    Sempre grazie per lo splendido lavoro e i tanti spunti….

  7. Alessio Vanni scrive:

    Ciao Andrea,
    avevo già letto diversi articoli a proposito di queste ricerche, quindi ho formulato delle mie ipotesi: è probabile che queste sostanze vengano prodotte dall’organismo quando si trova in uno stato di inconscienza, quindi non sarebbero la causa ma semplicemente la conseguenza. Se introduco forzatamente queste sostanze nell’organismo, riproduco semplicemente gli effetti dello stato di incoscienza, ma non il vero stato incosciente.

    L’Inconscio, che possiamo associare all’aspetto animico del soggetto, è la parte più sincera e vera di noi, che descrive esattamente la Realtà non per come la vediamo ma per come è esattamente, quella che non percepiamo a livello Cosciente. Essendo la vera Realtà unica e non modificabile, è ovvio che tutti la vedano più o meno nello stesso modo. Ecco il motivo per cui riscontriamo descrizioni simili da parte di soggetti in questo stato di incoscienza. Ma se un soggetto ha più Coscienza di un certo fenomeno, riesce a capirlo meglio e quindi a descriverlo meglio. Quindi un addotto descriverà bene le scene di abduction, mentre un soggetto non addotto non percepirà bene queste presenze perché non ne ha Coscienza, descrivendole in modo confusionale.

    Una precisazione: secondo le ricerche di Malanga, tutti gli addotti hanno Anima, in quanto gli alieni sarebbero interessati all’energia animica, ma ci sono anche soggetti non addotti che hanno Anima che non si fanno fregare dagli alieni, peché hanno un elavato grado di Coscienza del problema. Possiamo discutere sul fatto che non tutti gli uomini abbiano l’Anima, come risulta dalle ricerche di Malanga e anche in tantissimi altri testi: secondo me l’Anima ce l’hanno tutti, ma nella maggior porte dei casi non è ancora ‘sbocciata’. Ma il seme ce l’hanno tutti!

  8. Werner Bissoni scrive:

    Incredibile quantità di spunti, peccato la mancanza di tempo per approfondirne uno ad uno.
    non so se ti è familiare ma anche la ketamina in parte ha proprietà simili al dmt. La sensazione che da è proprio quella di uscire dal corpo e unirsi ad una coscienza collettiva, in alto, dove le percezioni sono alquanto amplificate senza l’utilizzo dei sensi. Lo si nota specialmente alla sua estinzione, in quanto con il recupero della lucidità si ha la netta sensazione di ritornare dentro di sè e di essere stati altrove.
    Ovviamente per uno sciettico, il discorso delle visioni simili in soggetti diversi, è determinato dagli archetipi. Altro discorso è capire come, dove e da cosa questi archetipi siano stati formati, ed in fondo è un’ammissione implicita sia di un’origine/sorgente non fisica, ma anche di una memoria (fisica) genetica, come possiamo dedurre anche per l’istinto (animale). Curioso come la scienza parli di archetipi ed istinto,, senza porsi il problema di come essi si perpetuino da individuo ad individuo nel tempo, senza insegnamento diretto, ma che nel contempo accetti che si comunichi geneticamente, quindi fisicamente. Penso che da questo alla coscienza il tpo di passo sia lo stesso. Mi viene in mente S. Hawking, l’astrofisico, il quale analizzando il fatto che dal Big Bang, alla formazione del cosmo, alla terra, la vita, arrivando all’uomo pensante, sentenzi che noi siamo l’Universo che pensa a se stesso. Da questo è implicito il fatto che l’Universo sia in qualche modo vivo e cosciente, e tutto ciò che è Universo era ed è materia, quindi anche la sua coscienza deve essere per forza fisica. Altro problema riguarda gli animali, i quali scommetto che oltre a sognare secernono dmt, ma che restano sostanzialmente differenti dall’uomo. Capire già la causa della differenza tra uomo e animale, forse aiuterebbe. Se non sbaglio Malanga differenzia la coscienza dall’anima e forse questa è una delle risposte.
    Ora una differenza che sembra esserci tra l’uso della dmt come quello degli sciamani delle tribù venezuelane, o del professor Strassmann, rispetto alle ND experience è che quest’ultime sono sempre caratterizzate da uno stato di pace e benessere in un contesto di positività assoluto, mentre l’assunzione del dmt mi sembra di poter dire che non è sempre positivo, nè così “benevolo” da lasciare nella persona che lo ha sperimentato quell’irresistibile voglia di ritornare a quella sensazione, cosa che invece tormenta spesso coloro che sono tornati dalla morte.
    Ne avete per caso parlato di questa differenza? mi rispondi dicendomi cosa ne pensi? ( anche in forma privata- wernazzo@gmail.com -)
    Comunque è incredibile, se tutto ciò che dice Strassmann è vero, capire come potessero gli antichi aver intuito le straordinarie potenzialità della ghiandola pineale, senza neanche lontanamente poter effettuare le analisi che invece possiamo fare noi. Non è neanche una di quelle parti del corpo che si potevano asportare, per notare differenze prima/dopo (in teoria).
    Curioso notare che i vegetariani integralisti, ai quali spesso si associa una personalità tendente all’ascetismo o alla pace dei sensi, evitino proprio i cibi da te sottolineati come i più ricchi di triptofano: carne formaggio e uova.
    Cambiando discorso, io sono una persona prevalentemente razionale e logica, ma come Stephen Szàra in Ungheria, anch’io da bambino terrorizzato per ore, nel cuore della notte, vedevo ombre/sagoma nere più della notte girovagare noncuranti nella mia stanza, e sono sicuro che ero sveglio, ma dopo gli 8 anni compiuti sparirono per sempre. Sai se c’è una connessione con la dmt e l’età infantile, dai 5 agli 8 anni?, Che tra l’altro è considerata dagli spiritisti come un’età particolarmente recettiva.
    Spero mi degnerai di qualche risposta. soprattutto su quest’ultima questione.. E’ uno dei quesiti personali che da sempre mi attanaglia, pur avendo quasi smesso di cercare risposte, liquidando tutto come allucinazioni infantili o sogni lucidi..
    grazie

  9. Vittorio Giacani scrive:

    Articolo stupendo !!!!

    Anche perché alcune mie esperienze risuonano con alcune di quelle qui descritte!

    Per i dettagli ti scrivo in privato…

  10. Andrea Doria scrive:

    Caro Alessio, grazie per le tue precisazioni e mi trovi perfettamente in linea sul discorso che l’Anima ce l’hanno tutti ma è un frutto acerbo. Un vissuto Gurdjieff in risposta a questo avrebbe detto “beato chi ha un’anima, beato chi non l’ha, ma sventura e dolore a chi ne ha solo l’embrione”.

  11. Marco Cireddu scrive:

    Ciao Andrea,
    piacerebbe anche a me, approffondire il discorso.. sarebbe possibile eventualmente avere qualche file audio con la colonna sonora per poter fare qualche prova??

  12. Marco Jäggli scrive:

    Ciao andrea, spero che mi permetterai un po’ di spam ma è a buon fine, è un articolo che ho trovato oggi e che trovo un compendio interessantissimo a quanto scrivi. Fammi sapere che ne pensi:
    http://www.comunicazione-magia.com/2010/08/il-sogno-lucido-tra-significante-e.html
    Ciao!

    ElTigno aka Marco

  13. Andrea Doria scrive:

    Tranquillo Marco, sebbene ho scelto una linea di comunicazione che comprenda più la parte documentale sullo studio di certi fenomeni, continuo comunque a condividere in gran parte la filosofia che ho trattato in passato.

  14. Massimo Del Genio scrive:

    Ciao Andrea, come vedi ci si rivede.. spero la cosa ti faccia piacere. Non sarai certamente stupito di vedemi tornare sul tuo blog proprio su questo articolo che, come sai, tocca un argomento che seguo da un po’.
    Volevo solo far chiarezza su alcuni punti, visto che me lo permetti. ;)

    Innanzitutto l’articolo si apre con un errore di fondo: non stai parlando di “abduction” ma di fenomeni di allargamento della percezione; ipnosi direbbe qualcuno. Simulazioni Mentali, più propriamente e queste sono praticate con successo da ben prima della ricerca in oggetto che, a beneficio di chi ci legge, nasce e cresce per occuparsi di intereferenze aliene, né più, né meno. Dunque, quando si parla di “abduction” non si può prescindere dall’origine “aliena” di questo fenomeno. Si può discutere eventualmente sul significato di questo termine che io continuo a suggerire essere “altro da sé”, dove il “Sé” è un tipo di essere umano tra quelli disponibili. Alcune entità di forma umana sono altrettanto aliene a questo “sé” di quanto lo sia una bestia bugblatta di Traal.. (ovviamente non sto parlando dei ridicoli rettiliani di Icke che, constato con piacere, non segui più molto..). Per concludere e a supporto direi che quello che viene definito come MILAB (abduction militari) rappresneta un’interferenza aliena a tutti gli effetti… ^_^

    Venendo al merito, dove dici: …”lui usa l’ipnosi e la PNL (programmazione neurolinguistica), io nessuna delle due”… in realtà l’hai fatto, probabilmente senza renderti conto di quello che facevi. Vedi, il termine “ipnosi” è parecchio abusato. Si distinguono diversi livelli e stati e in generale si usano le simulazioni mentali e input esterni, esattamente quello che fai quando suggerisci di immaginare qualcosa nella propria mente (Simulazione Mentale) attivando i “sensi interni” del soggetto (non credo sia un caso che più avanti citi Erickson che, come sappiamo entrambi, non faceva telefonini..). Per cui, hai ottenuto un risultato usando gli stessi metodi. Forse è la “tecnica” che differisce per il fatto che utilizzi il suono (che è comunicazione quanto la parola, se non di più, per la parte inconscia) ma il metodo è quello e non ti dovrebbe stupire più di tanto, l’aver ottenuto un risultato simile, anche se per puro caso. Far emergere una parte animica in un soggetto che ne sia provvisto non è una cosa così complessa e non è indispensabile che si stiano cercando interferenze aliene giacché, come non ti sarà sfuggito, la ricerca (e le dichiarazioni di Anima in ipnosi) testimonia che la parte animica è posseduta dal 20% circa della popolazione di cui solo un 2/3 % si lascia sfruttare dall’alieno di turno. Le altre.. sanno di cosa si tratta e si difendono. Ci sarebbero altri aspetti della questione che allargherebbero al comprensione del funzionamento di questa cosa ma per ora mi limito a questo.
    Facendo un ragionamento statistico “della serva” nel tuo caso si tratta di 1 su 32, per cui se la matematica non m’inganna rappresenta il 3,125% del tuo campione. Un po’ poco per saltare alla conclusione che Corrado si sia sbagliato nel concludere che la parte animica non è prerogativa di tutti gli esseri umani… ;) non ti pare?
    Dovresti aver ottenuto un risultato di 32 su 32 per affermarlo.

    Ti suggerirei inoltre, sempre con rispetto, di riflettere sulla stessa frase che proponi tu stesso come spunto di riflessione: …”Se quella appena descritta fosse semplicemente una banale ‘allucinazione’, per quale motivo questo soggetto ricorre così spesso in persone così diverse?”… ricordandoti più d’un migliaio di casi trattati prima ancora di divulgare qualsiasi letteratura in proposito, contando solo quelli trattati direttamente da Corrado mentre ormai c’è più d’una dozzina di persone che esegue le stesse tecniche, giornalmente.

    Dove concludi salutando Corrado devo farti un appunto.. Malanga studia, ha studiato e finché non metterà la parola fine studierà QUESTO particolare aspetto del mondo invisibile. Trarre la conclusione (peraltro diffusa) che non (si) tenga in considerazione tutto il resto è quantomeno ingenuo. Non tutto ciò che si indaga viene pubblicato e tu capisci quanto, nella divulgazione, sia importante focalizzare per non creare ulteriore confusione nei lettori e studiosi di determinati fenomeni. Inoltre, 32 casi contro più di un migliaio (trattati solamente e personalmente da Malanga) dovrebbero indurre ad un attenta quanto rispettosa riflessione.. ;)

    In ogni caso, un articolo sulle simulazioni mentali (e le nuove tecniche) è in via di pubblicazione e probabilmente ci darà nuovi spunti di riflessione, soprattutto sull’uso di suoni e colori.. ;)

    Con la consueta, pungente amicizia.
    Max

  15. Andrea Doria scrive:

    Ciao Max,

    se di “pungente amicizia” si deve trattare che lo sia, ma prima dovresti ricordare a chi legge che sei il webmaster del sito ufomachine.org, e questo per forza di cose ti rende molto “di parte”, anche se ciò che ho riportato non è un attacco ma un’estensione. Un diverso punto di vista che però ha una sua logica, non semplici elucubrazioni. Si tratta Massimo di semplice correttezza visto che purtroppo ritengo tu abbia leggermente frainteso un buon 60/70% di tutto l’articolo. Premetto inoltre che tutti gli appunti critici che muovo nei confronti di Corrado pubblicamente sono i medesimi che gli pongo privatamente (puoi domandarglielo), con la differenza che Corrado si mostra sempre e comunque su certi temi pronto al dialogo, alla discussione e al confronto… chi lo segue, ossia l’evidente fanclub che si è generato intorno a lui, un pochino meno.

    Hai perfettamente ragione quando dici che 1 su 32 è un dato nullo, e infatti c’è una lunga premessa all’inizio che narra: “per il momento non possiede ancora alcun valore scientifico; pertanto vi invito a raccoglierla come una pura e semplice esperienza.” Il mio esperimento, seppur banale in confronto a migliaia di persone analizzate (anche se io non ho modo di verificare un numero così elevato di soggetti analazziati), è di SOSTEGNO al lavoro di Corrado e non è in contraddizione, poiché con due sistemi diversi è emerso un dato analogo. Quando ho trattato la questione delle immagini evocate dal soggetto (auto-ipnosi) intendevo dire che non c’era uno schema predefinito nella meccanica di interazione ricercatore/ricercato, mentre, avendo partecipato di persona a un’ipnosi condotta da Corrado, uno schema di interazione predefinito e composito è più che evidente. Ciò che intendevo è che “casualmente”, cercando altro, mi sono imbattuto in un caso simile.

    Ad ogni modo esistono due fatti che volutamente o meno hai tralasciato di prendere in considerazione nel tuo appunto, e cioé che oltre 60 soggetti inoculati col DMT per 5 anni raccontano a più fasi le medesime esperienze che racconta Corrado, e che la pubblicazione di questo testo, “DMT La Molecola dello Spirito”, serve ad ampliare lo spettro dell’intera faccenda “alieni”; in secondo luogo, che i cosiddetti “addotti” analizzati producono attraverso l’Epifisi maggiori quantità di DMT rispetto ad altri… è solo un caso? Ho forti dubbi. Ho spesso citato questo studio a Corrado e mi ha risposto che a ciò che non gli risuona non si interessa. In questo ho ravveduto un enorme limite in quanto, se davvero è la verità che si cerca, non si deve chiudere le porte in faccia a uno studio SERIO come quello del Dr. Strassmann. Lo vogliamo risolvere o no questo problema degli “alieni” oppure ce lo vogliamo tenere appositamente per continuare a riempire le sale conferenze, vendere libri, dvd, film, fumetti ed altro ancora?

    Perché gli “alieni” sono incorpoerei? Non è che sono sempre quelli, che certi testi del 1610 descrivono come provenienti dalla cosiddetta “terra di mezzo”, ossia l’Astrale? Un luogo dove con ogni probabilità si riversano e prendono forma tutte le paure e le angoscie umane? Perché rispondono quasi sempre a nostri stati d’animo interiori, e spesso appaiono e si comportano così come siamo noi? Perché elevate dosi di DMT procurano alle persone esperienze di terrore con questi “alieni”, mentre con le dosi normali inoculate ai medesimi soggetti non accade? Perché agli “addotti” non si propongono dei prelievi di sangue (o anche solo di urina) dalle 3 alle 4 del mattino per verificare la presenza di un compendio endogeno presente nel loro sangue? E’ “l’alieno” che inganna noi o siamo noi che persistiamo ad ingannare noi stessi pur di continuare a raccontarci le solite favoline sui lampioni basculanti e sugli alberi di natale roteanti che fanno stampini al microonde sui campi di grano? Tutti “perché” che a mio avviso mantengono ancora aperta tutta l’intera questione, e penso, che abbiamo sfiorato soltanto un microscopico pelo sulla superficie di una zampa di un moscerino.

    Vedi Massimo, non è molto corretto che si consideri “parassitato” dal cosiddetto Lux chiunque non sia totalmente d’accordo con il lavoro di Corrado, e ciò purtroppo accade ed è accaduto a più riprese. Come mai sono sempre gli altri ad essere “parassitati”? Come può essere certo Corrado di non essere stato “raggirato”? Ho esperienze di comunicazioni strane con presunte entità presenti nell’Astrale, e non bisogna credere a una sola parola di ciò che ci viene detto durante lo stato di trance. Una volta a Corrado gli ho chiesto “se questa è la verità come mai sei ancora vivo?” Purtroppo non ho ricevuto una risposta soddisfacente. Che non mi si fraintenda. Sebbene io appaia contrario ho rispetto per Corrado, quanto meno si è dato certamente da fare più di tanti altri, solo che a volte trovo limitante presentarsi pubblicamente per citare argomenti di questo tipo con quel tipo di certezza, a un pubblico che spesso si fa trascinare troppo dall’entusiasmo. Esistono tanti altri lavori che hanno perfettamente senso di essere pubblicati e diffusi, e considerarli “spazzatura” a priori senza aver prima considerato tutte le variabili in gioco, è poco rigoroso. Non si può essere “aperti” alle informazioni solamente quando se ne ha voglia, poiché in questo modo si veicola solo ciò che si vuole veicolare. Io pubblicherò questo libro a Gennaio 2011, e chi avrà modo di verificare le informazioni che contiene avrà modo di farsi un’idea un pelino più definita su ciò che chiamiamo “alieni”.

    ti mando un abbraccio semplice, perché “pungente” mi sembra un pò forzato.
    Andrea

  16. eheheh.. amministro anche un sito sulla pesca.. tra gli altri.. eppure pescare mi annoia a morte e il mio pensiero su chi caccia e pesca per divertimento non è molto edificante.. ^_^
    Offro i miei servizi in situazioni in cui rilevo la scarsità di mezzi e l’autofinanziamento, quando mi sembrano meritevoli.. nulla a che vedere con vendite di libri, conferenze a pagamento, siti che vendono prodotti e qualsiasi “mercimoneria”. Per correttezza informativa allora dovremmo anche dire che tu offrivi elevazioni spirituali a 432hz a migliaia di euro più IVA.. ^_^ e questo dovrebbe fare di te una persona da giudicare diversamente o farci pensare che tu sia “di parte” unicamente per gonfiare il tuo portafoglio?
    Forse si, forse no… non sta a me. Noi comunque facciamo tutto gratis. ;) .. e siamo sempre usciti allo scoperto con nome e cognome.

    Se senti di dovermi accomunare alle varie schiere di accoliti di cui pullula la rete (che è composta per il 98% di “fans” privi di un pensiero proprio e per il restante di persone che ne esprimono uno loro, condivisibile o meno che sia) ben venga, è una tua scelta che però non tiene conto della tua conoscenza (limitata, probabilmente) nei miei confronti.

    Informiamo correttamente, allora: non mi limito ad amministrare un sito e fare la ola a ciò che pubblico Andrea (ormai mi fa brutto chiamarti così..). Ho imparato e sto tuttora imparando a fare e capire molte cose, sempre tramite la famosa quanto (a parole) abusata esperienza diretta.. per cui mi stavo confrontando con te che ne hai avuta una (che pubblichi) dal mio punto di vista di un paio d’anni in cui ne ho praticate diverse, ottenendo riscontri di prima mano.
    La questione della DMT è sempre sul tavolo, irrisolta, mai dimenticata. Nemmeno da Corrado la cui cautela a parlarne con te comprendo bene. Da “apprendista operatore” posso assicurarti che la tecnica che Corrado ha codificato viene eseguita “alla lettera” per un motivo puramente scientifico, statistica e ripetibilità. Ciò non toglie che posso a ragion veduta ripetere quanto detto: hai usato una tecnica di induzione ipnotica, né più, né meno, attraverso l’uso di immagini mentali e inputs esterni. Logico aspettarsi gli stessi risultati che otteniamo noi.

    Attorno a me, nella mia famiglia e amicizie, ci sono diverse persone che ho scoperto (senza la minima influenza da parte mia) essere o sentirsi “nel problema” e molti altri ne ho trattati tra nuove amicizie e perfetti sconosciuti. I risultati sono eclatanti… praticamente con una tecnica, un paio d’orette di chiacchiere… si inibisce la produzione di DMT per cui la persona non ha più paura, non vede più gli alieni e torna a vivere pienamente la sua vita? Dove alcune “cisti” vengono “riassorbite”? Possibile, solo poco probabile… ma a livello statistico… schiacciante.

    La mia idea è che dove c’è fumo c’è arrosto, potrei dirti che abbiamo ragione entrambi.. solo che nella “terra di mezzo” non ci sono solo insetti o uccelli, c’è tutta una flora e una fauna largamente inesplorate. Il rischio di fare di tutta un’erba un fascio è grandissimo.. per questo noi ci dedichiamo ad un aspetto molto focalizzato del problema e di quello e solo di quello si pubblica. Più avanti, chissà.. magari si cominceranno a riconoscere le carote e le cipolle nell’impalpabile minestrone che diventa sempre più di dominio pubblico.. e si capirà che si somigliano soltanto ma sono cose diverse.. come le patate e le zucchine.. sono gli zucconi e i patatoni che sarebbe meglio lasciare fuori da ogni discussione al riguardo … ^_^

    PS, non farti spaventare dai termini.. anche l’aria di montagna è pungente.. eppure piacevolissima.. ;)
    PS2: che non diventi una querelle infinita tra me e te.. perché altrimenti ti ri-ri-ripropongo un bel piatto di fettuccine fatte in casa con dell’ottimo Pinot Nero.. :)

  17. Andrea Doria scrive:

    Dunque Massimo, ad essere corretti mi piacerebbe sapere dove tu abbia letto di promesse di “elevazioni spirituali” a migliaia di euro dal sottoscritto. Avrai sognato un “grigio” che ti ha passato l’informazione che ti voleva passare e tu te la sei metabolizzata. Se ti riferisci ai cosiddetti ritiri in DARKROOM è tutto alla luce del Sole, lo sanno tutti, e in nessun posto promettiamo questo tipo di cose. Nella FAQ del nostro sito è ben specificato questo concetto alla voce “E’ UN PERCORSO SPIRITUALE?” ASSOLUTAMENTE NO! (http://www.darkroom432hz.net/faq.php), quindi, MAXDG, il tuo tentativo di mostrare alla tua “claque” la mia presunta avidità o incoerenza cade così come è arrivato.

    Sappi che prima di introdurmi in questo campo di ricerche, più che altro per grande passione, per suonare un’ora in discoteca prendevo attorno ai 4.000 euro lordi, più 5/6.000 sterline di MCPS (diritti d’autore) al mese grazie alle mie 1.500 e rotte produzioni. Direi che se avessi continuato la mia carriera di DJ e produttore piuttosto che infilarmi a trattare di certi temi avrei incassato molto ma molto di più di quello che sto incassando ora: tutto denaro che investo per le mie attività di ricerca sul suono, e che per andare avanti richiede spesso strumentazioni anche costose (cose che invece a voi non servono). Senza che stia qui ad elencare il mio 740, che trovo stupido e ridicolo, piuttosto mi piacerebbe sapere la ragione “sottile” della tua ri-comparsa a questi toni da queste parti. La terrò presente.

    Ciò che noi facciamo non è il frutto di “un paio d’orette di chiacchiere”, ma possiede delle basi solide a livello endocrino sulla decalcificazione del corpo pineale e vi sono prove strumentali sull’aumento radicale della produzione della PROPRIA melatonina. Ho sempre sostenuto che gli “alieni” sono un inganno impressionante, anche alla conferenza a Cesena che tu sei venuto a filmare nel 2008, ricordi? Dunque non sto dicendo nulla di nuovo. Dico solo attenzione a dare un corpo e una vita a qualcosa che non può averne.

    Quindi, sì, mi faccio pagare (perché non dovrei?). Personalmente non intendo liberare nessuno da un bel niente (più che altro perchè ora è forte in me il sentire che non ci sia proprio nulla da cui essere liberati, poiché ciò che ci affanna e ci aggredisce di notte è anche spesso il frutto del nostro stile di vita), tantomeno obbligo nessuno a frequentare i nostri ritiri, ma solo offrire un luogo a chi è interessato dove pernottare per tre giorni di fila in nostra compagnia a determinate condizioni ambientali che difficilmente possono essere condotte in ambienti casalinghi, al semplice scopo di decalcificare il corpo pineale dalle concrezioni calcaree che si formano sin dalla più giovane età. Come molti evidentemente ti sei soffermato solamente sull’esteriorità del risultato ma non sugli sforzi fatti per ottenere un certo tipo di conoscenza e di esperienza, che ai partecipanti degli oltre 70 ritiri che abbiamo fatto sta offrendo interessanti spunti e risultati. Detto questo vado oltre.

    Io non ti accomuno a nessuno. Non darti delle arie. Tu sei intervenuto alterando il significato di ciò che ho detto nell’articolo, e sebbene io ti abbia risposto con argomentazioni alla mano, invece di rispondermi coerentemente sulle questioni che ti ho posto cerchi di screditarmi puntando il dito sulla mia incoerenza e sui miei affari privati. Ricordo inoltre che sei stato proprio tu una volta a scrivermi privatamente dicendomi “come fa una persona intelligente come te a criticare il lavoro di Corrado?” Forse perché tu lo ritieni splendido sotto ogni punto di vista. Io ci vedo una gran potenziale ma anche delle enormi lacune, come ad esempio la “veicolazione” stessa di queste informazioni a un pubblico assolutamente privo del benchè minimo senso critico (http://www.automiribelli.org/?p=289). Sapevo anche che questo tema della DMT avrebbe prima o poi scatenato qualche leggera polemica tra i suoi sostenitori. Ed è solo l’inizio poiché il libro non è ancora stato pubblicato. Dopo credo ci sarà da divertirsi.

    In questo punto, citandoti, leggo una cosa ORRORIFICA: “…praticamente con una tecnica, un paio d’orette di chiacchiere (ossia ipnosi N.d.A) … si inibisce la produzione di DMT per cui la persona non ha più paura, non vede più gli alieni e torna a vivere pienamente la sua vita?” … cioé praticamente l’unico modo che quella persona ha di INCONTRARE i suoi “demoni” per divenirne cosciente e dargli finalmente un bel calcio nel culo viene INIBITA? Ma dico scherziamo? Così in questo modo, anziché affrontarle le sue paure gli mette un bel tappo sopra, così magari un giorno scoppieranno tutte in una volta travolgendo tutto e tutti come una valanga in piena?!?! Spero vivamente che Corrado prenda immediatamente le distanze da queste tue “semplicistiche” dichiarazioni. Se non si conoscono gli oscuri meandri della psiche umana, si dovrebbe evitare di giocare col cervello delle persone. A volte, ti sembrerà strano, ma questi “demoni” sono utili a tenerci svegli.

    Corrado non è certamente uno stupido, ed è molto, molto, moooolto… anzi oserei dire ESTREMAMENTE furbo ed affinato per non stare lì a calcolare le sue mosse, le quali sono basate sulle proprie esperienze. Ci sentiamo spesso e in una delle ultime comunicazioni private, dopo che ho sollevato moltissimi ragionevoli dubbi, mi ha dato comunque ragione. Non su tutto ma almeno il dialogo lo mantiene aperto. Sta di fatto che per l’argomento trattato, qualche dubbio ben posto, credo sia sinonimo di una logica deduttiva che ha senso di esistere e che con la follia o il “parassitaggio” hanno ben poco a che vedere. Rimango pertanto fermo sulle mie posizioni. Se vuoi discutere parliamo con i DATI. Io ti ho posto gli argomenti. Se ne sai qualcosa perché non condividi più che arrocarti dietro all’effetto di non meglio precisate statistiche. Sappi che ho parlato con molti “ex-addotti” di Corrado e molti di essi mi hanno confidato che non è assolutamente vero che tutti dicono la stessa cosa, e che il “parassita” è ancora presente. Chi dice la verità? Chi le stronzate? Forse quelle entità dell’Ego individuale (pieno di immondizia) che vanno matte a raccontare le loro fulgide favolette al primo che incontrano, e che ogni tanto Corrado concede, a mio avviso, eccessivo trasporto e attenzione?

    Se la mia tecnica fosse stata puramente ipnotica, spiegami come mai solamente 1 su 32 si è fatto “ipnotizzare”, mentre gli altri sono rimasti perfettamente svegli. Se ciò che dici è vero, allora avrei dovuto aspettarmi almeno 3/6 soggetti su 32 non ti pare? Oppure, vuoi venire a dirmi che quell’1 su 32 ha più culo degli altri poiché ha l’anima e gli altri invece no. Vorrei rammentarti che nell’ultimo lavoro (Genesi), Corrado smentisce ciò che ha detto in passato, e cioé che gli “alieni” vogliono l’Anima umana, poiché ora secondo lui (o secondo la fonte che l’ha detto a lui) l’Anima ce l’hanno data gli “alieni” stessi per fregare l’Uomo Primo (il Creatore), ossia il capo di tutti gli “stronzi”. Non sto qui a commentare questo passaggio. Se è così che sarà, solo il tempo ce lo può dire.

    Ad ogni modo, non posso fare a meno di constatare che non hai risposto a nessuna delle mie domande. Te le riporto qui di seguito con la speranza che tu le affronti con dovizia di dettagli:

    “Perché gli “alieni” sono incorpoerei? Non è che sono sempre quelli, che certi testi del 1610 descrivono come provenienti dalla cosiddetta “terra di mezzo”, ossia l’Astrale? Un luogo dove con ogni probabilità si riversano e prendono forma tutte le paure e le angoscie umane? Perché rispondono quasi sempre a nostri stati d’animo interiori, e spesso appaiono e si comportano così come siamo noi? Perché elevate dosi di DMT procurano alle persone esperienze di terrore con questi “alieni”, mentre con le dosi normali inoculate ai medesimi soggetti non accade? Perché agli “addotti” non si propongono dei prelievi di sangue (o anche solo di urina) dalle 3 alle 4 del mattino per verificare la presenza di un compendio endogeno presente nel loro sangue? E’ “l’alieno” che inganna noi o siamo noi che persistiamo ad ingannare noi stessi pur di continuare a raccontarci le solite favoline sui lampioni basculanti e sugli alberi di natale roteanti che fanno stampini al microonde sui campi di grano?”

    Dunque, sono io a dirti che non diventi una querelle poiché ho anche il secondo, il dolce ed infine lo champagne. In passato credevo a certe cose ciecamente, poi mi sono accorto di avere un cervello mio ed ho visto l’inganno immenso in cui sono cascati tutti coloro che vedono ancora lampioni e pupazzi nei loro sogni. Perché prima di andare a pulire la sporcizia “eterica” non puliamo la sporcizia interiore che si è individualizzata e che rischia di persistere nella creazione di mostri? Oppure, sono parassitato anche io?

    PS, non mi faccio spaventare dai termini, prendo solo ciò che mi dai… ne più e ne meno.

  18. Damiano Schillaci scrive:

    condivido in toto Andrea… analisi impietosa ma soprattutto veritiera. Massimo ha frainteso molto di quanto hai scritto nel tuo articolo e soprattutto non si è limitato in modo equilibrato a discuterne ma addirittura ha sfruttato il vecchio e becero meccanismo dell’ipocrisia per cercare di metterti in cattiva luce. Vi sono cose che non si possono dire sui cosiddetti mondi invisibili che esistono esattamente quanto esiste questo, lo so per esperienza diretta… i grigi, i serpenti o quant’altro se acquisisci coscienza dall’altra parte scappano a gambe levate quando li affronti… io sono stato uno di quelli che ha fatto uso di Ayahuasca per anni e mi è stato insegnato a padroneggiare i mondi dell’Aluna (Astrale)… in realtà queste persone, gli addotti, non sanno che fortuna hanno! tramite il DMT è possibile vederli, affrontarli e polverizzarli… allontanandoli dalla nostra vita per sempre… continua così Andrea e vedrai che la verità su questi mostri notturni così come tu li hai definiti verrà a galla… sei sulla strada giusta…

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