Citazioni a caso

      Quando siete desti potete fare qualsiasi cosa meglio, ma per arrivare a ciò occorre molto tempo. Quando vi siete abituati a ricordare voi stessi non sarete capaci di comprendere come abbiate potuto lavorare fino a quel momento. Ma da principio è difficile lavorare e contemporaneamente ricordare se stessi. Tuttavia sforzi in questa dimensione danno risultati interessantissimi: non c’è alcun dubbio. Tutta l’esperienza di ogni tempo mostra che questi sforzi vengono sempre ricompensati. — P.D. Ouspensky

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Benvenuto/a! Io ti conosco. Sì proprio così, ti conosco e anche meglio di quanto non immagini. Come faccio ad ostentare tanta certezza? Per una semplice ragione: non è un caso che sei arrivato/a fin qui.

E’ oramai un dato decisamente statistico, del quale non ne sentirai parlare dai media cosiddetti “ufficiali”, ma milioni di persone in tutto il mondo, di punto in bianco e quasi in maniera sincronica, senza che qualcosa abbia influenzato minimamente le loro scelte, hanno smesso spontaneamente di passare il loro tempo davanti alla televisione, a leggere giornali e riviste, a condurre una vita socialmente attiva, di accumulare materia, di andare a votare (o anche solamente di credere ad una sola virgola di ciò che i politici raccontano loro giornalmente), di cibarsi di schifezze e bibite gassate, ed hanno cominciato invece ad interessarsi di esoterismo, di salute alimentare, di temi spirituali e persino sovrannaturali, partecipando a distanza con molti altri loro simili… e non è un caso.

Per chi non rientra, o semplicemente si riconosca in questa casistica, la visione di questo paradigma potrà senz’altro sembrare esagerata e pretestuosa, ma invero ciò non si allontana affatto dalla verità. Per queste persone, accendere anche solo per un secondo il televisore ad osservare Bruno Vespa vaneggiare nel vuoto, è una cosa talmente fuori di testa, tanto quanto lo è per un’altro individuo non accenderla affatto. Essi non sono più minimamente interessati, o anche solamente attratti, a partecipare a tutto il giochino illusorio chiamato Società Moderna, con tutte le sue infinitesimali contraddizioni. Semplicemente continuano ad operarvi al suo interno, senza prendervi parte in maniera attiva. E’ come se, interrotta questa interazione, la Società esterna non esistesse più. Come se si fosse finalmente dissolta in quel plateale sogno che è la “realtà”.

Non tanto per esternare discorsi razzistici, e nemmeno per ostentare superiorità, ma è un dato di fatto che questo cambiamento ideologico spontaneo, infiltratosi nella rete della coscienza umana, sta di fatto individuando tra i “morti” coloro che sentono di voler “tornare in vita”. Cosa intendo dire? Niente di nuovo in realtà. Nell’antica grecia filosofica, molto tempo prima di colui che oggi riconosciamo come “il Cristo”, come del resto nelle grandi scuole iniziatiche egizie e gnostiche, era ben noto il concetto di “vivo” o di “morto”, che non indicava certamente lo stato di salute o le attività motorie del veicolo biologico. Questo concetto è presente tutt’ora nei rituali d’iniziazione delle Società Segrete. Quando un membro di una di queste società è attivo, si dice che è “VIVO”. Colui che invece non vi fa parte, e perciò non è un membro riconosciuto, si dice che “MORTO”, mentre quando un membro attivo si congeda, si dice che si è “ASSONNATO”. Queste espressioni intendono il medesimo concetto espresso anche ai tempi di Gesù, ovvero individuare coloro che tra la massa “avrebbero avuto orecchie da intendere”, e separarli così da coloro che invece mai e poi mai avrebbero inteso. Coloro che “hanno orecchie da intendere” risvegliano la propria coscienza, e di conseguenza entrano nel sentiero che conduce al risveglio del veicolo biologico, e all’accrescimento delle proprie potenzialità interne, innalzandole al punto da riuscire a vedere l’oltre nascosto ai loro occhi. In questo modo, ogniuno di loro diviene potenzialmente un “eletto” in grado di re-impostare il sistema (Matrix) a proprio piacimento, ossia un pericolo per coloro che desiderano che il sistema rimanga esattamente così com’è. Coloro che invece persistono nel loro declino intellettivo e spirituale, continuano invece a dormire, e continueranno a farlo senza alcuna possibilità di risveglio, fintanto che il loro cammino non sarà completato.

Durante le prime fasi della nostra ricerca, seguendo il nostro nobile entusiasmo, possiamo porci il compito di servire l’evoluzione dell’umanità, di salvare il pianeta dalla distruzione; ma ben presto scopriamo, forse con nostro stupore e frustrazione, che la maggior parte dei “morti” non solo non desidera “risvegliarsi”, ma lotterà fino alla fine per evitarlo ed anche per ostacolare noi stessi dal farlo. Essi sono piuttosto soddisfatti dei loro scopi, delle occupazioni, e dei piaceri della loro vità così com’è; possiamo osservare che dalla vita non si aspettano altro all’infuori di ciò che è stato detto loro di aspettarsi. Essi sono abbastanza felici delle meschine soddisfazioni derivanti dalle occupazioni organiche e dalla prevedibilità della routine quotidiana.

Trovano una sinistra soddisfazione ad andare ai Grandi Magazzini, ad avere un aumento di stipendio, ad andare a sciare durante il week-end, ad acquistare una macchina sportiva, un TV color ed un nuovo aspirapolvere, ad imparare una nuova ricetta per la torta di mele o per il panpepato, a vedere la pagella di Antonio con tutte sufficienze, oppure riuscire ad allentarsi il nodo della cravatta dopo una lunga giornata d’affari, o anche di sognare di vincere al superenalotto cinquanta milioni di euro. Provate a dimostrare a costoro una verità ben diversa da quella che essi hanno sempre veduto, e vedrete tutta la loro paura manifestarsi di fronte ai vostri occhi.

Se davvero vogliamo contribuire all’evoluzione generale della razza umana e del pianeta, allora dobbiamo ricordare che in realtà non possiamo aiutare nessun’altro, se prima non abbiamo aiutato noi stessi

La trilogia di Matrix, ha potenziato la coscienza che la manifestazione del nostro mondo fisico non deve essere presa con la massima scontatezza, e persino la scienza se ne sta pian piano accorgendo. Esistono più prove sperimentali a supporto dell’inconsistenza della “realtà”, che non del contrario. Da quì, nasce il termine Automi Ribelli, ovvero coloro che riconoscono e auto-consapevolizzano la propria condizione di Schiavi/Automi (chi agisce in modo meccanico) e scelgono di cambiare rotta, verso un cammino interiore di enhancing delle loro capacità intuitive e creative, disposti alla creazione di una nuova generazione di individui, non più schiavi, ma liberi di re-impostare la “realtà” intorno a loro come meglio credono. In pratica la fine di un paradigma pragmatico basato solamente sull’emisfero cerebrale sinistro.

Questo “manifesto”, se così volete chiamarlo, è rivolto in particolar modo a tutti gli scienziati che “avvertono” che c’è qualcosa che sfugge alla loro attenzione, e vogliono vederci chiaro e più in profondità nelle cose, e che sono seriamente intenzionati a non pensare solo a se stessi e alla loro illusoria carriera, ma all’evoluzione dell’intera specie, trasportandola da un paradigma di ignoranza totale, a un paradigma di saggezza infinita dettata dalla conoscenza.

BREVE BIOGRAFIA

Andrea Doria è forse oggi uno dei più apprezzati e stimati produttori di musica elettronica del mondo. Nasce a Ravenna nel 1974 e già all’età di otto anni, riceve in regalo da suo padre il suo primo sintetizzatore analogico: il Multi-Moog dell’omonima casa fondata da Robert Moog. Capisce ben presto che quel tipo di suono sarebbe divenuto parte integrante del suo DNA. Successivamente, all’età di sedici anni, incomincia a sviluppare una forte tendenza verso il mondo dei computer e diviene così programmatore.

Con l’avvento dei primi computer a 8 e 16 bit, incomincia a comporre colonne sonore per videogiochi per alcune Software Companies italiane, molto in voga in quel periodo, semplicemente utilizzando il processore sonoro (SID / Commodore 64) e il linguaggio macchina. Dopodiché la sua vibrazione artistica si sviluppa ulteriormente, grazie alle influenze sonore di alcuni artisti elettronici eclettici degli anni ‘70, come Claus Schulz, Richard Wahnfried, Chris & Cosey ed Edgard Frose.

Nel 1990, rimane completamente rapito dalla scena House e decide che il Djing sarebbe divenuto la sua professione. Rimase assolutamente affascinato dal modo in cui, questi DJ alchimisti, erano soliti miscelare suoni e culture diverse, e da come ben presto si venne a generare a quel tempo il fenomeno della Club Culture. Essendo in continuo contrasto “politico” con le altre label discografiche, sempre più propense a seguire quello che sono i numeri, e non i reali gusti della gente, nel Dicembre 2003, Andrea fonda la Ready 2 Rock Digital, la sua prima label discografica, pensando che fosse l‟unico modo per poter essere artisticamente libero di fare ciò che più gli piaceva, dopo il successo mondiale di “Bucci Bag”, prodotto con Dino Lenny e pubblicato sulla nota label discografica di Fat Boy Slim: la Shoutern Fried Records.

Successivamente, dopo alcune nuove esperienze di vita, Andrea torna a guardarsi attorno, in cerca di modi alternativi per spingere ai limiti i suoi confini artistici e conoscitivi; così, dopo un anno lontano dalla musica e dopo alcuni viaggi in luoghi dal forte fascino spirituale, comincia ad entrare nel campo delle tecniche di Visualizzazione Creativa, e diviene inoltre un vero e proprio attivista nel campo degli Studi Occulti, Esoterici, Alchimia e Ufologia. E’ recentissima la sua comparsa in un documentario di produzione islandese sulla spiritualità, in cui si vede coinvolta anche la figura ispiratrice di David Icke. Oggi, gestisce un blog di informazione di crescente interesse, chiamato Automi Ribelli.

Per conferenze e seminari compositivi a 432 Hz per musicisti e non, contattare Alex: conferenze@automiribelli.org

DISCLAIMER

Gli argomenti trattati in questo blog, che per definizione è un diario e non una testata giornalistica, sono in parte una selezione di articoli tratti da organi stranieri, ciascuno competente nel proprio settore informativo, e in parte sono frutto di mie personali ricerche. Il percorso da me prescelto nella selezione e traduzione di certi articoli, etichettati dal pensare comune come “paranormali”, non deve propriamente intendersi veritiero al 100%, in quanto non si serve di una vera e propria “logica”, ma si basa, più in profondità, su un mio senso di “risonanza personale interna”. Con questa definizione ci tengo a sottolineare che il principio è quello dello “specchio”. Se il frutto della mia ricerca, possiede una valenza marcatamente “possibilistica”, e pertanto riscontro una “risonanza intuitiva” basata sulle mie conoscenze personali e oggettive in questi campi, lo riporto così com’è. Lo scopo di questo mio operato è far germogliare il seme della domanda, in tutti coloro che sono fermamente convinti che non c’è più niente da scoprire.

I pensieri personali, opinioni, fatti, non sono intesi ad arrecare danno a nessun organo “esterno” al server di rete che contiene queste informazioni. E’ infatti mia personale responsabilità verificare queste informazioni da più organi differenti, ritenuti attendibili da miei informatori esterni, che come tali rimangono e rimarranno sempre segreti, in modo da essere il più corretto possibile nella diffusione delle informazioni che riporto sul mio diario. Tali informazioni hanno lo scopo di arricchire maggiormente argomenti di “ricerca” e ogniuno, nella sovranità della sua coscienza, trae da essi le proprie conclusioni personali.

Nella versione precedente del Blog era possibile, da parte di chiunque, commentare liberamente ogni articolo. In questa versione però, ho invece deciso di eliminare tale possibilità. Nonostante questo possa sembrare “troppo comodo” e poco “democratico”, vi chiedo cortesemente di non affrettare il vostro giudizio. Ho fatto questa scelta non perché non sono interessato a conoscere le opinioni delle persone che giornalmente passano di qui, anzi. Purtroppo però, assieme ai numerosi commenti da moderare (oltre un migliaio al giorno a volte), altrettanti messaggi spam riempivano il database di schifezze d’ogni razza, pur avendo adottato tutte le difese del caso. Ciò stava diventando praticamente un terzo mestiere, oltre a quello della divulgazione, e adesso non mi sento più di voler investire così tanto tempo nella gestione di questo problema specifico. La comunicazione deve essere un piacere e deve fornire qualcosa di utile, altrimenti è tempo perso.

All’inizio della prima versione del Blog (era circa a Marzo del 2007), chiesi aiuto, pubblicando un messaggio pubblico dove invitavo persone volenterose a collaborare con il sottoscritto per migliorarne la gestione, e a formare un gruppo di individui proiettati verso l’Uno. Purtroppo ben poche persone si fecero avanti, e io rimasi da solo a vedermela con tutte le infiltrazioni illegali, lo spam e i disinformatori che giornalmente danneggiavano il mio lavoro. Spero quindi che capiate la mia scelta.

Andrea Doria
AutomiRibelli.org