<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>AutomiRibelli.org</title>
	<atom:link href="http://www.automiribelli.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.automiribelli.org</link>
	<description>Piccolo Stimolatore di Esseri in Evoluzione</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 00:05:48 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>7.8 Hz Capito?!</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/78-hz-capito/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/78-hz-capito/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box1]]></category>

		<category><![CDATA[Gregg Braden]]></category>

		<category><![CDATA[Risonanza Schumann]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=66</guid>
		<description><![CDATA[
UPDATE Mercoledì 27 Agosto 2008: Ricevo oggi conferma da amici e partecipanti che il Sig. Braden, all'ultima conferenza tenutasi a Milano il 17 e il 18 Giugno scorso, alla domanda che gli veniva posta circa questo fenomeno del Schumann Resonance Frequency raising, rispondeva divagando che "l'argomento in questione non era in programma", e che avrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/240808-risonanza-schumann/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p><strong>UPDATE Mercoledì 27 Agosto 2008:</strong> <em>Ricevo oggi conferma da amici e partecipanti che il Sig. Braden, all&#8217;ultima conferenza tenutasi a Milano il 17 e il 18 Giugno scorso, alla domanda che gli veniva posta circa questo fenomeno del Schumann Resonance Frequency raising, rispondeva divagando che <span style="text-decoration: underline;">&#8220;l&#8217;argomento in questione non era in programma&#8221;</span>, e che avrebbe risposto SOLO a domande inerenti al programma. Non suonano le campanelle?!?!</em></p>
<p>Era da un pò che desideravo parlarvi di questo argomento. Purtroppo le informazioni da analizzare sono a centinaia di migliaia, e spesso mi perdo tra i loro meandri. Ultimamente mi avete visto un pò impegnato nello smontaggio di alcuni presunti &#8220;fatti&#8221; e &#8220;teorie&#8221;; teorie (e fatti) che in passato mi avevano in parte convinto, lasciandomi però un retrogusto amarognolo. Come sapete, il cammino verso il <em>ricordo di se</em> è un percorso lungo e tormentato, ma con il dovuto lavoro su se stessi, l&#8217;intero quadro della situazione diviene pian piano chiaro come il Sole. Questa è la volta del famigerato aumento della Risonanza Elettromagnetica Globale di Schumann, che secondo alcuni starebbe aumentando gradatamente fino a raggiungere il cosiddetto Zero Point (il Punto Zero).</p>
<p>Sappiate che ciò che sto cercando di fare non è una crociata contro le teorie di origine speculativo pseudo <em>New Age</em>, ma è cercare nel mio piccolo di riportare un pò &#8220;d&#8217;ordine&#8221; nel mondo dell&#8217;informazione alternativa, fornendo e proponendo dati concreti su cui riflettere, poiché mi sono accorto che la situazione sta pian piano sfuggendo di mano. E perché occorrerebbe ordine? Innanzittutto perché <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;Universo è ordine</span>. La natura stessa, in tutte le sue forme e manifestazioni, <span style="text-decoration: underline;">è ordine</span>, mentre qui è solo un gran caos, determinato in larga parte da una confusione e ignoranza generale nei confronti di certi argomenti, che vengono presi per validi senza il bencheminimo straccio di una verifica.</p>
<p>Come ho già detto migliaia di volte, occorre certamente essere <em>&#8220;aperti&#8221; al nuovo</em>, ma con la giusta dose di centratura. Purtroppo però in molti casi è sufficiente che uno se ne esca con una sua teoria, mettendo di mezzo qualche nome di qualche ricercatore o scienziato, che quella teoria viene immediatamente presa per buona, scambiata per oggettiva e veicolata in giro come verità determinata. E allora diamo un senso alla parola TEORIA.</p>
<p>Dal greco, <strong><em>theorìa</em></strong>, (da <em>theoròs</em> = chi da uno sguardo, spettatore) <em>teorìa</em> significa: &#8220;formulazione di ipotesi per spiegare determinati fenomeni&#8221;. E cosa dire del termine <em>ipotesi</em>? Dal greco <strong><em>hypòthesis</em></strong> (da <em>hypotìthemi</em> = mettere sotto) significa: &#8220;proposizione iniziale e provvisoria che dovrà essere confermata dall&#8217;esperienza; supposizione; in senso esteso.&#8221;</p>
<p>Dunque mi sembra abbastanza ovvio cosa indichi il termine <em>teorìa</em>, e a me non pare proprio determinare una spiegazione di un fenomeno dandolo come certo e comprovato, del quale ci si dovrebbe preoccupare, ma è la posizione personale di <em>un individuo</em>, spesso trattasi di un conferenziere autore di molti libri di successo, che di fronte ad una platea gremita di persone ha bisogno a tutti i costi di sostenere quanto va affermando, e che per farlo non ci pensa due volte a ricorrere ad opinioni personali, magari citando una fantomatica &#8220;ricerca&#8221; di qualcun&#8217;altro, <span style="text-decoration: underline;">senza però mai mostrarla al pubblico</span>. Una <em>teorìa</em> può anche essere presa in esame e sostenuta per mezzo del classico <em>&#8220;potrebbe essere&#8221;</em>, ma solo quando esiste una piccola orgia di dati che circondano tale teoria. Mi pare evidente però, che nel fiume di parole espresse dal relatore in questione, gli astanti tendono a ricordare solamente le informazioni più succose, le più spettacolari, ovvero quel tipo di informazioni che permettono al proprio mento di inchiodarsi al pomo d&#8217;adamo e di non staccarsi più, tanto sono stupefacenti. Infatti, provi un relatore ad approntare un&#8217;intera conferenza sulle equazioni di Schroedinger, senza parlare del suo famoso &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_di_Schr%C3%B6dinger" target="_blank">Paradosso del Gatto</a>&#8220;, per vedere quanti spettatori si ritroverà davanti dopo mezz&#8217;ora.</p>
<p>Alché ho capito che un relatore è esattamente identico a un DJ. Se un DJ propone il disco giusto al momento giusto, dopo non dovrà più preoccuparsi del pericolo di &#8220;svuotare la pista&#8221;, come si suol dire. Allo stesso modo, un relatore che non inserisce l&#8217;elemento &#8220;fantastico&#8221; all&#8217;interno della sua conferenza, si ritroverà presto con &#8220;la pista vuota&#8221; e una platea dimezzata e sbadigliante. Da qui, nasce il problema vero e proprio della diffusione di informazioni <span style="text-decoration: underline;">non corrette</span>, e in molti casi assolutamente sballate.</p>
<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.greggbraden.com/wp-content/uploads/2008/06/bradenpress2008new.jpg" alt="" width="155" height="189" />Gregg Braden, considerato dal New York Times come un&#8217;autore di bestsellers, nel 1994 se ne è uscito con una teoria interessante, e chi ha avuto la fortuna (o la sfortuna a questo punto) di assistere alla sua conferenza <em><strong>Beyond Zero Point</strong></em>, non può certamente non aver spalancato le pupille e le orecchie a quanto stava asserendo. In sintesi, la teoria del &#8220;nostro&#8221; Gregg, ha predetto che la nostra Risonanza di Cavità Schumann sta aumentando drasticamente, come una sorta di incremento costante nel tempo, e che arriverà a toccare la soglia dei 13 Hz esattamente il 21/12/2012 (oramai non riesco più nemmeno a pronunciarla questa data da quanto ne sono nauseato). Dunque, tale aumento della risonanza di Schumann, dovrebbe portare, secondo lui e le sue bizzarre ipotesi, ad un&#8217;azzeramento totale del campo magnetico terrestre, con relativo stop di rotazione del pianeta. Lasciando per il momento in sospeso questi ultimi eventi, i quali non sono verificabili nell&#8217;immediato, c&#8217;è un problema molto più importante da risolvere, ed è che <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">non esiste un singolo studio al mondo</span></strong></span>, che abbia mai impegnato un equipe di scienziati seri nella rilevazione di questo fenomeno che lui cita, ovvero l&#8217;aumento fino a 13 Hz della Risonanza di Cavità. Ho cercato fino allo sfinimento, ho chiesto ad astronomi, ho telefonato in Inghilterra ad un amico geologo che studia proprio i fenomeni correlati all&#8217;alterazione del campo magnetico della cavità per mezzo dei fulmini, e sapete cosa dicono? A parte l&#8217;ilarità generale (chiamiamole pure <strong>grasse risate</strong>) che scatena questa affermazione, i dati dimostrano che la risonanza elettromagnetica globale, <span style="text-decoration: underline;"><strong>è assolutamente stabile</strong></span>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Si potrà quindi continuare ad inventare teorie su teorie ufo-rettilo-angeliche, raffazonate con un pò di scotch, senza nemmeno conoscere la differenza tra la banda ELF e la VHF?!?</em></span></p>
<p>Dunque prima di passare a mostrarvi queste informazioni in modo più specifico, spieghiamo bene che cos&#8217;è la Risonanza di Schumann.</p>
<blockquote><p>da <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_Schumann" target="_blank">Wikipedia</a></strong></p>
<p>Questa fenomeno di risonanza elettromagnetica globale prende il suo nome dal fisico Winfried Otto Schumann che lo previde matematicamente nel 1952. La risonanza di Schumann avviene poiché lo spazio tra la superficie della Terra e la ionosfera conduttiva agisce come una guida d&#8217;onda. Le dimensioni limitate della Terra fanno comportare questa guida d&#8217;onda come una cavità di risonanza per le onde elettromagnetiche nella banda ELF. La cavità è naturalmente eccitata dall&#8217;energia delle scariche dei fulmini. Le risonanze di Schumann sono osservabili nello spettro di potenza del rumore elettromagnetico naturale di fondo, come picchi separati nelle frequenze estremamente basse (ELF) attorno a <strong>8</strong>, <strong>14</strong>, <strong>20</strong>, <strong>26</strong> e <strong>32</strong> Hertz.</p>
<p>La Frequenza fondamentale della risonanza di Schumann è un&#8217;Onda stazionaria nella cavità Terra-Ionosfera con una lunghezza d&#8217;onda uguale alla circonferenza della Terra. Questa frequenza fondamentale più bassa (e di maggiore intensità) della risonanza di Schumann avviene ad una frequenza di circa 7.8 Hz. Il nono ipertono si pone a circa 60 Hz e quindi la cavità è guidata anche dalla rete elettrica Nord Americana. Ipertoni rilevabili si estendono fino al range dei kilohertz delle frequenze.</p>
<p>Le risonanze di Schumann vengono utilizzate per tracciare l&#8217;attività globale dei fulmini. A causa della connessione tra l&#8217;attività dei fulmini e il clima terrestre, queste possono anche essere usate per monitorare le variazioni della temperatura globale e del vapore acqueo presente nell&#8217;atmosfera. Con le risonanze di Schumann potrebbero essere rilevati e studiati anche i fulmini extraterrestri. La risonanza di Schumann è stata usata per la ricerca e il controllo della bassa ionosfera sulla terra e fu suggerita per l&#8217;esplorazione dei parametri della bassa ionosfera sui corpi celesti. Possono anche essere usate per tracciare disturbi geomagnetici e ionosferici. Recentemente, le risonanze di Schumann per monitorare eventi luminosi transitori – sprite, elfi, getti ed altri fulmini dell&#8217;alta atmosfera. Un altro campo di interesse nell&#8217;uso della risonanza di Schumann è relativo alla previsione a breve termine di terremoti. La risonanza di Schumann è andata oltre ai limiti della fisica, invadendo la medicina, interessando artisti e musicisti, e guadagnando interesse in frange come la psicobiologia.</p></blockquote>
<p><strong>ULTERIORI PRECISAZIONI<br />
</strong></p>
<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; float: left;" src="http://www.iihr.uiowa.edu/projects/schumann/images/SchmannResonances.gif" alt="" width="300" height="205" />Chiamata impropriamente e fantasiosamente da orde di <em>New Agers</em> <em>&#8220;il Battito della Terra&#8221;</em>, <em>&#8220;il Respiro della Terra&#8221;</em> (e perché non la &#8220;vulva&#8221; della terra? Vibra anche quella sapete?), la Risonanza di Cavità &#8220;cade&#8221; nelle bande <em>ultra-low frequency</em> (ULF) e nelle <em>extremely low frequency</em> (ELF) in un estensione che va dai 5 ai 50 Hz, e dipende da molti fattori, inclusi i parametri dell&#8217;atmosfera e dello stato della ionosfera (altezza e livello di ionizzazione). L&#8217;intero fenomeno chiamato &#8220;risonanza&#8221; è formato da ben 7 vibrazioni specifiche: la prima è di <strong>7.83</strong> Hz (o cicli al secondo), la seconda è di <strong>14</strong> Hz, la terza è di <strong>21</strong>, la quarta è di <strong>26</strong>, la quinta va da <strong>31</strong> a <strong>33</strong>, la sesta è di <strong>39</strong> e la settima è di <strong>45</strong> Hz, che generalmente sono stabili, a parte delle leggere variazioni <span style="text-decoration: underline;">giornaliere</span> (e non progressive come accade con l&#8217;utilizzo di in un potenziometro). L&#8217;amplitudine della risonanza ne diminuisce la frequenza, e sotto determinate condizioni un&#8217;onda può attraversare il pianeta molte volte prima di venire attenuata sotto i livelli di rilevazione.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; float: right;" src="http://www.iihr.uiowa.edu/projects/schumann/images/cavity.gif" alt="" width="300" height="227" />Ma non è la Terra a <em>battere</em> come un tamburo (!!!) o a respirare come una poiana infoiata, ma sono i fulmini ad influenzare i parametri della risonanza! Dunque, è risaputo che i fulmini che &#8220;esplodono&#8221; nella nostra ionosfera, producono delle onde elettromagnetiche. Globalmente, sono stimati più di 100 fulmini al secondo (!!!), e la corrente elettrica che si sprigiona da un singolo fulmine davvero potente, è stimata nell&#8217;ordine dei 20,000 A. Sin dagli anni &#8216;50, è ben noto che il rumore elettrico a banda larga, risultante dalle scariche dei fulmini all&#8217;interno della cavità terra-ionosfera <span style="text-decoration: underline;">eccita la cosiddetta Risonanza di Schumann</span>, e solamente realizzando <span style="text-decoration: underline;">un numero ragionevole di ipotesi</span>, una persona poteva arrivare a dedurre da espressioni analitiche, le sue frequenze. Inoltre, è opportuno ricordare, che una misurazione assolutamente <strong>dettagliata</strong> di questa Risonanza, <strong>è impossibile</strong> come dimostra il risonatore di Alfvén. Uno dei picchi più alti mai rilevati è stato appena al di sotto dei 17 Hz, e fu causato nel 1993 dall&#8217;enorme traffico dei treni della compagnia ferroviaria svedese!</p>
<p><strong>Stabilità della Risonanza di Schumann</strong></p>
<p>Dai gentilissimi ricercatori del laboratorio <em>Seismological Laboratory di Berkeley</em> (<strong><a href="http://www.ncedc.org/" target="_blank">QUI</a></strong>), ricevo oggi 24 Agosto 2008 questa risposta  (del tutto attesa in verità):<em>The Schumann resonance frequency observed at this observatory does not exhibit any unusual change or drift since the start of observations by the BDSN in 1995.</em> (tradotto: <span style="text-decoration: underline;">La frequenza di Risonanza Schumann osservata da questo osservatorio, non esibisce alcuna variazione di tendenza dall&#8217;inizio delle osservazioni del <strong>BDSN</strong> cominciate nel 1995</span>). Come potete vedere dal grafico qui sotto, le fluttuazioni nel campo della Risonanza <strong><span style="text-decoration: underline;">sono all&#8217;ordine del giorno</span></strong>, e come potete osservare una leggerissima <em>fluttuazione</em> in realtà c&#8217;è stata (<em>ma in diminuzione e non in incremento!</em>), tra il 1994, proprio immediatamente le esternazioni di Braden circa il suo aumento, e il 1998, per poi &#8220;ristabilizzarsi&#8221; nel 2000 ai medesimi valori del 1999. <span style="text-decoration: underline;">I grafici che monitorizzano la Risonanza Schumann escono dai normali parametri solo in termini di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ampere" target="_blank"><strong>amperaggio</strong></a></span>.</p>
<p><img style="border: 0pt none;" src="http://www.ncedc.org/ncedc/freah.gif" border="0" alt="" width="525" height="428" /><img style="border: 0pt none;" src="http://www.ncedc.org/ncedc/frepkd.gif" alt="" width="507" height="398" /></p>
<p>Perciò, mi sono detto. Dall&#8217;osservatorio di monitoraggio mi si dice che nessuna variazione rilevante è mai avvenuta dal 1995, e che il calcolo logaritmico di questa frequenza è stato ottimizzato proprio da questo laboratorio nel 2003 (come leggo dal sito del laboratorio stesso). Allora mi domando e mi chiedo come sia possibile che Braden già nel 1994, ipotizzasse questa crescita incontrollata della RS, così come intervenire sul potenziometro del volume di una radio? Eppure egli dichiara, nel suo video <em>Beyond Zero Point</em>, che questa informazione è stata tratta dal <em><strong>Diagramma di Mannesman</strong></em>. (potete trovare <strong><a href="http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/risvegliarsi_al_punto_zero.htm" target="_blank">QUI</a></strong> la sintesi) E chi è costui mò? (cu fu?! come direbbe un mio stimatissimo amico).</p>
<p><strong>Ma santa la miseria!</strong> Ma prima di bersi tutta questa <em>paccottiglia celeste dal retrogusto angelico</em>, e di mettersi a saltare giulivi da praticello in praticello in attesa di saltare il <em>fosso quantico</em>, qualcuno si è veramente interessato a conoscere chi diavolo è questo <strong><em>Mannesman</em></strong> e il suo benedetto <strong><em>Diagramma?</em></strong> Se ha eseguito una rilevazione così importante, deve essere <span style="text-decoration: underline;">PER FORZA</span> citato in almeno 1.000.000 di siti web di carattere tecnico! Dovrebbe parlarne il globo intero (anche quello eterico!)&#8230; e invece?</p>
<p><em>Googleando</em> (termine del perfetto investigatore internauta) velocemente questa sequenza di parole <em>&#8220;Mannesmann+diagram+13+hz&#8221;</em>&#8230; <span style="text-decoration: underline;">non appare assolutamente nessuna rilevanza</span> (<a href="http://www.google.com/search?hl=en&amp;q=Mannesmann+diagram+13+hz&amp;btnG=Google+Search" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>). Niente di niente! Nothing! Nada de Nada! Allora mi sono detto, <em>vado nel sito di Braden!</em> dove ho visto essere presente una sezione di riferimenti tecnici, e vedo se riesco ad avere più informazioni circa questo Mannesmann. (<a href="http://www.greggbraden.com/resources/technical_references/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>) Indovinate un pò? Niente! Nulla di nulla nemmeno lì! <strong>Non ne parla nemmeno lui nel suo sito di questa benedetta crescita della risonanza al Punto Zero!</strong> Come mai un lack informativo così ampio?! Non è che il signor Braden dopo aver compreso di aver detto una <em>castroneria pazzesca</em>, abbia deciso di far morire la cosa per non rimetterci la faccia? Eppure nel suo video <strong><em>Beyond Zero Point</em></strong>, esaltava i 13 Hz come un FATTO certo e assodato (l&#8217;ho sentito io con le mie orecchie! <em>zio birél!</em>).</p>
<p><strong>PRINCIPI ED EQUILÌBRI NATURALI</strong></p>
<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; float: right;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/HAtomOrbitals.png" alt="" width="196" height="196" />E già&#8230; troppo spesso, nel tentare di dare vita a nuove e fantasiose teorie, che riguardano il funzionamento dell&#8217;intero sistema che ci ospita, ci dimentichiamo di loro: <strong>le Leggi e i Princìpi il cui equilibrio è assolutamente fondamentale.</strong> Se si altera anche solo uno di questi parametri, il sistema dovrà per forza di cosa fare in modo di auto-bilanciarsi per non collassare. Se sostate fermi per un giorno intero su due gambe, arrivati a sera sarete stanchi ma riuscirete comunque a fare ciò che dovrete fare, ma se provate a sostare per un giorno intero immobili con una gamba alzata, il sistema che gestisce le funzioni vitali del vostro corpo, dovrà per forza di cosa bilanciare svariati parametri per reggere questa condizione anomala, come ad esempio l&#8217;aumento del battito cardiaco per contro-bilanciare l&#8217;ammanco pressorio dovuto a una minore facilità di cirolazione ematica, e la produzione di svariati neurotrasmettitori per incentivare la vostra attenzione volta a mantenervi in equilibrio. Insomma un sistema intelligente crea sempre delle condizioni per fare in modo di auto-bilanciarsi, anche a costo di creare degli sconvolgimenti interni. Il princìpio imperativo fondamentale <span style="text-decoration: underline;">è sopravvivere</span>.</p>
<p>Qualora la Risonanza di Schumann decidesse di punto in bianco di andarsene a fichi per i fatti suoi, non oso nemmeno immaginare lo sconvolgimento che il sistema dovrebbe adottare per non sbiellare, interagendo sui parametri primari dei princìpi fondamentali, come quello di Conservazione dell&#8217;Energia tanto per citarne uno a caso. Ma veniamo a qualcosa di più specifico, prendendo l&#8217;Atomo di Idrogeno (H). Perché l&#8217;Idrogeno? Ma perché l&#8217;Idrogeno è esattamente il 90% di Me di Voi e del resto dell&#8217;Universo, in ogni singolo cm cubico. Dunque, il Dr. Andrija Puharich, scoprì che la differenza di fase tra le velocità delle orbite del protone contro l&#8217;elettrone nell&#8217;Idrogeno, è di 1/0.125.</p>
<p><em><span style="color: #333333;">(Dr. H. A. Puharich, METHOD OF SPLITTING THE WATER MOLECULE: According<br />
To The Theory Of Extremely Low Frequency (ELF) — PHONON-HYDRON<br />
AMPLIFICATION OF STIMULATED EMISSION OF RADIATION (Acronym =<br />
PHASER. Method And Apparatus For Splitting Water Molecule, July 19, 1983)</span></em></p>
<p>e visto che a me di sparare a caso non piace poi molto, vi regalo anche il documento del Brevetto che comprova quanto vi sto dicendo <a href="http://www.automiribelli.org/docu/US4394230.pdf"><strong>QUI</strong></a>.</p>
<p>Eseguendo un rapido calcolo, possiamo verificare immediatamente che 1/0.125 = 8 cicli (Hz), dove 1 è la velocità orbitale dell&#8217;elettrone, e dove 0.125 è un ottava sotto all&#8217;orbita ciclica del protone sull&#8217;elettrone. Pertanto tale velocità di fase possiede 8 passi di differenza. - 8 x 0.125 = 1. Se la Risonanza di Schumann stesse aumentando, passando in pianta fissa da 7.8/8.3 a 11/13 Hz, <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">noi staremmo già bruciando all&#8217;inferno</span></span>! poiché la costante universale nell&#8217;Idrogeno è 8 Hz! Oppure provate a prendere un cervello e portarlo da una coerenza di fase biemisferica cosciente di onde Alfa a 8 Hz, per portarlo a una <span style="text-decoration: underline;">decoerenza</span> a 13 Hz! Sì, sì&#8230; un vero affare! Ve lo consiglio proprio!</p>
<p>Perciò, abbiate pazienza, non posso davvero in cuor mio non preoccuparmi un poco quando vedo molti fratelli, che in assoluta buona fede preferiscono credere ciecamente ad un &#8220;salto quantico&#8221; imminente, basato su informazioni che nella migliore delle ipotesi equivalgono &#8220;all&#8217;Aria Fritta&#8221;. E tutto questo perché vedono la loro vita così tremendamente vuota e priva di scopi, da non comprendere che invece noi abbiamo un potenziale interno <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><strong>incredibile</strong></span></span>, se solo non fossimo distratti da <strong>ciarlatani</strong> e <strong>truffatori</strong> (e SETTE varie) da ambo gli schieramenti, promossi da improbabili case editrici, e pensassimo piuttosto ad evolverlo quel potenziale, entrando in noi stessi! A crescerlo e a farlo fiorire! <span style="text-decoration: underline;"><strong>NOI NON SIAMO POLLI!!!</strong></span> e dentro di noi esiste qualcosa di DAVVERO POTENTE, PIU&#8217; POTENTE DI QUALSIASI TECNOLOGIA ESTERNA! Cosa devo fare per farvelo comprendere che non abbiamo <em><strong>NESSUN BISOGNO DI IMPASTATORI DI TEORIE E MERCANTI DI SALVEZZA NEW AGE?</strong></em> Volete che mi appenda per i maroni a testa in giù per farvi assaggiare la mia convinzione?!?!? Non posso credere che si prenda per buono ciò che dice Gregg Braden, solo perché è stato un progettista informatico alla <strong><em>Martin Marietta Aerospace</em></strong>, o perché il meccanismo di promozione che gli circola intorno è ben studiato e congegnato. Diciamo che piuttosto dice cose che alle persone piace tanto sentire, e intanto vende milioni di libri. Chi sarebbe dunque il pollo? Ma non vi puzza di pesce marcio tutta questa storia!? Quando andate alle sue conferenze, e pagate ben €150,00 d&#8217;ingresso, non state semplicemente ad ascoltarlo sorridenti per le belle filosofie di vita, che possono essere senz&#8217;altro anche utili, <span style="text-decoration: underline;">MA INCALZATELO</span> e ditegli pure: <em>&#8220;Andrea Doria dice che sulla questione Risonanza di Schumann hai &#8216;buffonato&#8217;&#8230; e di presentargli subito le prove, visto che alle sue centinaia di email non rispondi!&#8221;</em></p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong></p>
<p>Amici, fratelli, datemi ascolto almeno per questa volta, <span style="text-decoration: underline;">non vi sarà alcun &#8220;balzo quantico&#8221;</span> a piedi uniti stile canguro, ne tanto meno alcuna flotta di Ashtar Sheran e relativo seguito di navicelle di luce Pleyadiane a raccogliere anime brillanti blu o dorate. Semmai ciò che esiste è un <span style="text-decoration: underline;">inganno globale dalle proporzioni inimmaginabili</span>, messo in piedi da <span style="text-decoration: underline;"><strong>&#8220;una forza&#8221; atavica</strong></span>, menzognera e ingannatrice, per tenerci distratti dallo sviluppo del nostro potenziale interno, e per allontanarci da una figura chiave che per molto tempo abbiamo sentito VICINA. &#8220;Chi ha orecchie per intendere intenda&#8221;.</p>
<p>Ah, dimenticavo, la primaria della Risonanza di Schumann è sempre lì dove è sempre stata, a <strong>7.83 Hz</strong>, e non ve lo dico in base all&#8217;ego, ma in base a informazioni SICURE e GARANTITE.</p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/docu/automiribelli.org-Risonanza_Schumann.pdf"><strong>SCARICA QUESTO ARTICOLO IN PDF</strong></a></p>
<p>Alla prossima.</p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=66" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/78-hz-capito/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Scherzi Luminosi</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/scherzi-luminosi/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/scherzi-luminosi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 22:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[
A seguire vi propongo con immenso piacere, un estratto dall'ultimo libro di Massimo Teodorani Ph.D intitolato "Sfere di Luce", che mi ha colpito molto e mi ha fatto a volte anche sorridere. Un libro essenziale, riguardante lo studio approfondito e dettagliato compiuto dall'autore sui fenomeni anomali luminosi, che sempre più spesso vengono scambiati troppo frettolosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/220808-sfere-luce/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p>A seguire vi propongo con immenso piacere, un estratto dall&#8217;ultimo libro di Massimo Teodorani Ph.D intitolato &#8220;Sfere di Luce&#8221;, che mi ha colpito molto e mi ha fatto a volte anche sorridere. <strong>Un libro <span style="text-decoration: underline;">essenziale</span></strong>, riguardante lo studio approfondito e dettagliato compiuto dall&#8217;autore sui fenomeni anomali luminosi, che sempre più spesso vengono scambiati troppo frettolosamente per Oggetti Volanti Non Identificati (Dischi Volanti), anche quando in realtà nella maggior parte dei casi trattasi di fenomeni naturali <span style="text-decoration: underline;">ben conosciuti</span>, <span style="text-decoration: underline;">studiati</span> e <span style="text-decoration: underline;">catalogati</span>. Un manuale metodologico e tematico, dove non mancano le bacchettate morali alla &#8220;credulonearia scettica&#8221;, ma anche alla creduloneria vera e propria, che a mio avviso qualsiasi ricercatore intenzionato a studiare queste anomalie <strong><span style="text-decoration: underline;">in modo serio</span></strong>, dovrebbe possedere in quanto unico nel suo genere. Inoltre consiglio vivamente questo libro anche a coloro che non sono ricercatori di professione, ma semplici curiosi, che desiderano però approfondire <span style="text-decoration: underline;">BENE</span> l&#8217;argomento UFO, e desiderano inoltre non essere troppo precipitosi a gridare <em>agli ALIENI</em> (!!!). Buona lettura.</p>
<table id="giardino" border="0" cellpadding="3" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="100"><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sfere_di_luce.php?pn=584" target="_blank"><img src="http://www.ilgiardinodeilibri.it/cop/s/sfere-di-luce.jpg" alt="Sfere di Luce" align="left" /></a></td>
<td valign="top"><strong>Sfere di Luce</strong></p>
<p><strong>Grande mistero del pianeta e ultima frontiera della fisica</strong></p>
<p>Massimo Teodorani</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sfere_di_luce.php?pn=584" target="_blank">Clicca qui per maggiori dettagli!</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>1.7 GLI SCHERZI LUMINOSI DELLA GEOLOGIA, DELLA ZOOLOGIA E DELLA DECOMPOSIZIONE</strong></p>
<p>C&#8217;è da dire per la verità che spesso i voli pindarici non li fanno solo i creduloni, ma anche coloro che desiderano apparire a tutti i costi &#8220;razionali&#8221; agli occhi del pubblico. Il risultato anche qui si concretizza in figuracce colossali nei confronti di chi realmente ragiona con il metodo esplorativo della scienza, ma a volte serve, essere &#8220;razionali&#8221;, soprattutto per ammantare di un velo di &#8220;credibilità&#8221; certe ricerche e quindi per riuscire a ottenere fondi governativi o privati. Un metodo decisamente machiavellico che però ha spesso messo gli scienziati gli uni contro gli altri, specie quando era invece assolutamente indispensabile lavorare in sinergia per riuscire a risolvere certi misteri, che non sono nati nel periodo dell&#8217;invenzione dell&#8217;automobile ma, come si vedrà, sono esistiti da epoche lonta ne. Ciò non toglie che non si debba investigare qualunque possibile causa, perché, come si diceva, è necessario eliminare la maggior quantità possibile di rumore che offusca il segnale. Per questa ragione allora bisogna saper valutare attentamente e minuziosamente qualunque causa possibile del fenomeno luminoso in oggetto, a patto che certe spiegazioni non restino nel limbo delle ipotesi (indipendentemente dal fatto che siano più o meno amate da certuni), ma siano accompagnate da rigorose verifiche direttamente sul territorio e con l&#8217;utilizzo di strumentazione appropriata; certamente non usando i dati presi da altri, con la pretesa di farne una improbabile o arbitraria &#8220;ricostruzione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; float: left;" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/220808-sfere-luce/marfa_thumb.jpg" alt="" width="230" height="150" />Ad esempio, esistono casi al mondo (ne parleremo in dettaglio in seguito) in cui misteriose luci appaiono da secoli sulla cima o sul fianco delle montagne, come ad esempio la famosissima area di Marfa in Texas (USA). Per tentare di spiegare il fenomeno si è sviscerato ogni genere di ipotesi, quella dei fari di automobile resta sempre quella più di moda. Ma non innervosiamoci: a volte e in certe particolari condizioni questa ipotesi potrebbe essere in parte vera (almeno per un certo numero di casi) soprattutto se la natura del territorio, come quello di Marfa, può favorire in modo del tutto particolare l&#8217;amplificazione della luce delle automobili. Ad esempio una investigazione scientifica abbastanza recente, basata sull&#8217;utilizzo di strumenti all&#8217;infrarosso e all&#8217;ultravioletto per il monitoraggio del terreno a bordo di un aereo di esplorazione, ha permesso di rilevare che il suolo nell&#8217;area di Marfa ha eccezionali caratteristiche di riflettività e al contempo è caratterizzato da superfici concave che possono contribuire enormemente alla formazione di svariati fenomeni di luce. Ciò avverrebbe proprio nel momento in cui una qualunque automobile punta i suoi fari verso l&#8217;osservatore. Mentre questo avviene, i fari sono allineati con il suolo altamente riflettente e incurvato, e per queste ragioni la loro luce viene altamente amplificata, anche se l&#8217;automobile si trova a grandissima distanza. Dunque, la conformazione concava del suolo agisce come una superficie riflettente gigante, che funziona come lente in grado di concentrare i fasci di luce delle macchine. La luce gene rata in questa maniera appare amplificata e, proprio per vari effetti di ottica geometrica può anche suddividersi in differenti fasci. Tutto questo avverrebbe secondo una dinamica che vedrebbe scendere le automobili da una certa direzione e puntare i fari nella dire zione opposta, il cui fascio incontrerebbe una superficie concava, fatta di suolo altamente riflettente: in tal modo il suolo genera un fascio riflesso che appare amplificato e può apparire spezzarsi o riunirsi, a un osservatore che si trova in un sito favorevole; la duplicazione, la suddivisione e la fusione del fascio non è altro che il risultato del movimento delle automobili sulla carreggiata in cui si trovano e dell&#8217;effetto di &#8220;modulazione&#8221; che questo provoca su un terreno di particolare conformazione.</p>
<p>In conclusione queste osservazioni portano ad affermare che una possibile causa di alcuni fenomeni di luce sia dovuta a una combinazione della topografia del territorio (territorio altamente riflettente con concavità tali da formare uno specchio), e del passaggio di automobili con fari accesi. Ovviamente questo fenomeno può avvenire con qualunque altra sorgente di luce, oltre ai fari di automobile, e in qualunque altra località del mondo dove si incontrano condizioni simili. Questo ci insegna che il primo passo per identificare questo tipo di luci, in particolare quelle che si vedono molto vicine al terreno, è quello di studiare molto approfonditamente le condizioni geologiche del territorio e, come vedremo in seguito, anche quelle geofisiche. In ogni caso c&#8217;è un interrogativo da non dimenticare mai: come si spiega l&#8217;avvistamento di certi fenomeni di luce ai tempi in cui ancora non esi stevano le automobili? E senz&#8217;altro probabile che la questione &#8220;fari di automobile&#8221; in vari luoghi della Terra vada a sovrapporsi a un reale fenomeno anomalo di luce. I fatti dimo strano comunque che questa è una spiegazione addizionale — anche sensata —, ma non esaustiva di un fenomeno ben più importante, e questo nonostante la stupidità e il dogmatismo a-scientifico di una parte di coloro che amano definirsi &#8220;scettici&#8221; o &#8220;zetetici&#8221;.</p>
<p>Come in altri casi, gli effetti prodotti dal territorio sulla formazione di strani fenomeni di luce non si fermano qui. I fenomeni luminosi che si vedono su certe montagne possono essere il risultato di semplice riflessione di qualunque sorgente di luce si trovi in una data area, su rocce particolarmente riflettenti come il quarzo o vene di mica. Ad esempio, questo potrebbe spiegare per lo meno una parte dei fenomeni di luce che si riportano da sempre sulla Brown Mountain negli Stati Uniti. C&#8217;è chi ha addirittura ipotizzato che a volte la sorgente primaria di luce sia la Luna stessa.</p>
<p>Altri ritengono che i fenomeni di luce, a seconda del tipo di territorio, siano prodotti da gas fosforescenti , che comunque si ossidano rapidamente e non spiegano la a volte lunga durata dei fenomeni di luce osservati, mentre non manca chi ritiene che i suddetti fenomeni in particolari circostanze possano essere causati da gas radioattivo, come ad esempio il radon, in fuga da pozzi artesiani. C&#8217;è anche chi pensa non a gas, ma a minerali fosforescenti, ma le prove a favore sono ben poche, specie se poi questi minerali non sono di fatto riscontrabili nelle zone di avvistamento dei fenomeni di luce.</p>
<p>Ma ritorniamo ai gas. La sorgente più probabile di illuminamento di natura gassosa è sicuramente rappresentata dal metano. Questo può spiegare certi fenomeni di luce che avvengono in zone paludose, infatti il metano e altri gas di palude, come la fosfina, che sono creati da materia vegetale o animale decomposta, una volta venuti a contatto con l&#8217;aria possono di fatto produrre fiammelle o piccole palle di fuoco di intensità fluttuante, che aleggiano sopra queste zone e che vengono messe in lieve movimento da correnti d&#8217;aria, anche se - eccetto casi molto particolari - non è ancora ben chiaro come avvenga il meccanismo della combustione spontanea, specie se poi si decide di effettuare simulazioni di laboratorio. Infatti è proprio così che si spiegano i cosiddetti &#8220;fuochi fatui&#8221;, spesso osservati per ovvie ragioni anche nei cimiteri, la cui manifestazione era ben nota fin dai tempi di Newton. Ma questi fenomeni specifici non spiegano comunque le altissime luminosità (fino a oltre 100 kWatt) che a volte si registrano nel caso della maggior parte dei fenomeni luminosi anomali visti anche a grande distanza, né spiegano la loro lunga durata e spesso nemmeno il loro colore. I fuochi fatui vengo no quasi sempre tirati in ballo quando si tratta di spiegare eclatanti &#8220;avvistamenti UFO&#8221; e perfino nella scettica (sanamente, per fortuna) comunità degli scienziati si sorride spesso della stupidità di questa spiegazione di comodo. I fuochi fatui sono in realtà luci molto flebili (di 10-50 Watt di potenza) che possono essere viste di solito a brevi distanze e da quote consistenti. Gli esperimenti di laboratorio poi non sono ancora in grado di simulare bene quello che succede in questi specifici fenomeni, e come dice lo studioso e fisico britannico William Corliss, non è stata comunque ancora dimostrata l&#8217;esistenza di un meccanismo chimico-fisico soddisfacente e rigoroso, che permetta ai gas di decomposizione provenienti dalle paludi di incendiarsi spontaneamente, mentre tutte le luci anomale di bassa luminosità riportate sembrano di solito &#8220;luci fredde&#8221;, e non calde come ci si aspetterebbe dalla combustione del metano, le quali, tra l&#8217;altro, differentemente dal comportamento previsto per i fuochi fatui, sono state viste muoversi anche contro vento, e a volte allontanarsi da persone in avvicinamento. In ogni caso luci causate dalla combustione spontanea del metano possono verificarsi solo in aree adatte, come paludi, torbiere o cimiteri.</p>
<p>Abbiamo in breve esaminato le varie cause di natura geologica o geochimica che possono contribuire in maniera più o meno efficace alla formazione di fenomeni di luce apparentemente anomali. Ma non abbiamo ancora parlato del mondo biologico. Infatti alcune forme di vita di tipo sia vegetale che animale possono essere sorgenti di luce non immediatamente identificabili. Esistono ad esempio piante, funghi e insetti che producono il fenomeno della &#8220;bioluminescenza&#8221; (a sua volta parente della chemiluminescenza), che è lo stesso meccanismo fisico-chimico che illumina le lucciole. Il fenomeno si produce come decadimento di una molecola particolare da un livello di energia a un altro a più bassa energia, cosa che permette l&#8217;emissione di fotoni. In sostanza si tratta di fenomeni nel corso dei quali l&#8217;energia chimica - causata dalla reazione tra una sostanza, denominata luciferina, con un enzima denominato luciferase, con conseguente os sidazione della prima - viene convertita in energia luminosa, ed è una specie di foto sintesi inversa. A parte le ben note lucciole, il fenomeno è piuttosto diffuso in un tipo particolare di funghi, ed è visibile solo di notte, soprattutto nei boschi. Indubbiamente chi dovesse trovarsi a passare per questi boschi non dovrebbe trovarsi troppo a suo agio per via dello spettacolo decisamente fantasmatico, ma queste luci sono estremamente flebili, anche se diffuse: possono spiegare solo una piccola parte dei fenomeni di luce strani che la gente vede, ma sicuramente non i più importanti.</p>
<p>Diciamo piuttosto che l&#8217;intensità luminosa del fenomeno della bioluminescenza può diventare particolarmente importante nel caso di sciami di insetti volanti bioluminescenti. Un insetto (e non ci sono solo le comuni lucciole) preso da solo brilla veramente poco, specie se visto da distanza relativamente grande, ma gruppi di decine di migliaia di questi insetti radunati assieme in uno sciame possono dare luogo a un effetto notevole e molto più compatto di quello delle colonie di funghi luminescenti nei boschi. Non di mentichiamo infatti che la luminosità dipende senz&#8217;altro dalla temperatura, ma anche dall&#8217;estensione di una data superficie luminosa. Se questi sciami di insetti volanti vanno a costituire superfìci luminose di grandissime dimensioni, magari di forma circolare o semi-circolare, questo basterebbe per dare luogo a un avvistamento di UFO: del resto la luminosità aumenta con il quadrato del raggio della superficie luminosa costituita da insetti bioluminescenti. Un fenomeno del genere è stato invocato per spiegare le famosissime luci australiane di Min-Min: in questa contingenza si tratterebbe di insetti luminescenti in migrazione dall&#8217;Asia. Ma anche in questo caso si spiega solo una parte del fenomeno effettivamente osservato in Australia, come si vedrà in seguito.</p>
<p>In altri casi semplici insetti normali (non intrinsecamente luminescenti), come ad esempio la &#8220;processionaria del pino&#8221;, volando in gradi sciami possono diventare un tutt&#8217;uno luminescente per effetto del famoso &#8220;Fuoco di Sant&#8217;Elmo&#8221; (che analizzeremo più avanti), quando vengono sottoposti a forti campi elettrici di natura atmosferica — di solito quelli che danno origine a tempeste — sufficientemente intensi da &#8220;accendere&#8221; gli insetti. Ricercatori statunitensi, anche sulla base di rigorosi esperimenti di laboratorio, hanno fornito questa spiegazione a una parte dei clamorosi avvistamenti UFO che sono stati riportati nell&#8217;arca dello Unitali Basili nello Utah (USA), e non ci sono dubbi, come ben sanno gli entomologi, che sciami del genere (di dimensioni enormi) siano in grado di creare spesso forme geometriche e dai contorni ben definiti, ma anche dotati di quel tipico moto erratico che si riscontra spesso negli UFO e che, in base agli esperimenti di laboratorio sugli insetti, è causato proprio dall&#8217;effetto perturbativo prodotto sugli insetti da campi elettrici ad alto voltaggio.</p>
<p>Abbiamo parlato di insetti, ma siamo sicuri che questi siano gli unici animali in grado di produrre fenomeni luminosi apparentemente anomali, ma perfettamente spiegabili in maniera convenzionale? Pare proprio di no. Diciamo intanto che la fantasia de gli scettici a oltranza non ha davvero limiti. Ad esempio da alcuni le mobilissime luci di Marfa sono state spiegate come l&#8217;effetto di luce portato da conigli selvatici in movimento, dopo aver attraversato zone da cui viene emesso gas fosforescente, di cui si sa rebbero intrisi mangiando alcune piante. Un effetto davvero buffo e magari anche possibile da qualche parte della Terra. Peccato però che nell&#8217;area di Marfa non ci sia prova certa che questi gas fosforescenti esistano veramente, mentre continuano ad abbondare quelli che speculano su quello che è stato loro raccontato, ma senza effettuare verifiche direttamente sul territorio oppure simulazioni di laboratorio.</p>
<p>Invece volendo stare più &#8220;con i piedi per terra&#8221; (si fa per dire&#8230;) non si può non ci tare il caso dei &#8220;GUFO&#8221;, ovvero gufi che possono simulare un UFO se illuminati da sorgenti di luce di ogni tipo. È infatti ben noto che il piumaggio di questi animali notturni è particolarmente riflettente. Ed è sicuramente capitato a molti di veder passare un GUFO mentre se ne stavano seduti di notte su una panchina al buio, ma con un lampione a diverse decine di metri da loro: (almeno per alcuni) basta che passi un gufo vicino a un lampione, o che sia illuminato dai fari di una automobile, perché quel gufo diventi automaticamente un UFO. E infatti in questi casi la fantasia di chi riporta strani avvistamenti è davvero povera&#8230; In ogni caso il sottoscritto ha più volte fatto esperimenti di luce con i gufi illuminandoli con torce elettriche o facendo anche foto usando la luce di un flash: l&#8217;effetto UFO è assicurato; poi andando ad analizzare le foto ad alta risoluzione è fin troppo facile smascherare l&#8217;inganno.</p>
<p>Ma gli uccelli-UFO più spettacolari mai avvistati sono quelli in formazione geometrica! Uccelli migratori con piumaggio particolarmente riflettente possono a volte dare effetti davvero spettacolari se si trovano a passare sufficientemente bassi da essere illuminati dalla luce di fotoelettriche occasionalmente puntate verso l&#8217;alto, come nei pressi di stadi o di zone particolarmente illuminate di una grande città. I giornali locali punteranno immediatamente allo scoop, dicendo che una città è stata sorvolata a bassa quota da una formazione di aeronavi aliene, mentre si trattava solo di colombacci, di gabbiani o di qualche altro tipo di uccelli che amano spostarsi in compagnia seguendo una tipica formazione a freccia. I problemi semmai nascono quando qualcuno particolarmente attento e preciso, riuscendo a dedurre la quota della formazione e confrontandola con la sua velocità angolare riesce a calcolare velocità intrinseche dell&#8217;ordine di 1000 Km/h. In questo caso proprio non si tratta di formazioni di uccelli. Anche in questo caso, come si vede, occorre sempre valutare la situazione molto atten tamente e talora anche quantitativamente (cioè fare dei semplici calcoli prima di dare per vera una data ipotesi), perché credendo di avere risolto un caso in maniera del tutto semplicistica senza aver valutato tutti i parametri del volo, si rischia di cadere dalla parte opposta della barricata: la cosiddetta &#8220;credulità scettica&#8221;, che proprio non ha nulla a che vedere con l&#8217;analisi scientifica.</p>
<table id="giardino" border="0" cellpadding="3" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="100"><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sfere_di_luce.php?pn=584" target="_blank"><img src="http://www.ilgiardinodeilibri.it/cop/s/sfere-di-luce.jpg" alt="Sfere di Luce" align="left" /></a></td>
<td valign="top"><strong>Sfere di Luce</strong></p>
<p><strong>Grande mistero del pianeta e ultima frontiera della fisica</strong></p>
<p>Massimo Teodorani</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sfere_di_luce.php?pn=584" target="_blank">Clicca qui per maggiori dettagli!</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #999999;"><em>L&#8217;estratto qui riportato, è stato inserito in comune accordo con l&#8217;autore.</em></span></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/docu/automiribelli.org-scherzi_di_luce.pdf"><strong>SCARICA QUESTO POST IN PDF</strong></a></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=65" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/scherzi-luminosi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Solo esperienze aliene?</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/solo-esperienze-aliene/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/solo-esperienze-aliene/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 21:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[
Dietro le abduction si celebrerebbe un inganno perpetrato da forze occulte terrestri. Un programma anti-UFO a largo raggio - di cui sarebbero rimasti vittime anche diversi leader mondiali - atto a fuorviare ed indottrinare negativamente le masse

Dalla fine degli anni Settanta il fenomeno delle Abductions aliene è stato al centro di una crescente attenzione. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/210808-solo-alieni/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p><em>Dietro le abduction si celebrerebbe un inganno perpetrato da forze occulte terrestri. Un programma anti-UFO a largo raggio - di cui sarebbero rimasti vittime anche diversi leader mondiali - atto a fuorviare ed indottrinare negativamente le masse</em></p>
<p>Dalla fine degli anni Settanta il fenomeno delle Abductions aliene è stato al centro di una crescente attenzione. Un flusso costante di libri, video, film e conferenze è servito a tenere l&#8217;argomento vivo nella nostra coscienza. In tutta l&#8217;America, numerose città hanno visto il sorgere di gruppi di supporto per i rapiti e un crescente numero di terapisti hanno iniziato ad assistere individui vittime di rapimenti alieni. Dopo un attento studio del fenomeno si è scoperto che c&#8217;è qualcosa di singolare in queste esperienze, e la verità è ancora più insolita dell&#8217;idea di extraterrestri che prelevano donne a bordo di UFO per creare, attraverso esperimenti genetici, ibridi umano-alieni. Le esperienze negative di abduction sarebbero, secondo Greer, frutto di attività terrestri di un gruppo ombra. Prima di esplorare l&#8217;aspetto più sconvolgente di tale fenomeno, occorre dire, tranne per i credenti ad ogni costo, che non è tutto oro quello che riluce. Innanzitutto, dobbiamo comprendere che stiamo trattando di una molteplicità di fenomeni, non un singolo fenomeno. E non si creda che, seppur raramente, diretti contatti umano-alieno non siano mai avvenuti. Per farsene un&#8217;idea, necessitano conoscenza in campi diversi: la psiche umana, lo spirito ed il massimo potenziale dell&#8217;essere umano; la tematica UFO in generale, le tecnologie terrestri ultra-classificate e più insolite - impiegate soprattutto nei progetti classificati frutto di studi di retroingegneria su velivoli extraterrestri recuperati e nei programmi per il controllo della mente e la guerra psicologica - nonché la cosmologia espansa che prenda in considerazione le capacità e le esperienze terrestri ed extraterrestri, siano esse fisiche, mentali o spirituali.</p>
<p>Nel valutare i dati e i rapporti dei presunti contatti umano-ET stimerei che meno del 10% di tali casi sono quello che sembrano. Il restante 90% è una combinazione di quanto segue: <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;erronea identificazione di altre esperienze inusitate</span>, che la cultura popolare dominante ha etichettato come abductions aliene. Esse includono le cosiddette esperienze paranormali (erroneamente etichettate come tali) <span style="text-decoration: underline;">correlate a sogni lucidi</span>, esperienze fuori dal corpo, esperienze di pre-morte, incontri in corpo astrale con altre entità non umane (ma non extraterrestri) e fenomeni simili correlati. Il desiderio di un punto di vista cosmologico espanso delle potenziali conoscenze umane dovrebbe essere ovvio: <span style="text-decoration: underline;">troppo facile etichettare un&#8217;esperienza non conoscendo le alternative</span>. A questo proposito, alcuni ricercatori classificano molte di queste esperienze non convenzionali come altrettante abductions, e definiscono addotti quanti le vivono.</p>
<p><strong>Rapimenti simulati</strong></p>
<p>Si potrebbe evitare di diagnosticare malamente un gran numero di casi se si fosse a conoscenza di tutte le possibilità. La casistica comprende stati confusionali, alterazioni della personalità, sindrome da falsi ricordi, disturbi mentali e, in alcuni sedicenti addotti, <span style="text-decoration: underline;">sono state riscontrate tracce di sostanze allucinogene</span>. L&#8217;elemento fondamentale appare quindi la percentuale (più del 90%) dei casi di contatto erroneamente identificati, riconducibili a progetti classificati di origine terrestre. Seppure sconcertante, per questa teoria la sindrome delle abductions sarebbe in gran parte una &#8220;creazione&#8221; di gruppi ombra inseriti nell&#8217;ambito di progetti classificati tesi alla disinformazione e al discredito del fenomeno UFO-ET. Non tutti converranno con quanto segue, ma è importante che la verità esca fuori, per lottare contro la diffusione di false informazioni. Per ottenere questo è necessario guardare storicamente agli eventi.</p>
<p>L&#8217;acquisizione di hardware extraterrestre high-tech derivata dall&#8217;UFO crash avvenuto nel 1947 a Roswell, New Mexico (USA), ha dato vita allo sviluppo di progetti avanzati top secret ottenuti grazie a retro-ingegneria. Lo studio dei velivoli alieni, che si interfacciano direttamente con la mente e il pensiero, ha portato all&#8217;elaborazione di sofisticate tecnologie - nella forma di velivoli alieni riprodotti, capacità di comunicazione non lineare ed entità biologiche clonate - che il governo ombra ha impiegato in maniera pessima. In maniera, a dir poco, criminale che si tradurrebbe in test di valutazione ed affidabilità di tali sistemi attraverso false esperienze di rapimento alieno che avrebbero tra l&#8217;altro il fine di disinformare l&#8217;opinione pubblica sulla reale natura del fenomeno UFO-ET. Per quelli che credono che testare tali tecnologie &#8220;non letali&#8221; sulla popolazione civile nell&#8217;ambito di operazioni classificate sia impensabile, vanno ricordati i test top secret con sostanze radioattive eseguiti su ignari civili durante la guerra fredda. Nell&#8217;area delle presunte abductions, la simulazione di incontri alieni falsi, ma credibili, ha i seguenti scopi: <span style="text-decoration: underline;">che reali eventi UFO si perdano nella montagna di casi simulati o ritenuti falsi e che la comunità di ricerca ufologica venga screditata</span>. Del resto più gli scenari sono illogici, più la comunità scientifica e i media vedranno il tutto come una totale assurdità.</p>
<p><strong>&#8220;Satana sotto le spoglie di ET&#8221;</strong></p>
<p>Preferiremmo non credervi, perché sembra troppo orribile, ma più vivremo negandolo e più saremo condizionati nelle nostre menti ed emozioni. Il contesto delle abductions simulate è decisamente negativo, xenofobo e induce paura e rabbia. A che scopo? Può essere che gli &#8220;addotti&#8221; e i milioni di persone che vengono a conoscenza delle loro terribili esperienze attraverso libri, video, special TV e film, vengano inconsciamente preparati ad odiare o demonizzare la presenza aliena, tanto da considerare accettabili gli sforzi necessari per intraprendere una guerra interplanetaria? La demonizzazione degli alieni sarebbe finalizzata all&#8217;indottrinamento negativo di massa? E chi trarrebbe beneficio da questo scenario da Guerre Stellari? Probabilmente il complesso militare ed industriale americano. Ho appreso, attraverso le dichiarazioni di un certo numero di persone connesse ai programmi di abductions, che parte del progetto, paradossalmente, avrebbe lo scopo a sfondo religioso di <span style="text-decoration: underline;">resuscitare Satana sotto forma di ET</span>, e ingaggiare una futura guerra santa contro gli alieni, magari facendola coincidere con la fine del mondo.</p>
<p>So che apparirà incredibile, ma questa è una delle più oscure ed inquietanti trame dell&#8217;intera problematica UFO. <span style="text-decoration: underline;">Tanta gente è ingannabile</span>, <span style="text-decoration: underline;">soggetta alle manipolazioni delle proprie paure</span>, inclusa quella del subire un&#8217;invasione dallo spazio. Quanto di tutto ciò è reale? La risposta, in base alle investigazioni da noi condotte, è sintetizzata alla perfezione in una frase di un ufficiale dell&#8217;intelligence americano: <span style="color: #333333;"><em>«Ci sono tecnologie che, sfruttando una qualsiasi antenna in città, possono totalmente imporre un&#8217;esperienza in una persona. Volendo, si può manipolare un &#8220;individuo bersaglio&#8221;, o un gruppo di persone, sino a fargli credere di avere avuto una conversazione con il proprio dio personale, non solo, i soggetti supereranno persino la prova della macchina della verità, perché per loro sarà tutto reale»</em></span>. Abbiamo individuato persone che ricordano di essere state in unità speciali paramilitari e di essere divenute a loro volta &#8220;rapitrici&#8221;. Ciò vuol dire che tali individui sono stati usati per rapire civili, in una truffa elaborata tecnologicamente.</p>
<p><strong>Leader mondiali manipolati</strong></p>
<p>Per decenni, l&#8217;inserimento di impianti negli uomini e negli animali, non solo allo scopo di rintracciarli e riconoscerli, ma per indurre specifiche esperienze, è stato usato per rapire, intimidire e ingannare leader mondiali, cui è stato imposto il silenzio su tali programmi segreti. Specificamente, nel passato, il rapimento di un leader mondiale venne orchestrato da forze occulte nel tentativo di mettere la parola fine alla pianificazione del rilascio di informazioni voluta da questo stesso uomo politico, dal Presidente degli USA, dal capo del Cremlino, ed altri. Uno dei testimoni di prima mano, amico di tale leader mondiale e lui stesso capo di Stato, mi ha rivelato che entrambi furono addotti. Si era alla fine della guerra fredda e fu un orribile, riuscito tentativo di terrorizzare questi due governanti, impedendo loro di diffondere informazioni sugli UFO all&#8217;opinione pubblica. Nessuno dei due si rese conto di essere stato vittima di un rapimento condotto da forze umane sotto copertura. Credettero di essere stati presi da esseri alieni!</p>
<p>E il messaggio dato a questo leader mondiale dai falsi alieni suonava così: <span style="color: #333333;"><em>«Abbandona i tuoi piani di rivelare la nostra presenza al mondo, perché noi possiamo, e lo faremo, rapire ogni leader mondiale coinvolto»</em></span>. Mi dissero che questo evento ebbe l&#8217;effetto di un&#8217;atomica alla Casa Bianca, e tutti i piani per rivelare la verità vennero accantonati. Come si può constatare, la natura di questi gruppi ombra e dei loro progetti classificati è così anomala e sociopatica da rappresentare la loro migliore copertura. Chi ci crederebbe mai? Manipolando le immagini e le idee della popolazione su questo soggetto, siamo portati al rigetto dell&#8217;intero fenomeno, o alla rabbia e all&#8217;odio verso i visitatori.</p>
<p>Io credo che l&#8217;intero database su questo problema debba essere preso e ricostruito interamente, usando una cosmologia più larga, che includa non solo le interazioni umano-ET ma anche altre esperienze e, cosa più importante, le attuali capacità umane di gruppi ombra top secret e i loro programmi di disinformazione. Non è tutto oro quello che riluce, e capire questo potrebbe determinare se saremo manipolati in un futuro conflitto interplanetario o se invece saremo liberi di scegliere un più razionale avvenire di pace. Per il bene della Terra e delle generazioni future, io spero che saremo abbastanza saggi da scegliere la pace.</p>
<p>di Steven Greer</p>
<p>fonte: <a href="http://www.isolachenonce-online.it/et/tabloid/coverstory/esperienze_aliene.html" target="_blank"><strong>Tabloid</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.automiribelli.org/docu/automiribelli.org-solo_esperienze_aliene.pdf">SCARICA QUESTO POST IN PDF</a></strong></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=64" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/solo-esperienze-aliene/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Ufo&#8221; di Gassino - Non attendibile</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/ufo-di-gassino-non-attendibile/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/ufo-di-gassino-non-attendibile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 13:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box4]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=62</guid>
		<description><![CDATA[
Essendomi messo in testa di osservare le cose da più punti di vista, mantenendo saldo il mio "centro di gravità permamente", non posso in cuor mio non cercare di analizzare quanto vedo, secondo la mia risonanza interna e portarlo all'attenzione. Ora, l'intenzione non è quella di prendere di mira sempre i soliti soggetti, ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/200808-ufo-gassino/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p>Essendomi messo in testa di osservare le cose da più punti di vista, mantenendo saldo il mio &#8220;centro di gravità permamente&#8221;, non posso in cuor mio non cercare di analizzare quanto vedo, secondo la mia risonanza interna e portarlo all&#8217;attenzione. Ora, l&#8217;intenzione non è quella di prendere di mira sempre i soliti soggetti, ma è semplicemente quella di riportare lo stato delle cose ad un livello più coerente e ordinato, e dimostrarvi un ennesima volta, che credere nell&#8217;esistenza di qualcosa NON DEVE portarci a credere a tutto quanto. Molte volte ho esternato il fatto che navicelle &#8220;non umane&#8221; siano presenti in questo piano dell&#8217;esistenza, ma non tutto può essere identificato come &#8220;non umano&#8221;. Io non credo nella loro esistenza, <span style="text-decoration: underline;">io so</span> della loro esistenza, e c&#8217;è molta differenza tra sapere e credere.</p>
<p>Alcuni giorni fa ho letto questa notizia su una testata giornalistica online: &#8220;Un Ufo vola nel cielo di Gassino. L&#8217;incredibile video di un bambino.&#8221; (<a href="http://www.cronacaqui.it/news-un-ufo-vola-nel-cielo-di-gassino--lincredibile-video-di-un-bambino------_10936.html" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>) - ovviamente prontamente riportata da Fratini su Segnidalcielo.it come un&#8217;altra prova (<a href="http://www.segnidalcielo.it/UFO_cielo_Gassino.html" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>). E&#8217; ora di fare luce su questo fatto.</p>
<p>Ho contattato proprio ieri il genitore del bambino che ha acconsentito ad inviarmi il video &#8220;originale&#8221;, dove non è presente la colonna sonora di X-Files ma bensì la traccia audio originale. Con questo gesto, <span style="text-decoration: underline;">ringrazio molto Vincenzo</span>, che dimostra senz&#8217;altro tutta la sua buona fede. Ciò però non toglie che il video in sé mostra delle gravi incongruenze, che da sole bastano ad invalidare tutta la questione dell&#8217;Ufo di Gassino.</p>
<p>Qui potete vedere la versione integrale del filmato. <strong>Mi raccomando fate bene attenzione a quello che dicono i due bambini.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><br /><img src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/200808-ufo-gassino/media_thumbnail.jpg" alt="media"><br />
[Clicca sul post per vedere il video.]
<p>Qui di seguito ho segnato le frasi più interessanti e il rispettivo minutaggio:</p>
<p><strong>1)</strong> 00:00:36&#8243; <span style="text-decoration: underline;">&#8220;&#8230; però si vede qualcosa muoversi &#8230;&#8221;</span><br />
<strong>2)</strong> 00:00:38&#8243; <span style="text-decoration: underline;">&#8220;un ufo!&#8221;</span><br />
<strong>3)</strong> 00:00:44&#8243; <span style="text-decoration: underline;">&#8220;&#8230; aiuto un ufo!&#8221;</span></p>
<p>Ora, dopo aver sentito quanto affermano i due bambini, che sinceramente sono più divertiti che spaventati, leggiamo quanto riporta il giornalista <strong>Claudio Neve</strong> di CronacaQui:</p>
<p><span style="color: #333333;"><em><span style="text-decoration: underline;">I due (i bambini) non notano nulla di strano fino a qualche ora dopo</span>, </em><strong>(incongruenza numero 1 N.d.A)</strong> <em>come racconta Vincenzo, il padre di Andrea: «Quando hanno riguardato i filmati - racconta - <span style="text-decoration: underline;">gli è parso di vedere qualcosa che a occhio nudo non avevano notato</span>». </em></span><span style="color: #333333;"><strong>(incongruenza numero 2 N.d.A)</strong> </span><span style="color: #333333;"><em>Ma l’immagine è difficile da identificare: <span style="text-decoration: underline;">i bambini si stavano agitando</span>, </em></span><span style="color: #333333;"><strong>(incongruenza numero 3, a me pare si stiano divertendo N.d.A)</strong> </span><span style="color: #333333;"><em> il cellulare era troppo veloce per capire di cosa si trattava. «Così - prosegue Vincenzo - per capirci qualcosa di più, abbiamo scaricato il filmato sul Pc e l’abbiamo guardato al rallentatore»</em></span></p>
<p>In un breve scambio di email con il padre, <span style="text-decoration: underline;">è lui stesso ad ammettere le mie medesime perplessità su questo punto</span>, e mi ha inoltre confermato che l&#8217;intervista con il giornalista, <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;ha eseguita solamente per dare modo al figlio di avere qualche soddisfazione personale con i suoi amichetti della classe</span>. Vincenzo mi ha confessato che il figlio ha una particolare passione per l&#8217;ufologia e il paranormale, e si ritrova a giocare spesso immaginando <span style="text-decoration: underline;">oggetti volanti</span> o <span style="text-decoration: underline;">alieni</span>.</p>
<p><a title="Dettaglio" rel="lightbox" href="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/200808-ufo-gassino/analisi.jpg"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/200808-ufo-gassino/analisi-thumb.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><br />
A questo punto, non rimane che determinare quanto di vero c&#8217;è in questa storia. Come farlo? Analizzando, attraverso un semplice test cromatico un fotogramma del filmato. Se cliccate sull&#8217;immagine qui a fianco, noterete che effettivamente, ad una prima analisi, l&#8217;oggetto rispecchi le stesse caratteristiche cromatiche ambientali, il che lascia presupporre che non si tratti di una manipolazione tipo la &#8220;sovraimpressione&#8221; da parte degli autori, <span style="text-decoration: underline;">ma ciò comunque non dice assolutamente nulla sulla sua natura</span>. Per fare in modo che un oggetto sovraimposto possa rispecchiare questa caratteristica, occorrerebbe eseguire un lavoro di alterazione dei parametri cromatici dell&#8217;oggetto stesso, in modo da avvicinarsi molto alla cromia dell&#8217;ambiente, e renderlo così omogeneo all&#8217;inquadratura. Ma questo richiederebbe molto lavoro e soprattutto un <span style="text-decoration: underline;">lavoro esperto</span>. Se l&#8217;oggetto fosse reale, dovremmo inoltre considerare due fattori molto importanti: <span style="text-decoration: underline;">le dimensioni</span> e <span style="text-decoration: underline;">la distanza</span>.</p>
<p>Visto il dettaglio, l&#8217;oggetto dovrebbe trovarsi, a occhio e croce a una decina di metri, perché se fosse distante qualche km, come normalmente gli altri avvistamenti ci dimostrano, dovrebbe avere come minimo le dimensioni di una <strong>porta aerei</strong>, il che esclude completamente che nessun&#8217;altro nella zona possa averlo visto gridando <em>all&#8217;Ufooo!</em> e che nessun radar militare l&#8217;abbia tracciato. In più l&#8217;oggetto si intravede solo per due fotogrammi consecutivi. Nel terzo fotogramma, che indica la medesima inquadratura leggermente spostata di angolazione rispetto alla sua precedente, l&#8217;oggetto scompare del tutto.</p>
<p>Purtroppo, sulla base di queste premesse, <span style="text-decoration: underline;">non posso assolutamente confermare quanto in giro viene propagandato su questo &#8220;misterioso&#8221; oggetto</span>, che potrebbe essere qualsiasi cosa. In questi termini, potrebbe essere anche una banana tirata per aria.</p>
<p>Ripeto e ribadisco. <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">Non si può</span></span>, in base a filmati postati su youtube e senza alcuna verifica, scendere a conclusioni affrettate ed insulse indicando come INCREDIBILI le immagini riportate. <span style="text-decoration: underline;">Purtroppo è capitato anche a me in passato</span> di non accorgermene, ed è per questo che per esperienza vi dico che occorre fermezza nello studio di questi fenomeni, dove la speculazione è possibile SOLTANTO IN BASE a <span style="text-decoration: underline;">parametri oggettivi</span>. Tutta questa confusione nella rete riguardo a questi argomenti, è il sintomo più grave della completa alterazione di un parametro critico, che è molto vicino all&#8217;essere totalmente inesistente!</p>
<p>Caso risolto.</p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=62" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/ufo-di-gassino-non-attendibile/feed/</wfw:commentRss>
	<enclosure url="http://video.automiribelli.org/video2008/ufo_gassino.flv" length="1" type="video/x-flv"/>
	</item>
		<item>
		<title>Una MENTE ESTESA</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/una-mente-estesa/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/una-mente-estesa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 17:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box5]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=60</guid>
		<description><![CDATA[
di Rupert Sheldrake

Dov'è localizzata la nostra mente? Ci hanno insegnato a credere che sia dentro la nostra testa, che l'attività mentale non sia altro che attività cerebrale. Alcune prove sperimentali descritte in quest'articolo suggeriscono che la nostra mente si estenda ben oltre il cervello; estendendosi attraverso dei campi che ci collegano al nostro ambiente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/190808-mente-estesa/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p>di Rupert Sheldrake</p>
<p>Dov&#8217;è localizzata la nostra mente? Ci hanno insegnato a credere che sia dentro la nostra testa, che l&#8217;attività mentale non sia altro che attività cerebrale. Alcune prove sperimentali descritte in quest&#8217;articolo suggeriscono che la nostra mente si estenda ben oltre il cervello; estendendosi attraverso dei campi che ci collegano al nostro ambiente e gli uni agli altri. Se la nostra mente si protrae oltre il nostro cervello, proprio come sembra fare, e si connette con altre menti, proprio come sembra fare, allora fenomeni come la telepatia e la sensazione di essere osservati sembrano normali e non paranormali come si continua a definirli</p>
<p>I campi mentali sono radicati nel cervello, proprio come i campi magnetici che circondano un magnete sono radicati nel magnete stesso, o come i campi di trasmissione attorno ai telefoni cellulari sono radicati nel telefono e nella sua attività elettrica interna. I campi mentali inoltre si estendono attorno al cervello allo stesso modo in cui i campi magnetici si estendono attorno ai magneti, ed i campi elettromagnetici attorno ai telefoni cellulari.</p>
<p>I campi mentali ci aiutano a spiegare la telepatia, la sensazione di essere osservati ed altre capacità molto diffuse ma tuttora prive di spegazione. Soprattutto, i campi mentali sono alla base della normale percezione quale parte essenziale della vista.</p>
<p><strong>Immagini Fuori della nostra Testa</strong></p>
<p><strong></strong>Guardatevi attorno. Le immagini che vedete sono dentro al vostro cervello? O sono al di fuori di voi - proprio dove sembrano essere?</p>
<p>Secondo la teoria convenzionale, c&#8217;è un processo a senso unico: la luce entra, ma niente è proiettato all&#8217;esterno. Il movimento verso l&#8217;interno della luce è abbastanza familiare. Se guardate questa pagina, la luce riflessa si muove dalla pagina attraverso il campo elettromagnetico dentro ai vostri occhi. Le lenti dei vostri occhi focalizzano la luce per formare immagini capovolte sulla retina. Questa luce che cade sui bastoncelli e sui coni della retina provoca dei cambiamenti elettrici al loro interno, che danno luogo a cambiamenti caratteristici nei nervi della retina stessa. Gli impulsi nervosi si muovono lungo i nervi ottici fino al cervello, dove provocano forme complesse di attività elettrica e chimica. Fin qui, tutto bene. Tutti questi processi possono essere, e sono stati, studiati in dettaglio da neurofisiologi ed altri esperti della vista e dell&#8217;attività cerebrale.</p>
<p>Poi succede qualcosa di molto misterioso. Si fa esperienza consapevole di quello che si sta guardando, la pagina che vi sta di fronte. Si diventa consapevoli anche delle parole stampate e del loro significato. Dal punto di vista della teoria standard, non c&#8217;è alcun motivo per cui si dovrebbe esserne consapevoli. I meccanismi cerebrali dovrebbero procedere bene lo stesso senza la consapevolezza.</p>
<p>Ne consegue un altro problema. Quando vedete questa pagina, non sperimentate la vostra immagine di essa come fosse dentro al cervello, dove dovrebbe essere. Sperimentate invece la sua immagine a circa sessanta centimetri di fronte a voi. L&#8217;immagine è fuori dal vostro corpo.</p>
<p>La teoria standard, nonostante tutta la sua fisiologica sofisticazione, non ha alcuna spiegazione per la vostra esperienza più immediata e diretta. Tutta la vostra esperienza dovrebbe essere dentro al cervello, una specie di reality show virtuale dentro la vostra testa. Questo significa che il vostro cranio deve trovarsi al di là di qualsiasi cosa che state vedendo: se state guardando il cielo, il vostro cranio deve essere oltre il cielo! Per quanto appaia un&#8217;idea assurda, sembra essere un&#8217;implicazione necessaria della teoria mente-nel-cervello.</p>
<p>L&#8217;idea che propongo è così semplice che è difficile da cogliere. La vostra immagine di questa pagina è esattamente dove sembra essere, di fronte ai vostri occhi, non dietro. Non è dentro al vostro cervello, ma fuori.</p>
<p>Così la visione implica sia un movimento della luce verso l&#8217;interno, sia una proiezione all&#8217;esterno di immagini. Attraverso i campi mentali la nostra mente si protende per toccare quello che stiamo guardando. Se guardiamo una montagna a dieci miglia di distanza, la nostra mente si protende per dieci miglia. Se guardiamo le stelle lontane, le nostre menti si protendono nei cieli, letteralmente per distanze astronomiche.</p>
<p><strong>La Sensazione di Essere Osservati</strong></p>
<p>A volte quando guardo qualcuno da dietro, lui o lei si volta e guarda dritto verso di me. E talvolta mi volto all&#8217;improvviso per scoprire che qualcuno mi sta fissando. Le statistiche dimostrano che oltre il 90% delle persone hanno avuto esperienze come queste. La sensazione di essere osservati non dovrebbe avvenire se l&#8217;attenzione è tutta dentro la testa. Ma se si protende all&#8217;infuori e ci collega a quello che stiamo guardando, allora il nostro guardare potrebbe avere un effetto su quello che guardiamo. È solamente un&#8217;illusione, o esiste veramente la sensazione di essere osservati?</p>
<p>Questa questione può essere esplorata con esperimenti semplici e poco costosi. Si lavora a coppie. Una persona, il soggetto, si siede voltando la schiena all&#8217;altro, indossando una benda. L&#8217;altra persona, l&#8217;osservatore, si siede dietro al soggetto, e in una serie casuale di esperimenti guarda o il collo del soggetto, o distoglie lo sguardo e pensa a qualcos&#8217;altro. L&#8217;inizio di ciascun esperimento è segnalato da un clic o da un bip meccanico. Ogni esperimento dura circa dieci secondi ed il soggetto indovina dicendo “guarda” o “non guarda”.</p>
<p>Finora sono stati fatti più di 100.000 esperimenti, ed i risultati sono notevolmente positivi ed altamente significativi statisticamente, con probabilità che sia casuale di quadrilioni a uno. La sensazione di essere osservati funziona anche quando si guarda la gente attraverso una TV a circuito chiuso. Anche gli animali sono sensibili all&#8217;essere osservati dalle persone, e le persone dagli animali. Questa sensibilità agli sguardi sembra molto diffusa nel regno animale e potrebbe essersi evoluta nel contesto delle relazioni predatore-preda: un animale che si fosse accorto quando un predatore nascosto lo stesse osservando avrebbe avuto una probabilità migliore di sopravvivere di un animale senza questo senso.</p>
<p><strong>Telepatia</strong></p>
<p>Le persone istruite sono state educate a credere che la telepatia non esista. Alla stregua di altri cosiddetti fenomeni psichici, la telepatia è respinta come un&#8217; illusione. La maggior parte delle persone che aderiscono a queste opinioni, cosa che facevo anch&#8217;io, non lo fanno sulle basi di un attento esame delle prove. Lo fanno perché c&#8217;è un tabù sul considerare seriamente la telepatia. Questo tabù è correlato al paradigma prevalente o modello della realtà nella scienza istituzionale, cioè alla teoria della mente-dentro-il-cervello, secondo la quale la telepatia ed altri fenomeni psichici, che sembrano implicare misteriose specie di &#8216;azioni a distanza&#8217;, non possono assolutamente esistere.</p>
<p>Questo tabù risale come minimo all&#8217;Illuminismo, alla fine del diciottesimo secolo. Ma questo non è luogo per esaminarne la sua storia (che esamino in The Sense of Being Stared at (&gt;&gt;&gt;La mente estesa)). Piuttosto voglio riassumere alcuni esperimenti, che suggeriscono che la telepatia non solo esiste, ma che è una parte usuale della comunicazione animale.</p>
<p><strong>Animali Domestici Psichici</strong></p>
<p>Mi sono inizialmente interessato al soggetto della telepatia circa quindici anni fa, e cominciai a cercarne delle prove negli animali che conosciamo meglio, cioè gli animali domestici. Presto iniziai a trovare numerose storie di proprietari di cani, gatti, pappagalli, cavalli ed altri animali che insinuavano che questi animali sembravano capaci di leggere la loro mente e le loro intenzioni.</p>
<p>Attraverso annunci al pubblico mi sono costruito un&#8217;ampia banca dati di questo tipo di storie, al momento contenente oltre 3.500 casi. Queste storie si suddividono in varie categorie. Ad esempio, molti proprietari di gatti affermano che il loro animale sembra intuire quando hanno intenzione di portarlo dal veterinario, ancora prima che abbiano tirato fuori la gabbietta o manifestato qualsiasi apparente indizio della loro intenzione. Alcuni sostengono che i loro cani sanno quando li porteranno a fare una passeggiata, anche quando sono in un&#8217;altra stanza, senza essere visti o sentiti, e quando la persona sta solamente pensando di portarli a fare una passeggiata. Certamente, nessuno pensa che questo comportamento sia sorprendente se succede in un orario di routine, o se i cani vedono la persona che si prepara ad uscire, o sentono la parola “andiamo”. Deducono che sia telepatico perché sembra succedere in assenza di tali indizi.</p>
<p>Una delle affermazioni più comuni e più testabili sui cani e sui gatti è che sanno quando i loro proprietari stanno tornando a casa, in alcuni casi anticipando il loro ritorno di dieci minuti o più. Nelle statistiche di famiglie scelte a caso in Gran Bretagna e in America, i miei colleghi ed io abbiamo trovato che circa il 50% di proprietari di cani ed il 30% di proprietari di gatti credono che i loro animali anticipino l&#8217;arrivo di un membro della famiglia. Attraverso centinaia di esperimenti videoregistrati, i miei colleghi ed io abbiamo dimostrato che i cani reagiscono alle intenzioni dei loro proprietari di tornare a casa anche se sono distanti parecchie miglia, anche quando ritornano ad orari casuali, ed anche quando viaggiano con veicoli insoliti come i taxi. La telepatia sembra la sola ipotesi che possa rendere conto dei fatti.</p>
<p><strong>Telepatia Telefonica</strong></p>
<p>Nel corso della mia ricerca sui poteri senza spegazioni degli animali, ho sentito di molti cani e gatti che sembravano anticipare le chiamate telefoniche da parte dei loro padroni. Ad esempio, quando il telefono squilla nella famiglia di un noto professore dell&#8217;Università di California a Berkeley, sua moglie sa quando suo marito è dall&#8217;altra parte del telefono perché Whiskins, il loro gatto argentato, corre al telefono e raspa il ricevitore con le zampe. «Molte volte riesce a staccare la cornetta ed emette miagolii di apprezzamento che sono chiaramente udibili da mio marito all&#8217;altro capo - afferma - Se qualcun altro telefona, Whiskins non ci fa caso». Il gatto risponde anche quando telefona da viaggi sul campo in Africa o Sud America.</p>
<p>Questo mi ha portato a riflettere che io stesso ho avuto tale esperienza, in quanto, senza alcun apparente motivo, avevo pensato a delle persone che poco dopo hanno chiamato. Ho chiesto alla mia famiglia e agli amici se avevano mai avuto questo tipo di esperienza, e presto ho scoperto che la maggior parte la conosceva molto bene. Alcuni dissero che sapevano quando la loro madre o il fidanzato o un&#8217;altra persona significativa stava chiamando perché il telefono aveva un suono diverso!</p>
<p>I miei colleghi ed io abbiamo scoperto, attraverso sondaggi approfonditi, che la maggior parte della gente ha apparentemente avuto esperienze telepatiche con le telefonate. Questo è in realtà il tipo più comune di telepatia apparente nel mondo moderno.</p>
<p>È tutta una questione di coincidenza, e memoria selettiva, dove la gente si ricorda solo quando qualcuno a cui stavano pensando ha telefonato, e dimentica tutte le volte che si sono sbagliati? La maggior parte degli scettici presume che questo sia il caso, ma fino a poco tempo fa non c&#8217;era mai stata alcuna ricerca scientifica sull&#8217;argomento.</p>
<p>Ho messo a punto un semplice esperimento per testare la telepatia telefonica. I partecipanti ricevono una chiamata da quattro diverse persone ad un&#8217;ora prestabilita, ed essi stessi scelgono le persone che chiamano, di solito amici intimi o membri della famiglia. Per ciascun test, la persona che chiama è scelta a caso dallo sperimentatore gettando un dado. Il partecipante deve dire chi è che chiama prima che la persona parli. Se la gente stesse solamente indovinando, dovrebbero essere esatti una volta su quattro, o il 25% delle volte.</p>
<p>Abbiamo sinora eseguito più di 800 prove di questo tipo, e la percentuale media di successo è del 42%, molto significativamente al disopra del livello casuale del 25% con astronomiche probabilità contro la casualità (10 a 1).</p>
<p>Abbiamo anche effettuato una serie di prove in cui due dei quattro chiamanti erano familiari, mentre gli altri due erano estranei, i cui nomi erano noti ai partecipanti, ma che non avevano mai incontrato. Con i chiamanti familiari, la percentuale di successo fu del 56%, altamente significativa statisticamente. Con gli estranei fu al livello della casualità, in accordo con l&#8217;osservazione che la telepatia tipicamente si manifesta tra gente che condivide legami emotivi o sociali.</p>
<p>Inoltre, abbiamo trovato che questi effetti non diminuiscono con la distanza. Alcuni dei nostri partecipanti erano dall&#8217;Australia o dalla Nuova Zelanda, ed essi potevano ugualmente identificare chi stava chiamando sia che fosse dall&#8217;altro capo del mondo o solo ad alcune miglia di distanza.</p>
<p><strong>Menti Estese</strong></p>
<p>Gli studi di laboratorio di parapsicologi hanno già dato prove statisticamente significative per la telepatia. Ma la maggior parte delle ricerche di laboratorio ha prodotto effetti piuttosto deboli, probabilmente perché la maggior parte dei partecipanti e “trasmittenti” erano estranei gli uni agli altri, e la telepatia normalmente dipende dai legami sociali.</p>
<p>I risultati degli esperimenti sulla telepatia telefonica danno effetti più marcati e più ripetibili perché coinvolgono persone che si conoscono bene. Ho anche scoperto che ci sono sorprendenti legami telepatici tra le madri che allattano ed i loro bambini. Ugualmente, le reazioni telepatiche degli animali domestici ai loro proprietari dipendono da forti legami sociali.</p>
<p>Voglio dire che questi legami sono aspetti dei campi che collegano assieme membri di gruppi sociali (che definisco campi morfici) e che agiscono da canali per il trasferimento di informazioni tra membri separati del gruppo. Telepatia letteralmente significa “sentire da lontano”, e tipicamente implica la comunicazione di bisogni, intenzioni e pericolo. A volte le reazioni telepatiche sono sperimentate come sensazioni, talvolta come visioni o il sentire delle voci, e talvolta nei sogni. Molte persone ed animali domestici hanno reagito quando coloro ai quali erano legati hanno avuto un incidente, o stavano morendo, anche se questo succede a molte miglia di distanza.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;analogia di questo processo nella fisica quantistica: se due particelle sono state parte dello stesso sistema quantistico e sono separate nello spazio, queste mantengono una misteriosa connessione. Quando Einstein si rese conto per la prima volta di questa implicazione della teoria quantistica, pensò che quest&#8217;ultima fosse sbagliata perché implicava quello che chiamava una “sconcertante azione a distanza”.</p>
<p>Gli esperimenti hanno dimostrato che la teoria quantistica ha ragione e che Einstein ha torto. Un cambiamento in una parte separata di un sistema può avere un effetto sull&#8217;altro istantaneamente. Questo fenomeno è conosciuto come non-località o non-separabilità quantistica.</p>
<p>La telepatia, come la sensazione di essere osservati, è paranormale solo se definiamo come “normale” la teoria che la mente è ristretta al cervello. Ma se la nostra mente si protrae oltre il nostro cervello, proprio come sembra fare, e si connette con altre menti, proprio come sembra fare, allora fenomeni come la telepatia e la sensazione di essere osservati sembrano normali. Non sono affatto sconcertanti e strani, ai margini della psicologia umana anormale, ma sono parte della nostra natura biologica.</p>
<p>Certo, non sto dicendo che il cervello sia irrilevante per la nostra comprensione della mente. È molto rilevante, e recenti progressi nella ricerca sul cervello hanno molto da dirci. La nostra mente è centrata nel corpo, e nel nostro cervello in particolare. Però, non è limitata al nostro cervello, ma si estende  ben oltre. Questa estensione avviene attraverso i campi della mente, o campi mentali, che esistono sia all&#8217;interno che oltre il cervello stesso.</p>
<p>L&#8217;idea della mente estesa dà più senso alla nostra esperienza rispetto alla teoria della mente-nel-cervello. Soprattutto, ci libera. Non siamo più imprigionati entro il limitato raggio del nostro cranio, le nostre menti separate ed isolate le une dalle altre. Non siamo più alienati dai nostri corpi, dal nostro ambiente e dalle altre persone. Siamo interconnessi.</p>
<p>Per gli ultimi esperimenti su quello che fu definito in modo critico da Einstein &#8220;uno troppo sconcertante fenomeno a distanza&#8221; (per essere vero - aggiungo io) <strong><a href="http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2008/813/3?etoc" target="_blank">&gt;&gt;&gt;ecco il link.</a></strong> Si comincia ad ammettere ufficialmente che questo potrebbe essere uno dei rari casi (finché non scopriremo gli altri&#8230; ) in cui Einstein ha avuto torto. E il fenomeno dell&#8217;entanglement trova ulteriore conferma</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Rupert Sheldrake è un biologo di fama mondiale  e autore di molte pubblicazioni. Tra le sue ricerche fondamentali si pone quella su i campi morfici o morfogenetici. Membro dell&#8217;Istituto di Scienze Noetiche, vicino a San Francisco, vive a Londra. Il suo sito web è <strong><a href="http://www.sheldrake.org" target="_blank">www.sheldrake.org</a></strong> (l&#8217;articolo sopra è stato pubblicato su gentile concessione di Rupert Shaldrake).  Su questo stesso sito si trovano istruzioni dettagliate su i vari esperimenti &#8220;dell&#8217;essere osservati&#8221;.</span></p>
<p><strong>Approfondimenti</strong></p>
<p>Rupert Shaldrake - I poteri straordinari degli animali.  Mondadori, Milano, 2000.<br />
- Dean Radin  - The Conscious Universe (N.d.T.: L&#8217;Universo Cosciente), Harper, San Francisco, 1997) (vedi bookshop se esiste versione italiana) Altre pubblicazioni dell&#8217;autore in lingua italiana<br />
La rinascita della natura .  Corbaccio, Milano, 1993<br />
Sette esperimenti per cambiare il mondo, Corbaccio, Milano, 1995.<br />
L&#8217;ipotesi della causalità formativa. Red, Como, 1998</p>
<p>fonte: <a href="http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo.php?id=20796" target="_blank"><strong>Scienza &amp; Conoscenza</strong></a></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/docu/automiribelli.org-una_mente_estesa.pdf"><strong>SCARICA QUESTO POST IN PDF</strong></a></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=60" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/una-mente-estesa/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Resta Centrato!</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/resta-centrato/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/resta-centrato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 14:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box6]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=58</guid>
		<description><![CDATA[
«Credo che tutto obbedisca ad una legge, in un mondo di realtà obiettive che cerco di cogliere per via furiosamente speculativa. Lo credo fermamente, ma spero che qualcuno scopra una strada più realistica - o meglio un fondamento più tangibile, di quanto non abbia saputo fare io.» - Albert Einstein
Quando ho inteso aprire un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="lightbox aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/150808-centrato/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #888888;"><em>«Credo che tutto obbedisca ad una legge, in un mondo di realtà obiettive che cerco di cogliere per via furiosamente speculativa. Lo credo fermamente, ma spero che qualcuno scopra una strada più realistica - o meglio un fondamento più tangibile, di quanto non abbia saputo fare io.</em>» - Albert Einstein</span></p>
<p>Quando ho inteso aprire un sito che trattasse di questi argomenti, ho pensato a lungo al termine <strong>Ribelli</strong> che andavo ad associare alla parola <strong>Automi</strong>. In breve sintesi non è detto che la &#8220;ribellione&#8221; debba essere sempre intesa ad esaltare tutto ciò che il sistema vuole nasconderci, o semplicemente allontanarlo dal pensiero e all&#8217;attenzione delle masse. Difatti, lo stesso <em>programma</em>, <span style="text-decoration: underline;">perché di fatto è un programma</span>, lo si può applicare benissimo anche dal punto di vista di <em>&#8220;credere ciecamente e totalmente&#8221;</em> a tutto quanto.</p>
<p>Ebbene, in questo momento, sono presenti in questo sistema d&#8217;informazione <em>auto-gestito</em>, due opposte fazioni che, anche se in parte inconsapevoli, stanno lavorando entrambe esattamente per il medesimo fine: <em>continuare a dividere per far imperare qualcun&#8217;altro.</em> Ci sono coloro che tendono ad informare ciò che altri vogliono nascondere, e ci sono coloro che tendono ad infangare e a screditare quello che i primi tendono a divulgare. Un povero cane che si morde la coda, insomma, e che non fa altro che mantenere centralizzato il potere&#8230; di qualcun&#8217;altro.</p>
<p>Senz&#8217;altro, visti i contenuti, io potrei essere facilmente identificato nella prima lista, ovvero tra coloro che vorrebbero che le persone divenissero autocoscienti, attraverso il meccanismo del SAPERE, su quanto gli sta intorno e che gli viene costantemente sottratto all&#8217;attenzione. Invero, lasciatemelo sottolineare, non mi identifico nemmeno in questa lista, e sento di doverne spiegare le ragioni, non per giustificarmi, ma per fare chiarezza!</p>
<p>Come dicevo, il significato insito nella frase <em>Automa in Ribellione</em>, o <em>Essere in Evoluzione</em>, delimita di fatto un percorso. Proprio così. E&#8217; l&#8217;analisi/report in diretta del percorso evolutivo del sottoscritto in compagnia di molte altre persone che, anche se non ne comprendono ancora a fondo le ragioni, si sentono affini a più strati, all&#8217;interno dello stesso stato dell&#8217;essere, e non si identificano in nessuna delle due categorie che ho citato due paragrafi sopra. Per usare un termine di uso comune nel <em>&#8220;politichese&#8221;</em>, leggermente riduzionista se volete ma fondamentalmente corretto, direi che gli <em>Automi Ribelli</em>, in tutto questo, stanno &#8220;al centro&#8221;. <em></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>E&#8217; l&#8217;atto dell&#8217;Osservare A DISTANZA che permette alle persone di evolvere in sé la coscienza necessaria al balzo evolutivo finale, e non la partecipazione diretta di un disegno specifico&#8230; di qualcun&#8217;altro!!</em></strong></p>
<p>In ultima analisi, per portare l&#8217;esempio sotto spoglie più concrete, anche se ho studiato bene il tema &#8220;ufologico&#8221; non significa affatto che condivido quanto l&#8217;ufologia va paventando, ma allo stesso tempo non sostengo nemmeno lo scetticismo <em>&#8220;da Cabaret&#8221;</em> che mi tocca vedere, e di tanto in tanto anche subire. Ho letto spesso delle persone affermare che sono <em>&#8220;un caso clinico interessante&#8221;</em>, eppure non hanno mosso un dito per venire a dimostrarmelo. Ad ogni modo, esistono di fatto molti ricercatori che studiano l&#8217;ufologia a 360°, dai comunissimi fenomeni atmosferici di luce (<span style="text-decoration: underline;">non avete la minima idea di quanti ce ne siano e vi invito a scoprirli cliccando</span> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sfere_di_luce.php?pn=584" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>), agli oggetti &#8220;pseudo-metallici&#8221; che di tanto in tanto vengono fotografati, di cui SOLO una piccolissima percentuale possiamo considerarla &#8220;attendibile&#8221;. Ebbene questi ricercatori, la maggioranza dei quali sono stranieri, lo fanno in modo serio, completo, NON SCETTICO ma CRITICO, e solo quando hanno un dato molto simile a qualcosa che può essere definito come &#8220;certezza&#8221;, parlano e si espongono pubblicamente. In tal modo l&#8217;informazione giunge alle masse in modo più corretto, senza fronzoli. Invece, in un panorama di informazioni assolutamente incontrollate, non verificate, non studiate, non osservate e basate prettamente su speculazioni del tutto personali di taluni soggetti, i personaggi <em>&#8220;da Cabaret&#8221;</em> come quelli del Cicap, se la ridono della grossa e ci vanno a nozze quando mettono insieme i loro spettacolini d&#8217;intrattenimento atti a distruggere qualsiasi persona o forma non sia affine al loro metodo fondamentalista &#8220;neoscettico&#8221;! Anzi, bisognerebbe che creassero un canale televisivo, perché le affermazioni che esternano delle volte, per spiegare &#8220;l&#8217;inspiegabile&#8221;, <span style="text-decoration: underline;">sono degne di Gino e Michele dei tempi d&#8217;oro dello Zelig!!!</span> Dunque, sono gli ufologi stessi che danno <strong>loro</strong> modo di acquisire potere, non solo agli occhi di un&#8217;opinione pubblica priva di apparato critico, ma agli occhi dello Stato stesso che li finanzia!</p>
<p>Perciò, coloro che io identifico nel tessuto sociale come gli <em>&#8220;Automi in Ribellione&#8221;</em>, intendo coloro che osservando quanto accade, se ne interessano certamente con passione e dedizione, indagano e ragionano, ma non prendono posizioni arbitrarie, non difendono l&#8217;uno o l&#8217;altro aspetto dell&#8217;informazione, ma creano dentro di sé il loro punto d&#8217;osservazione centrale, il famoso <em>&#8220;centro di gravità permanente&#8221;</em>, la <em>&#8220;torre d&#8217;osservazione interna&#8221;</em>, basata sull&#8217;intuito, e certamente anche sull&#8217;aspetto speculativo, ma solo una volta che si sono raccolte e analizzate TUTTE le informazioni a disposizione su un determinato fenomeno, esprimendo e determinando così, quella che nel &#8220;tempo&#8221; e nello &#8220;spazio&#8221; si definisce una &#8220;posizione&#8221;. Potete definirmi un neutrale, se volete, ma che non si tira indietro quand&#8217;è il momento di fare chiarezza e far riflettere su un dato in particolare. In passato ho detto cose, che potrebbero dare a pensare il contrario di quanto ho appena esposto, ma se si avesse osservato con occhio più ampio e critico il mio lavoro, si avrebbe avuto modo di vedere che le indicazioni di questo sentimento erano già tutte presenti.</p>
<p>Perdonatemi dunque, ma questa lunga premessa era necessaria per introdurre l&#8217;argomento, e vedrete che comprenderete bene cosa ho inteso dire finora.</p>
<p><strong>LEGNA DA PICNIC SU MARTE</strong></p>
<p>Mi trovavo in una &#8220;cast&#8221; pubblica (Skype) ieri sera, e si discuteva, e si rognava parecchio anche, sugli argomenti che trattiamo più comunemente nella nostra ricerca. Ad un certo punto, ricevo una mail da una fonte assolutamente attendibile, e per &#8220;attendibile&#8221; intendo una persona che non mi ha mai indirizzato a &#8220;fiutare&#8221; le traccie in modo semplicistico, ma bensì ricco e concentrato! Questa volta però, purtroppo devo ammettere che anch&#8217;egli ha preso un&#8217;abbaglio, e sul momento, a una prima occhiata, c&#8217;ero cascato come un pirla anche io. Per cui per correttezza DEVO adesso dare spiegazioni, e ristabilire l&#8217;ordine.</p>
<p><a title="Dettaglio" rel="lightbox" href="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/150808-centrato/post-thumb.jpg"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/150808-centrato/post-thumb.jpg" alt="" width="80" height="80" /></a> Il soggetto dell&#8217;email, molto chiaramente asseriva: <em>&#8220;Alberi su Marte&#8221;</em>, e nel suo contenuto si trova presente una foto panoramica, proveniente dalle immagini inviate da Opportunity, una delle due sonde robotizzate della Nasa presente sul suolo di Marte, la quale mostra molto chiaramente quella che in primo piano appare <em>&#8220;un&#8217;asse di legno&#8221;</em>. Ovviamente, alcuni presenti nella cast hanno detto subito, a parer loro e senza nemmeno una verifica, che si trattatava di un fotomontaggio. Bene amici, non &#8216;è un fotomontaggio, ma la foto è autentica e proviene dal sito ufficiale della galleria di Opportunity, che potete facilmente raggiungere cliccando <a href="http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/press/opportunity/20040524a/site_B115_navcam_180_cyl_L-B118R1.jpg" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> oppure <a title="Dettaglio" rel="lightbox" href="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/150808-centrato/post-thumb.jpg"><strong>QUI</strong></a>. Come potete osservare è sicuramente un soggetto interessante da studiare e analizzare, ma che può facilmente catturare l&#8217;immaginazione popolare e dare sfogo ad ogni sorta d&#8217;improvvisazione fantasiosa. In molti siti web, ad esempio già si statizza addirittura che sia un pezzo di legno di un&#8217;antica &#8220;ferrovia&#8221;.</p>
<p>Anche se ciò non potrebbe essere escluso a priori da nessun autoproclamato &#8220;esperto&#8221;, poiché di fatto non abbiamo prove che ciò non sia possibile, non è nemmeno un dato di fatto su cui poggiare le nostre convinzioni, e non esiste al momento alcuna indicazione logica che possa portare a questa conclusione, per cui siamo <em>de facto</em> al punto di partenza. Ciò di cui sono sicuro invece, è che il Cicap, se interrogato in merito, direbbe senz&#8217;altro che si tratta di un pezzo di un veliero del &#8216;700, staccatosi dall&#8217;imbarcazione presa a cannonate durante la guerra di Matapan e scagliato su Marte. Un pò come nell&#8217;esempio della foto della &#8220;Sirenetta su Marte&#8221; (<a href="http://www.distrofici.it/forum/topic.php?TID=3311&amp;PAGE=1" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>), il Cicap direbbe senz&#8217;altro che si tratta di un fortissimo effetto di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifrazione" target="_blank">rifrazione terrestre</a></strong> che è arrivato fin là, e prontamente catturato dall&#8217;occhio attento di Opportunity. Mentre dall&#8217;altro lato, nella foto del &#8220;pezzo di legno&#8221;, il buon Fratini direbbe che in realtà si tratta di un sigaro cubano volante, atterrato a decine di km di distanza poiché la sonda della Nasa è come minimo larga almeno 50km&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;"><em>Alla fine amici è come dico sempre; ognuno crea la sua realtà, minuto per minuto senza nemmeno rendersene conto, e l&#8217;illusione generale si auto-alimenta a più strati e dimensioni.</em></span></strong></p>
<p>Essere conscio al 1000&#215;1000 dell&#8217;esistenza di altre forme di vita oltre alla nostra, e di tutti gli strati energetici di cui è composto l&#8217;uomo e l&#8217;Universo che lo circonda, non deve necessariamente trasportare la mia mente ad accettare come oro colato tutto quello che vede, e come vedete è molto facile incappare in trappole illusorie; ma allo stesso tempo devo analizzare la possibilità in tutte le direzioni e angolazioni possibili, escludendo tutte quelle che appaiono incongruenti <span style="text-decoration: underline;">non sulla base di un&#8217;analisi <em>cartesiana</em></span>, che tende ad escludere qualsiasi cosa non sia spiegabile nell&#8217;immediato ai propri cinque sensi, bensì con un&#8217;analisi INTUITIVA ma CONCRETA del soggetto sottoposto alla mia osservazione. Qualsiasi cosa quell&#8217;oggetto possa essere nella foto, senza un&#8217;analisi della sua struttura atomica, è solo una fantasiosa speculazione e continuerà a rimanerlo <em>ad aeternum</em>, e non mi comunica di certo la cattiva fede della Nasa (almeno in questo caso) di nascondere &#8220;la verità&#8221; agli occhi del mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Questo mondo signori è fatto e composto da illusioni, e qualsiasi verità si possa rivelare un giorno, si tratterà semplicemente della rivelazione di un&#8217;altra illusione ottica.</strong></p>
<p>Il vero scopo qui è cercare di smontare lo stato allucinatorio in cui viviamo, cosa di non facile comprensione a un primo sguardo, visto che tutto ciò che osserviamo a noi appare REALE, e sono 7.000.000.000 di persone che mantengono vivo e operativo questo mondo di illusioni multi-stratificato, in pieno stile <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metatron">Cubo di Metatron</a></strong>. Ciò che è ritenuto <span style="text-decoration: underline;">concreto</span> è soggettivo, poiché quello che lo è per me può non esserlo per un&#8217;altro. Un sistema multi-relativistico come il nostro richiede nient&#8217;altro che la realizzazione di ciò che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer" target="_blank"><strong>Arthur Schopenhauer</strong></a> definiva <strong>&#8220;Il mondo come volontà e rappresentazione&#8221;</strong>.</p>
<p><span style="color: #888888;"><em>«Il mondo è una mia rappresentazione»: ecco una verità valida per ogni essere vivente e pensante, benché l&#8217;uomo soltanto possa averne coscienza astratta e riflessa. E quando l&#8217;uomo abbia di fatto tale coscienza, lo spirito filosofico è entrato in lui. Allora, egli sa con certezza di non conoscere né il sole né la terra, ma soltanto un occhio che vede un sole, e una mano che sente il contatto d&#8217;una terra; egli sa che il mondo circostante non esiste se non come rappresentazione, cioè sempre e soltanto in relazione con un altro essere, con il percipiente, con lui medesimo.»</em></span></p>
<p>L&#8217;attenzione perciò, dal FUORI, dall&#8217;ESTERNO, ricco com&#8217;è di attrattive fredifraghe per la mente, va spostata DENTRO sè stessi, poiché soltanto LI&#8217; c&#8217;è quello che possiamo definire come &#8220;LA VERITA&#8217;&#8221;. Perciò, caro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Carter" target="_blank"><strong>Chris Carter</strong></a>:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>The Truth Isn&#8217;t Out There, as you told us to believe. It&#8217;s only inside.<br />
<span style="color: #ff0000;">!!! I DO NOT WANT TO BELIEVE !!!<br />
</span></em></strong></p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=58" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/resta-centrato/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I miracoli? &#8220;non esistono&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/i-miracoli-non-esistono/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/i-miracoli-non-esistono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 11:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box6]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[
Quanto tempo dovrà passare ancora, prima che ci rendiamo conto dei nostri pieni potenziali interni? Quante migliaia di esperimenti ancora dovremo attendere per comprovare il fatto che l'uomo è già pienamente in grado di guarirsi da solo, di comunicare telepaticamente e di fare molto altro ancora? Quante volte ancora dovremmo soffermarci sui concetti della Meccanica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none ;" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/140808-miracoli/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<p>Quanto tempo dovrà passare ancora, prima che ci rendiamo conto dei nostri pieni potenziali interni? Quante migliaia di esperimenti ancora dovremo attendere per comprovare il fatto che l&#8217;uomo è già pienamente in grado <span style="text-decoration: underline;">di guarirsi da solo</span>, di comunicare telepaticamente e di fare molto altro ancora? Quante volte ancora dovremmo soffermarci sui concetti della Meccanica Quantistica, a pieno supporto delle guarigioni che vengono definite erroneamente come <em>&#8216;miracolose&#8217;</em>?</p>
<p>Cari amici, non esistono i miracoli o la paranormalità, come infantilmente si continua a voler definire questo tipo di eventi, ciò che però esiste in realtà <span style="text-decoration: underline;">è un sistema naturale di elementi attraverso i quali l&#8217;uomo può compiere dei veri e propri prodigi.</span> Più si continuerà a dar retta solamente ai riduzionisti, che molto semplicemente definiscono questi eventi come &#8220;inspiegabili casualità&#8221;, più non si riuscirà mai nemmeno ad intravedere <span style="text-decoration: underline;">il pieno potenziale dell&#8217;uomo</span>.</p>
<p>La Scienza Ufficiale, ovvero il metro di misura &#8220;paravento&#8221; attraverso il quale si pretende di voler dare una spiegazione razionale a tutto quanto, col metodo sperimentale attuale può osservare a malapena il <span style="color: #ff0000;"><strong>5%</strong></span> della &#8220;realtà&#8221;, perciò come può pretendere di voler spiegare cose come le guarigioni spontanee, semplicemente definendole come &#8220;interazioni somatiche&#8221;, oppure, come direbbero gli &#8220;esperti&#8221; del Cicap, <em>&#8220;semplicemente le guarigioni spontanee non esistono, sono tutto frutto della vostra fervida immaginazione e allucinazione collettiva. Di fatto siete tutti allucinati&#8230; <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>TRANNE NOI!</strong></span></span>&#8220;</em> Eppure, cari amici, accadono e con frequenza giornaliera, casi di persone che anche solo attraverso il semplice <span style="text-decoration: underline;">RIFIUTO di accettare la malattia</span>, sono &#8216;miracolosamente&#8217; guarite, lasciando così i dottori nella classica espressione basita che di norma lascia &#8220;l&#8217;inspiegabile&#8221;. L&#8217;unico neo di questa situazione, è che di questi casi non si parla mai, perciò per i molti, non esistono, o si tratta di semplici <em>casualità</em>. A me gli occhi, please. Prima comprenderete che il CASO NON ESISTE, ma esiste SOLO UN ORDINE IMPLICATO, prima comprenderete come funzionano certi meccanismi.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808080;"><em>&#8220;Sulla terra, l&#8217;impossibile, non esiste.&#8221;</em> - Adolfo Gustavo Rol</span></p>
<p>Così, com&#8217;è accaduto ad una mia amica e conoscente di un paesino adiacente al mio. Tumore al seno, questa è stata l&#8217;agghiacciante notizia che ha dovuto digerire nell&#8217;arco di qualche minuto, un venerdì mattina di poco più  di due mesi fa. Cristina, questo è il suo nome, mi racconta con una nota di sufficienza, che quella notizia però non la sconvolse più di quel tanto. Certo avvertiva dentro di se che questo comportamento era totalmente irrazionale, poiché il medico che le si trovava di fronte, aveva accennato ad una estensione abbastanza preoccupante, perciò come minimo avrebbe dovuto entrare in uno stato d&#8217;agitazione abbastanza alterato. <em>&#8220;Eppure&#8221;</em>, racconta, <em>&#8220;non sentivo assolutamente alcuna agitazione, semplicemente dentro di me si era fatta strada l&#8217;idea che in verità, a discapito di quanto il medico mi stava annunciando, io <strong>NON AVEVO NULLA.</strong>&#8220;</em></p>
<p>Ed è questo il messaggio potente di Cristina, che oggi voglio portare alla vostra attenzione e condividere con tutti coloro che <em>&#8220;hanno orecchie da intendere&#8221;</em>. Attraverso la sua spontanea <strong>non-manifestazione emozionale</strong>, di fronte all&#8217;estenuante prospettiva di dover subire pesanti terapie farmacologiche, Cristina non ha permesso all&#8217;<strong>IDEA</strong> della malattia di farsi strada dentro di sé. Nella scienza dei quanti, questo concetto si chiamerebbe <em>&#8220;impedire il collasso della funzione d&#8217;onda&#8221;</em>, ovvero, <span style="text-decoration: underline;">non permetto al mio corpo di entrare in sintonia con quella malattia</span>. Perciò Cristina si alza dalla sedia, e racconta che la sua espressione in volto non è cambiata, anzi sostiene che il sorriso che aveva stampato sul viso quella mattina, non era affatto scomparso, ma si era persino accentuato dopo la notizia del medico. Cristina confessa così, che in realtà <em>quello fu il momento in cui realizzò, meglio di qualunque altro momento della sua vita, la sua natura divina e immortale.</em> <strong>&#8220;Io non ho nulla&#8221;</strong> disse sorridendo al dottore che le si mostrava di fronte con il volto stupefatto, e rifiutò qualsiasi intervento medico.</p>
<p>Nonostante i vari tentativi del medico di dissuaderla da intraprendere una strada così impervia, Cristina corse a casa. I genitori si trovavano già ad attenderla sull&#8217;uscio, molto preoccupati, perché nel frattempo il dottore li aveva chiamati, implorando loro di intervenire e di cercare di farla ragionare perché il caso <em>&#8220;era estremo&#8221;</em>. Ma Cristina, coraggiosamente, si mostrò irremovibile: <strong>&#8220;Io non ho nulla&#8221;</strong>, ripeté.</p>
<p>Nonostante, la crescita dei conflitti che questo suo comportamento suscitava nella sfera familiare, Cristina mi racconta di non essersi mai fatta nemmeno scalfire da ciò che le persone attorno pensavano di lei. Lei semplicemente <span style="text-decoration: underline;">ribadiva a sé stessa, giornalmente</span>, <strong>DI NON AVERE ALCUNA MALATTIA</strong> e <strong>ALCUN PROBLEMA</strong>. Due mesi dopo, ripetuti gli esami, il suo medico poté constatare, con raggelante stupore, che nel suo seno non era più presente alcun tipo di tumore.</p>
<p>La storia di Cristina, come quella di tantissime altre persone che vivono la medesima esperienza, giornalmente, insegna due concetti fondamentali: 1) <span style="text-decoration: underline;">la malattia non sempre è da intendersi come qualcosa di orribile, ma anche come una GUARIGIONE</span> 2) <span style="text-decoration: underline;">la forza e la fermezza nel vedersi proiettati in uno stato di piena salute, fa sì che le cellule del corpo si auto-organizzino in modo completamente diverso, e l&#8217;Epigenetica, ce lo sta confermando.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Grazie Cristina, per avermi permesso di raccontare uno stralcio così significativo della tua vita. Molte persone te ne saranno riconoscenti!!!</strong></span></p>
<p>Giornalmente, cari amici, assistiamo da parte dei media alla continua esposizione di notizie terrificanti, che sembrano voler continuare a confermare <span style="text-decoration: underline;">la nostra assoluta impotenza</span> riguardo ciò che definiamo come &#8220;realtà&#8221;. Si sbagliano, e se darete modo a voi stessi di provarlo, converrete che queste mie parole hanno un senso! Non occorre che interrompiate le terapie che state facendo, ma semplicemente aggiungete questo stato d&#8217;animo, così ben descritto da Cristina, alla vostra terapia, allora vi accorgerete che ciò che oggi chiamate infantilmente come &#8216;miracoli&#8217;, altro non sono che un normale processo del corpo umano di auto-ri-organizzarsi.</p>
<p><strong>I Computer dicono no ai &#8216;miracoli&#8217;</strong></p>
<p>Una donna che <span style="text-decoration: underline;">dichiara di essere stata guarita da una preghiera</span>, ha dovuto lottare contro il sistema di supporto statale per bloccare gli assegni di sostegno per i disabili. I dipendenti statali, vedendosi così recapitare le richieste di fermo di tali pagamenti, da parte della signora, asseriscono: <em>&#8220;i computer non posseggono tasti per i miracoli&#8221;</em>.</p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.bbc.co.uk/devon/content/images/2007/12/07/june_stu_dinnerparty_body_150x180.jpg" alt="" width="150" height="180" />June Clarke di 56 anni, di Plymouth, Devon, nel Gennaio del 2000 ha danneggiato seriamente il suo addome e la spina dorsale, scivolando nel pavimento bagnato di una cantina. Per oltre sei anni June ha fatto esperienze progressive di fortissimi dolori, non potendo più lavorare o solamente camminare per più di pochi passi. Il <em>&#8216;miracolo&#8217;</em> è avvenuto quando suo marito Stuart, un pastore della Hooe Baptist Church, asserisce di aver <strong><span style="text-decoration: underline;">pregato ogni giorno dopo l&#8217;incidente dicendo: &#8220;Dio, ridammi mia moglie&#8221;</span></strong>.</p>
<p>La Sig.ra June, afferma che i dottori erano assolutamente stupefatti dalla sua riabilitazione, sulla quale lei non ha alcun dubbio ad accreditarla pienamente <span style="text-decoration: underline;"><strong>al potere della preghiera</strong></span> e alla pazienza.</p>
<p>Non appena però la Sig.ra Clarke ebbe realizzato la sua completa guarigione, contattò immediatamente il Dipartimento Infortuni Industriali per fermare l&#8217;assegno di sostegno, ma i pagamenti continuarono. Così, Mr e Mrs Clarke, cominciarono a spedire lettere e ad effettuare diverse chiamate telefoniche, ma la risposta che gli perveniva da qualsiasi operatore, era che <em>&#8220;il sistema non è in grado di riconoscere riabilitazioni miracolose apparenti&#8221;.</em></p>
<p>fonte: <a href="http://www.bbc.co.uk/devon/content/articles/2007/12/07/pq_faith_healing_feature.shtml" target="_blank">BBC</a></p>
<p>Non importa quale Dio preghiate, importa che comprendiate che le possibilità per l&#8217;uomo sono infinite, e il campo quantico è a sua completa disposizione. Basta voler vedere le cose come <strong>GIA&#8217;</strong> realizzate.</p>
<p><a href="http://www.automiribelli.org/?ibegin_share_action=share&id=57" id="share-link-">Share</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.automiribelli.org/2008/08/i-miracoli-non-esistono/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Scepsi: antichi conflitti e nuove inquisizioni</title>
		<link>http://www.automiribelli.org/2008/08/scepsi/</link>
		<comments>http://www.automiribelli.org/2008/08/scepsi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 21:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[box6]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automiribelli.org/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[

I problemi scientifici han finito per essere connessi a fini di carattere politico ed alcuni scienziati han fatto ricorso a metodi politici per far prevalere le loro concezioni. — Werner Karl Heisenberg
Le inquisizioni sono dure a morire. E a volte quando la storia sottrae ai loro araldi il potere di accendere roghi e i fiammiferi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.automiribelli.org/immagini_articoli/120808-scepsi/post-a.jpg" alt="" width="468" height="312" /></p>
<blockquote><p><span style="color: #888888;"><q><em>I problemi scientifici han finito per essere connessi a fini di carattere politico ed alcuni scienziati han fatto ricorso a metodi politici per far prevalere le loro concezioni.</em></q> <cite>— Werner Karl Heisenberg</cite></span></p></blockquote>
<p>Le inquisizioni sono dure a morire. E a volte quando la storia sottrae ai loro araldi il potere di accendere roghi e i fiammiferi per farlo, o le chiavi dei sanatori in cui rinchiudere i pensatori dissidenti, la loro triste e a volte patetica sopravvivenza può essere rilevata dietro i più inattesi paraventi e le più inverosimili maschere. Una tra le più improbabili occhieggia da qualche anno da una T-shirt in cotone sulla quale campeggia una frase sovrapposta all’immagine di un volto ebete con il cranio aperto da cui una parte della scritta si curva verso il basso: <span style="color: #808080;"><em>“Va bene avere la mente aperta [...] ma non così aperta che il cervello caschi per terra”</em>. </span>Solitamente il contenuto ambulante di questa maglietta dal gusto opinabile, è un giovane (più raramente una ragazza) tra i 20 e i 30 anni, con un perenne sorriso vagamente sprezzante e gli occhi illuminati da quella strana luce che caratterizza i portatori di certezze semplici, inalienabili e lapidarie, tutti, dai predicatori fondamentalisti ai venditori carismatici delle agenzie commerciali <em>multilevel</em>.</p>
<p>Il Nostro non è né l’uno né l’altro e se lo interrogherete sarà pronto a spiegarvi -con quel tono paziente di sufficienza tipico di chi sta insegnando l’alfabeto a un bambino ritardato- che lui è un esponente (o un simpatizzante) del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), l’ente ideatore e commercializzatore del suddetto gadget e di molte altre cose, ma soprattutto l’organizzazione italiana di punta del <em>“laicismo scettico” militante</em>. L’avventura contemporanea di questo nuovissimo scetticismo dogmatico, che potremmo forse definire <em>“neo-scetticismo integralista”</em>, prese le mosse dalla creazione in America nel 1976 del <em>Comminee for the Scientific Investigation of Claims Of the Paranormal</em> (CSICOP), di cui risultò principale ispiratore e primo “chaìrman” un eclettico professore di filosofìa di Buffalo, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Kurtz" target="_blank">Paul Kurtz</a> , vulcanico libero pensatore e già fondatore di un ramificato movimento mondiale noto come Council for Secular Humanism, un’organizzata razionalizzazione politìco-fìlosofica -e per molti versi rivoluzionaria- del libero pensiero ateo riproposto come “umanista”.</p>
<blockquote><p><span style="color: #888888;"><em>Il tempo dimenticherà il nome di Piero Angela, ma quello di Rol rimarrà nella storia dell’umanità.</em> -Gustavo Rol</span></p></blockquote>
<p>Il comitato d’investigazione sorto intorno a Kurtz risultò formato fin dagli esordi da personaggi di varia estrazione, tra cui nomi celebri della cultura quali l’astronomo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Sagan" target="_blank">Carl Sagan</a> (pioniere della ricerca scientifica sulle possibili civiltà extraterrestri) e il biochimico russo-americano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov" target="_blank">Isaac Asimov</a> (geniale autore di fantascienza ma anche guru del neo-positivismo contemporaneo più radicale e del più radicale diniego delle fenomenologie paranormali), polemisti tipo il giornalista aeronautico Philip Klass e illusionisti professionali come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Randi" target="_blank">James Randi</a>.</p>
<p>Tale consenso, che si rivelò presto una massiccia operazione di sistematico deprezzamento di ogni dimensione culturale non rigorosamente materialistica e assolutamente ostile a qualsiasì approccio alla sacralità, nel corso degli anni ha fatto scuola in diversi paesi del mondo, dove infatti sono sorte analoghe associazioni, riviste e iniziative scettiche accomunate in una sorta di Guerra Santa “razionalista”, rivolta soprattutto contro manifestazìoni culturali di sapore magico o sacrale. Un esercito di scettici e beffardi integralisti decisi a dimostrare che ogni scienza non riconosciuta da ben definite baronie accademìche è “pseudo-scienza”, che ogni religiosità è da configurarsi come “superstizione” e che i fenomeni anomali studiati dai ricercatori di frontiera e da molti scienziati non convenzionali semplicemente <strong>“non esistono”</strong>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #808080;"><em>Ho scoperto possibilità riservate all’uomo, che sin qui erano state ignorate dalla scienza, la quale non accetta lo Spirito in quanto esso ammetterebbe una Creazione che sta al di sopra di qualsiasi attuale ricerca di laboratorio.</em> -Gustavo Rol</span></p></blockquote>
<p>In Italia l’ombra del CSICOP iniziò a prendere corpo nel 1978 con le esternazioni televisive scettiche del giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Angela" target="_blank">Piero Angela</a>, trasformatosi poi negli anni, soprattutto in seguito alla notorietà guadagnata con quell’iniziativa, in divulgatore scientifico di qualche valore e di molto successo. Dopo la più che discutibile Indagine critica sulla parapsicologia —propinata da Angela a milioni di telespettatori <span style="text-decoration: underline;">privi di qualsiasi apparato critico</span> e che per la maggioranza alla fine degli anni Settanta neppure sapevano che la parapsicologia esistesse— e dopo una “preoccupata” dichiarazione firmata da un pugno di scienziati italiani, “eccitati” dalla trasmissione, sull’opportunità di formare un comitato scientifico finalizzato ad “arginare” il “crescente irrazionalismo” e le “diffuse notizie di inesistenti fenomeni paranormali”, passarono ancora dieci anni prima della fondazione del CICAP, che dal 1989 combatte la sua crociata contro le “pseudo-scienze”, tra cui oltre alla parapsicologia e all’ufologia vengono incluse le discipline magico-esoteriche, le pratiche iniziatiche, meditative o sciamaniche di origine orientale e tutte le medicine alternative o complementari, omeopatia e agopuntura comprese. Si tratta di un comitato di auto-proclamatisi <em>tutori della pubblica intelligenza</em> (<span style="color: #888888;"><strong>ahahahahahaha! N.d.A</strong></span>), coperti dalla scientifica benedizione di associati illustri come l’astrofisica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack" target="_blank">Margherita Hack</a>, l’antropologa Ida Magli, l’etologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danilo_Mainardi" target="_blank">Danilo Mainardi</a> , il futurologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Vacca" target="_blank">Roberto Vacca</a>, il semiologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco" target="_blank">Umberto Eco</a>, la neurologa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi_Montalcini" target="_blank">Rita Levi Montalcini</a> (senatrice a vita N.d.A) e il fisico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia" target="_blank">Carlo Rubbia</a>. Ma chi o cos’è uno scettico? Consultando un qualunque compendio fìlosofìco apprendiamo che lo scetticismo è <em>“un procedere del pensiero come negazione della verità e di ogni sistema”</em>, il quale <em>“si oppone di proposito al dogmatismo come denominazione delle dottrine che affermano di possedere la verità fìlosofìca e di conoscerne le conseguenze pratiche”</em>.</p>
<p>E ancora viene definito scetticismo <em>“l’atteggiamento fìlosofìco di chi pensa che intorno a un oggetto non si possa affermare o negare nulla di definitivo e di certo e ritiene irraggiungibile la verità o la certezza da parte della mente umana”</em>.</p>
<p>Scettici di rango non sono mancati fin dall’antichità classica, da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pirrone" target="_blank">Pirrone di Elide</a> (360-270 a.C.), che per primo teorizzò la sospensione di giudizio da parte del saggio e la sua astensione da ogni pronunciamento definitivo, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sesto_Empirico" target="_blank">Sesto Empirico</a> (180-210) con la sua colta contestazione di qualsiasi affermazione filosofìca positiva, fino a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_de_Montaigne" target="_blank">Montaigne</a> (1533-1592) che considerava la stessa ragione incapace di formulare giudizi certi e a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Hume" target="_blank">David Hume</a> (1711-1776), il quale estese il proprio scetticismo radicale alla <span style="text-decoration: underline;">riformulazione della stessa natura della coscienza</span>. Lo scettico dunque è sempre stato, per definizione, colui che nell’esercizio critico del pensiero applicato a qualunque categoria di ricerca, speculazione o perfino percezione del “reale” esercita una <em>scepsi</em>, cioè una riflessione fondata sul dubbio rispetto a ogni conclusione definitiva, una ricerca di ordine razionale orientata sull’assunto che ogni risultato sarà irrevocabilmente transitorio in quanto <span style="text-decoration: underline;">si rifiuta</span> la stessa esistenza di verità stabili o assolute.</p>
<blockquote><p><span style="color: #808080;"><em>Se l’umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.</em> -Albert Einstein</span></p></blockquote>
<p>A fronte di questo, appaiono abbastanza paradossali le esternazioni quasi “oracolari” con cui il citato Isaac Asimov sintetizzava il suo pensiero in un “manifesto scettico”, dall’emblematico titolo <em><strong>L’eterna lotta</strong></em> apparso nel 1989 sul n. 1 della rivista “Scienza &amp; Paranormale”, organo ufficiale del nascente CICAP: <em>“Una sola è la nostra certezza e questa non si fonda sulle conclusioni raggiunte, ma sul metodo col quale le abbiamo raggiunte e, quando necessario, modificate”</em>, ovvero <em>“su metodo scientifico e sull’impostazione razionale della ricerca”</em> e ancora: <em>“Dobbiamo proporre il punto di vista della ragione non per la speranza di ricostruire il deserto delle menti dìstrutte e bloccate nella ruggine</em> — impresa, questa, quasi impossibile - <em>ma per educare e formare nuove e fertili menti. E dobbiamo inoltre contrastare ogni tentativo messo in atto dai fìdeisti e dagli irrazionaiisti per ottenere l’appoggio e il sostegno delle Stato”</em>.</p>
<p>Il “dubbio scettico” appare quindi surrettiziamente selettivo e viene dogmaticamente sospeso dinanzi alla <strong>presunta onnipotenza</strong> del “metodo scientifico”, cioè della sperimentazione empirica il cui principale metro di misura è la mente o percezione stessa dello sperimentatore e degli strumenti artifìciali d’indagine che egli stesso ha ideato e prodotto. Ma il pur geniale autore delle &#8216;Tre leggi della robotica’ —nella formulazione delle quali negli anni &#8216;40 aveva dimostrato di avere idee molto chiare sui rigidi rapporti gera